Archivi del mese: agosto 2008

turchi

Non fidarti di un metro riavvolgibile turco…perchè non è detto che sia veramente riavvolgibile. Tra un po’ lo nascondo e poi lo butto via, mi sta dando ai nervi.

 

 


schierarsi

Dialogo tra la Curatrice Dottoranda e la sottoscritta
 
CD: ho fretta, fretta, fretta, perdo il treno
Io: te le spedisco io le lettere se vuoi
CD: non mi fido
Io: …?
CD: l’ultima volta l’hai dimenticata sul tavolo (n.d.r. la penultima volta prima di essere moribonda in ospedale…e l’ultima volta prima di correre a ritirare degli esami vitali e di incontrare l’architetto…eh già!)
Io: ok (e mi rimetto a fare il mio lavoro cercando di sembrare impassibile)
CD: ok io vado!
Saluta tutti e mi lascia le lettere da spedire sotto al naso dicendo “non dimenticarti, mi raccomando!”. Giuro, io certa gente proprio non la capisco.

si può vivere senza lavorare?

Ho sempre detto che da grande avrei voluto fare:
a) la vedova d’artista
b) l’ereditiera
c) la mantenuta.
Sarò ancora in tempo per una di queste tre professioni? Eppure mi sembra di dare il massimo al lavoro, estrema disponibilità per qualunque cazzata, tempo, energia (che si sta esaurendo), i miei sabati…e non è mai abbastanza. Domani, dopo aver lavorato la mattina parto in fuga romantica con il tatuatore a Trieste ben sapendo che sarò stanca, scazzata e piena di sonno…e l’ebrezza di un weekend all’insegna della povertà mi pare stranemente la cosa più bella al mondo.


io non sono forte

Oggi ho voglia di piangere, di lamentarmi, di mettermi a dormire e non svegliarmi più, ma non posso far sì che il lavoro sia la mia vita o che la condizioni così tanto da impedirmi di trovare un equilibrio. Oggi si sono messi a fare una bozza di programmazione 2009 e ne parlavano come se io non ci fossi già più. E pesante, è difficile, è tremendamente triste essere messa da parte ancora prima che la cosa sia ufficializzata. E io oggi non ho la forza di reagire.

 

 


l’insulto del giorno

“bieco usuraio ebraico genovese”

Il Direttore riferendosi ai soldi che una Gentile Signora che collabora con noi per un super evento ha chiesto facendo un’evidente cresta su fondi già vincolati e previsti a bilancio. Che sia un caso che la Gentile Signora viva nei dintorni di Genova? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

 


imparare a dire no

Non vengo in terapia questa settimana, cioè se potessi non verrei. Va be, ci vediamo venerdì.
Non ti vengo a prendere in aeroporto, cioè non riesco perché è slittata una riunione, ma farò i salti mortali per esserci
Non voglio andare via per il fine settimana senza prenotare, però se vuoi che facciamo così non importa, mi adeguo
Non voglio fare un controllo alle ginocchia e alle caviglie, cioè non lo faccio finche sto ancora un po’ in piedi. E non mi va di vedere altri medici…cioè non subito…e neanche di mettermi a rinforzare i tendini…va be, dai 5 minuti al giorno si può fare
Non voglio fare il recall, non è un compito che mi spetta ma se mi avanzano cinque minuti comincio
Non voglio che tu controlli il mio lavoro perchè non è una cosa che compete allUfficio Stampa, ma per farti stare zitta ti faccio leggere ogni virgola (per ora)
Non voglio…
Va be, tra un paio di settimane comincio a dire “no”

 

 


l’inglese

“L’inglese è una lingua che non esiste. E un modo di comunicare internazionale che tutti parlano male.”

Curatore Nuovi Media che si lamentava della lentezza e della precisione che stavamo mettendo io e la Stronzovic a scrivere una mail ad una galleria turca. A futura memoria.