Archivi del mese: ottobre 2007

colloquiando (2)

Ho risposto ad uninserzione su un giornale di annunci di lavoro:

“Per imminente apertura sala slot machines scommesse sportive bar in Lido di Venezia primaria azienda ricerca (…)”

Oggi il tizio della primaria azienda (dialetto stretto e modi spicci) mi chiama, forse mercoledì ho un colloquio, se tutto va bene tra un mese potrei lavorare in una bisca clandestina…e io che mi ostinavo a cercare lavoro nel settore dei beni culturali!

 

 

Annunci

disinserimento lento

Quando cominci ad andare all’asilo l’inserimento è lento, dura quasi un mese, e alla fine ti pare di essere sempre stato lì.

Quando si prendono le medicine ti dicono di andare a scalare altrimenti rischi di avere crisi di astinenza.

Quando provi a lasciare il lavoro pare vada tutto bene, poi le guardiasala si ammalano e l’amministrazione ti supplica di restare almeno fino a domenica…(senza dirti, ovviamente, se ti pagano…)

…e io che volevo il mio weekend di sonno ed ansia da futuro!!!!!!!

 

 


pensieri sparsi

Non riesco a studiare, ho gli occhi stanchi, sono triste e ho tanta voglia di piangere…mi chiedo come sarà la mia vita la settimana prossima…neanche dovessi mantenere una famiglia o fare chissà cosa. Mi spaventa il vuoto, mi spaventa non potermi lamentare del lavoro…forse ha ragione Luca Lo Svizzero: devo prendermi una pausa e fare dell’altro.

Ora me ne vado a casa a piangere un po’, mi faccio una camomilla e cerco di affrontare con serenità la giornata di domani…tutto cambia e niente cambia.

Mamma verrà a trovarmi giovedì, vuole portarmi fuori a pranzo e “parlare con calma”…se non stessi prendendo un antiansia sarei già sotto al tavolo della biblioteca in preda alle convulsioni e alla nausea…forse non è il momento adatto per smettere di convivere con quella meravigliosa pillolina bianca che non risolve ma aiuta.

Ok, vado a casa a dormire (spero).

 


colloquiando

Ho bisogno di sapere che andrà tutto bene, che troverò un lavoro, che potrò ancora pagare l’affitto…

Sto facendo tutta una serie di colloqui: domenica in una galleria darte e mi dissero “terremo presente il suo curriculum, ma dovrebe riassumerlo in una pagina, due sono troppe.” Ieri altro colloquio in una cooperativa di servizi culturali (mi hanno chiamata loro) e oggi mi comunicano che “abbiamo trovato una persona che si addice di più alle nostre esigenze, ma la terremo comunque presente.” Lunedì prossimo ho un colloquio a Milano per un lavoro a Venezia…un lavoro che sinceramente non mi interessa ma che a questo punto…ma me la sento già la risposta in testa (forse perchè io non sono motivata)…

E nel frattempo allora continuo a cercare, proverò ad andare nelle agenzie interinali, busserò di porta in porta…ma è come se sentissi che una grande occasione è sfumata.

PERSINO MAGA MAGO’ AVEVA UN LAVORO!!!!!!!!!!!!!!

 

 


aggiornamento clinico

Il fato non è più quello di una volta…o sono gli uomini che fanno di un graffio una ferita sanguinolenta da 18 punti di sutura? A sentire Architettando era moribondo, sembrava dovesse restare immobile per mesi e invece gli era “solo” caduta una trave del soppalco giusta sull’alluce. Contusione, forse un un ossicino incrinato, unghia rotta, ematoma, dolore. Lui ovviamente fa il malatino, mangia passati di verdure e se ne sta sul divano con la gamba alta dando ordini che nessuno esegue, così si alza e si arrangia…e ieri è tornato dall’ospedale in taxi…NO COMMENT

 


fato, vendetta o solo fortuna?

Odio il soppalco di Architettando.

Ultimamente detesto anche Architettando, e un giorno forse vi dirò anche perchè.

Architettando sta costruendo un soppalco, ci doveva mettere 3 giorni e ci sta mettendo quasi due mesi di disastri per casa, vicini che si lamentano, spese improvvise, polvere, disordine, allergie (le sue) alla polvere…Poteva comprarlo fatto all’IKEA, con 300 euro in due giorni se lo montava, poteva farselo costruire da un falegname con 500 euro e una settimana se lo ritrovava bell’e fatto in camera. Ma lui è architetto e quindi se l’è costruito (sbagliando non poche misure) e ha speso ormai quasi 1000 euro…un vero homo aeconomicus!

Oggi Architettando è scivolato dal soppalco.

Oggi Architettando si è rotto un piede (o forse solo molto contuso) per colpa del soppalco. Si dovrà prendere giorni di malattia (e non ha voluto dare il mio CV al suo capo…probabilmente ce lo ritroveremo a dormire in sala visto che le scale del soppalco non le può fare con un piede ingessato)

Non posso dire che sono contenta e che sto ridendo e che se lo merita…ma…lo PENSO e basta.

 

 


una giornata di ordinaria monotonia

Oggi non passa un’anima per la galleria.
C’è la venice marathon.
Fa freddo.
La guardasala triste è in malattia.
La sostituisce la guardasala ipocondriaca.
Mi ci è voluta un’ora per toglierla dal piede di guerra.
Mi consola che abbiamo ora una guardasala normale.
Alle 18.00 ho un primo colloquio in una galleria d’arte.
Domani un altro nel pomeriggio per una cooperativa.
Domani devo anche fare l’inventario.
C’è un alone di tristezza.
Mia mamma mi ha chiesto se sabato prossimo vado a vedere una mostra con lei…
Non lavorerò sabato prossimo, quindi la risposta è sì.
Ho amato e odiato questo posto, questo lavoro, questi orari assurdi, le persone che ci lavorano, le responsabilità che mi hanno sempre dato senza riconoscermi il merito per quello che facevo, le inaugurazioni, gli intoppi quotidiani, il lavoro extra, la libertà di navigare in internet come e quando volevo…

Oscillo tra la gioia di una nuova avventura sapendo che bene o male cadrò in piedi o su un morbido materasso e la tristezza o la nostalgia per un luogo dove ho trascorso 16 mesi della mia vita…