Archivi del mese: giugno 2008

mi sto sciogliendo di commozione

Ho visto un video fatto da Sissy in ricordo di sua nonna e mi sono venute in mente delle cose: sua nonna le ha ispirato l’amore e la gioia di veder sbocciare un fiore, la mia mi ha insegnato a riconoscere le piante di patate quando eravamo in montagna. Mai come in questi giorni mi manca, mai come in questi giorni avrei voglia di prendere il telefono e chiamarla per raccontarle cosa mi sta succedendo, per sparlare dei vicini di casa, delle sue terribili sorelle, per raccontarci. E vero: lei è la prima persona con cui ho letto un libro a 6 anni e ci ho messo tutta l’estate (Tranquilla piè pesante) e da lì abbiamo sempre letto insieme d’estate, è la prima che mi ha insegnato a fare il caffè, a stirare (con scarsi risultati), che mi ha comprato l’elastico per giocare a scuola, che mi attaccava tutti i bottoni e mi faceva sempre l’orlo ai pantaloni. Quando stavo male mi faceva sempre un piccolo regalo, mi coccolava e quando stavo bene andavamo in giardino o a fare la spesa, andavamo in vacanza… Il video di Sissy mi ha fatto ricordare tante cose, ora piango, ma ve bene così.

L’altro evento bello è la nuova gravidanza di Lillibeth. Noi incrociamo le dita che vada tutto per il meglio…se lo merita. E una gran donna con un immenso coraggio e tanto amore.

 

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sentirsi ricche

Io non sono ricca e tra poco sarò decisamente povera visto che voglio comprare una casa, ma sabato mi sono sentita veramente benestante: sono andata a bere il caffè alla Q. Il servizio è stato pessimo, sono uscita senza pagare perchè l’unico cameriere in fase di nullafacenza si era nascosto, mi sono lamentata con la portineria e giovedì con DDD. Poi sono arrivata alla Peggy G. Collection ed entrando cera la Patty. L’ho salutata, qualche convenevole e mi ha fatto entrare gratis così prima sono andata a mangiare alla caffetteria del museo e poi ho rivisto le “mie” opere preferite: Calder, le bagnanti di Picasso, la testiera del letto, il vaso di fiori rosa e la signora con il cappello rosso. Sono queste le piccole cose che a volte mi rendono felice.

 


sopravvissuta

Ce l’ho fatta a superare due giorni con la matriarca che si è lamentata del disordine, del caldo, dei coinquilini, del fatto che la nuova casa le piace tantissimo. Sono sopravvissuta ad una giornata al mare con il tatuatore cominciata male e in ritardo e finita guardando il cielo distesi su una coperta in balcone. Sono sopravvissuta a tutti i miei pensieri negativi, al caldo, alla paura e al mal di gola. E ora si comincia una nuova settimana!

 


un tatuatore tuttofare

Crisi: oggi viene mia mamma a dormire a casa mia. Ieri c’erano un sacco di lavori da fare tra cui sistemare la rete del letto che si sta sfaldando, attaccare dei chiodi, sturare i lavandini, riparare e svuotare l’aspirapolvere ecc (il tutto per rendere la casa vagamente  accettabile). E chi può farlo se non un essere umano che non ha nessuna specializzazione ma sa fare tutto? Il tatuatore. Quando facciamo cose normali, da persone normali, in circostanze normali siamo anche una coppia vagamente accettabile. Giuro, la prossima volta cerco qualcuno dalle pagine gialle, almeno lo pago in contanti per le ore effettivamente lavorate.

 


zerbinaggio

Torno in ufficio dopo un’inutile seduta dall’analista e incontro Mrs. President. Le dico: “voci di corridoio dicono che si farà una mostra con R.H.” Annuisce continuando a lavorare al pc “E’ una delle artiste donne contemporanee che preferisco…” Lei alza gli occhi dallo schermo e sussurra: “Anche la mia. Voglio fare finalmente una mostra con un’autrice affermata che mi piace” Io sorrido imbarazzata. “Ecco…volevo chiedere se posso contribuire in modo attivo, partecipativo, ma essere proprio presente presente presente per questa mostra…lei è troppo il mio idolo…non chiedo di venire a Francoforte per incontrarla…però…” E le ho raccontato di come percepisco io le sue opere, di come siano l’esatta trasposizione leggiadra dei miei incubi peggiori (che sono una cosa veramente strana) Lei accenna al fatto che abbiamo pochissimi soldi e che le sue sculture costano una svalangata di soldi e che che R.H. è una donna di ferro spesso di pessimo umore. “Non mi importa, sono disposta anche a farle la pedicure, i capelli…a donare il sangue se serve. Io voglio lavorare a questa mostra.”

 


Oddio!

A mamma piace il tatuatore, dice che è un bravo ragazzo che si sa arrangiare, che cerca di rendermi felice, che per il momento va bene e che non è l’uomo della mia vita. Su questo siamo concordi. Ma è venuta fuori con la frase: “basta che non resti incinta! E un tipo da finire sui giornali” La mia mente è andata ai peggiori fatti di cronaca. O mio dio!!! Mamma, ma che ti salta in mente! Io? Un figlio? Un figlio con quello là? Va bene tutto, ma non rovinarsi la vita in questo modo NO.

 


ci vediamo tra 6 mesi (forse)

Ieri visita neurologica di controllo…niente di spaventoso se non un attacco di panico finche entravo in ospedale e un’incazzatura coi fiocchi finche richiedevo la mia cartella clinica. Pare stia bene o quasi, basta non considerare che ho una gamba con meno riflessi e che ho ancora un “velo” quindi problemi di deglutizione. Mi sa che fra 6 mesi, salvo strane ricadute, io non ci torno.