C&me

In questi giorni c’è un po’ di maretta con C. e non so esattamente perchè…o forse è che sono gelosa?

Lei è una ragazza deliziosa, ci siamo riconosciute subito ed è stato “amore a prima vista”: usavamo lo stesso profumo, gli stessi colori, il blu tack, lo stesso tranquillante, lo stesso amore smisurato per le scarpe…ci sembrava di essere separate dalla nascita, ma forse c’è un motivo se lei chiama sua sorella “la vipera”. Forse lei, come me, è portata per essere una figlia unica, sempre al centro dell’attenzione.

Ecco cos’è: mi sento tradita.

Prima mi coinvolge nella sua vita come un ciclone, mi sconvolge, mi mette a conoscenza di pensieri e problemi molto intimi e poi si ritrae e quasi non mi rivolge più la parola, o meglio, mi parla ma non con lo stesso coinvolgimento di una settimana fa…e pretende che io non mi arrabbi.

Stamattina mi manda un messaggio che sono appena uscita di casa e mi fa: vado tre giorni a Milano da L., spero ti sia piaciuta la torta.

Così, dall’oggi al domani, senza preavviso…il punto è che lei può fare quello che vuole, andare dove vuole ma se così deve essere non deve pretendere che tutto sia come sempre, che tutti siano disponibili per lei in qualunque momento pronti ad abbracciarla.

Dividiamo la stessa casa e niente più.

L’altra sera avevamo appuntamento per andare al cinema, mi dice che prima vuole andare a cena perchè Architettando ha bisogno di parlare e mi chiede se voglio andare con lei: la mia risposta è cordialmente no. Non ho soldi a sufficienza per una cena (4 mesi di stipendio arretrato) e poi non mi piace fare il terzo incomodo. Alle 20.55 la chiamo per sapere dov’è…è ancora al ristorante. Arriva tutta affannata, prendiamo i biglietti e ci ritroviamo in prima fila tra i bambini con un torcicollo incredibile…

Sono sempre stata restia a legarmi a persone nuove, dopo alcune scottature ho deciso che è bene non legarsi troppo perchè poi ci si fa male e dal dolore è sempre difficile riprendersi…non mi piace aprirmi perchè sono gelosa del mio mondo, ma con lei avevo quasi fatto uno strappo e forse ho sbagliato.

Fino ad una settimana fa temevo il distacco da lei: si è appena laureata e non sa se riuscirà a restare a Venezia, tutto dipende da uno stage: se va in porto resterà un altro anno qua e la sua vita poi muterà radicalmente perchè è convinta che questa opportunità la porterà molto lontano nella vita (sempre che la sua vita sia lunga abbastanza). Ho cercato tra i miei contatti, le ho detto che poteva contare su di me, che desideravo continuare a vivere con lei…eppure ora non ne sono tanto sicura. La sua presenza è decisamente ingombrante e provo ad immaginarmi una casa senza di lei: quiete, meno sigarette, meno condivisione, ognuno che vive la sua vita…

E se la nostra felice convivenza fosse come un matrimonio di interesse?

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