il vuoto dentro

Forse è normale a Natale, forse no.
Ho il vuoto dentro di me, ho voglia di piangere, di urlare, di stare in silenzio.
Di avere il mio uomo accanto a me.
Nonostante tutto.
Di avere di nuovo la mia famiglia.
Vorrei chiudere gli occhi e risvegliarmi tra 10 giorni.

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prima lista inutile per il 2009

2. Imparare a ritagliarmi i miei spazi: basta lavorare 14 ore, basta pensare “che cosa diranno di me se faccio/non faccio questo”, basta sopravvivere credendo che la mia forza sia negli altri. Voglio dedicarmi a me stessa e alla mia casa (e tanto so che questo proposito non lo rispetterò perchè è anno di Biennale Arte e perchè ho paura di non essere all’altezza).

 

c’era acqua bassa

Il più deprimente anniversario della storia? Il mio. Niente cena fuori, una parvenza di shopping in negozi di elettronica, uno spritz preso al volo, una cena riscaldata con lui più eccitato per le nuove casse da attaccare al pc che a me, landata a nanna e…la defaillance. Unica. Totale. Deprimente. E la cosa brutta è stata che nella mia testa ho pensato “dai che labbiamo scampata”, no, così non va. Non deve essere così ora. Per fortuna ognuno a Natale sta a casa sua, ci si vede per capodanno dove almeno spero si possano recuperare un po’ di ormoni persi per strada. Accidenti, come sono amareggiata. Eppure mai avrei immaginato di poter essere così innamorata.

insolite prove tecniche (di convivenza non voluta)

Io amo vivere da sola, mi piacciono i miei spazi e per me è già difficile accettare di avere qualcuno che cena con me, dorme con me e si sveglia con me. Non fraintendetemi mi piace, ma non mi sento a mio agio del tutto. In questi giorni ho fatto una prova: avere il tatuatore a casa mia e lasciarlo a casa finche io andavo al lavoro per tornare e trovare il pranzo pronto. Ecco, la sensazione che ho – ora come ora, dopo cena, dopo un giorno intero insieme – mi sento una casalinga frustrata e disperata. Mi sono sentiita in trappola nel tornare a casa e trovare i piatti sporchi ancora da lavare, la lavatrice da stendere, il letto quasi sfatto (lavevo fatto ma poi sono tornato a dormire). Adesso mi manca solo il sesso coniugale, dopo aver lavato la cucina e posso buttarmi in canale.