Archivi del mese: gennaio 2009

preparazione

Cè una prozia che sta "passando oltre", amata analista mi sta – tra laltro – aiutando o cercando di aiutarmi a vederla nella giusta prospettiva: appunto passaggio, svolta e riposo.
Razionalmente ci riesco, poi mi dicono "ho comprato un vestito nuovo per la zia" e il magone mi assale, perchè quel vestito in colori moda lei neanche lo vedrà e certo non lo metterà per andare ad una festa…

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in cosa crede l’amata analista. sintesi: la mia malattia è dipesa dalla mia testa

E’ ormai noto da tempo, infatti, come l’ansia, la depressione e un abbassamento della forza dellIo (capacità di affermazione), siano tutti fenomeni associati all’ipoattività del sistema immunitario, che appare stressato. Alla base del malfunzionamento delle difese dell’organismo sembra possa esserci un mancato adattamento della risposta emotiva allo stress.
La mente e il Sistema Immunitario

I fenomeni legati allo stress sono ormai abbastanza noti e ci appaiono come risposte meccaniche. Ma le ultime scoperte ci dicono che sulla superficie delle cellule T, quelle legate all’immunità acquisita, quindi alla specifica storia evolutiva in ogni individuo, sono presenti dei recettori in grado di rispondere alle informazioni chimiche portate dai neurotrasmettitori, e di attivare, dirigere e modificare di conseguenza le loro funzioni di cellule immunitarie.

Si è scoperto infatti che il tessuto linfoide  (midollo osseo, timo, milza, tonsille, nodi linfatici, ecc.) è innervato, il che vuol dire direttamente connesso con il sistema nervoso centrale, con cui è in dialogo attraverso neurotrasmettitori e recettori. Gli immunorecettori infatti non si limitano a rispondere alle molecole messaggere inviate dal sistema endocrino e a immunotrasmettitori del sistema immunitarío stesso, ma rispondono anche ai neurotrasmettitori del sistema nervoso autonomo.

Questo sta a dimostrare che la mente, tramite l’ipotalamo (e l’ipofisi), ha un accesso neurale diretto al sistema immunitario. E la mente è il luogo dove viene elaborata la nostra risposta finale agli eventi, e dove viene elaborata soprattutto l’immagine che abbiamo di noi stessi.

Lipotalamo è una struttura neurale complessa con un ruolo determinante nelle risposte somatiche e autonome relative agli stimoli emotivi. E’ intimamente connesso con il sistema limbico, altra sede emozionale, che lo contiene e lo regola, e che è connesso a sua volta con i centri superiori del cervello.

E’ stato dimostrato che l’ipotalamo è legato alle risposte immunitarie. Infatti sia la sua inibizione che la sua eccitazione provocano mutamenti della reattività immunologia; e lattivazione di una risposta immunitaria nel corpo provoca a sua volta cambiamenti misurabili allinterno dellipotalamo. Si ritiene quindi che la connessione mente-corpo venga mediata attraverso la via limbico-ipotalamico-pituitaria, che porterebbe al sistema immunitario messaggi provenienti direttamente dal sistema nervoso centrale.

La ghiandola pituitaria (ipofisi) è direttamente connessa con le fibre nervose dell’ipotalamo (nella  porzione posteriore, la neuroipofisi) . Essa, come i neuroni, secerne mediatori chimici, prodotti dalle cellule nervose dell’ipotalamo, che raggiungono la ghiandola stessa attraverso i loro lunghi filamenti neurali. Le secrezioni della neuroipofisi sono piuttosto secrezioni di cellule nervose. Ipotalamo e ipofisi posteriore sono quindi intimamente legate, e portano direttamente i messaggi provenienti dal cervello nel sistema immunitario.

  Deduzioni 

Se è possibile uninfluenza diretta del mentale sulle reazioni immunologiche acquisite, che prima erano ritenute dei processi puramente biologici, questo vuol dire che possiamo non essere così impotenti di fronte alle patologie legate a disfunzioni del sistema immunitario, poiché possiamo agire sulla mente stessa riequilibrando le nostre emozioni.

Se infatti la mente è implicata nel processo, e agisce sul sistema immunitario attraverso i nostri maggiori centri emozionali, allora noi forse possiamo anche instaurare un meccanismo di feed-back riequilibrando le emozioni per raggiungere di nuovo la mente, inviandole immagini diverse di noi stessi, che la informino di una nostra diversa capacità di stare nel mondo.


quanto vale la vita di una donna

Sassari, 25 gen. – “Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai...”. Silvio Berlusconi al termine di un comizio a Sassari e tornato cosi a parlare dello stupro avvenuto alle porte di Roma. “Anche in uno Stato piu militarizzato e poliziesco possibile – ha osservato – un caso di questo genere puo sempre capitare, non è che si puo pensare di mettere in campo una forza tale…“. Il premier ha inoltre precisato che prima di decuplicare i soldati nelle citta ha intenzione di parlare del piano con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “E’ chiaro che si dovra approfondire il piano, il presidente della repubblica ricordo che e il capo delle forze armate“, dice il presidente del Consiglio.

Ora, ammetto di non averlo letto prima di oggi, ma ora ho un paio di domande: le donne brutte, grasse, con i brufoli, basse o troppo alte, vestite male o che ne so non hanno il diritto alla sicurezza? Ecco, giusto per sapere visto che io non sono “una bella ragazza italiana standard velina”. E inoltre: non è una questione di militari ma di educazione, civiltà e di città sicure dove puoi andare a prendere un treno alle 21 (ammesso che ci sia) anche in un paesotto derelitto come Padova e non avere paura. Perchè, lui, che vorrebbe giocare a fare il capo dello stato, passa la palla ad un vecchio (senza offesa per il capo dello stato) che è solo una figura rappresentativa dello stato? Meglio che torni al lavoro. 

 


sulla vita

Passata, come dicevo, la fase euforica sul senso della vita cerco di metabolizzare…lo so a distanza di 9 mesi la cosa è un po’ folle ma prima o poi lo dovrò pur fare razionalmente. Ci penso perchè leggo tante di quelle cavolate sul vivi “come fosse il tuo ultimo giorno” che mi viene voglia di urlare.  E sapete cosa mi ha tenuto su questa cavolo di terra? Il non aver fatto la lavatrice e avere un sacco di biancheria lurida da lavare. Io a quello pensavo finche ero intubata. Pensavo e dicevo: “che disordine che ho lasciato a casa, dovevo lavare, rifare il letto, pulire la lettiera del gatto, l’armadio è un casino e nel cassetto delle mutande c’è un test di gravidanza. Cosa dico a mia madre se lo trova?”. Che poi è un pensiero assurdo, perchè se muori non devi rendere conto del casino che lasci, forse se avessi fatto in tempo o fossi ordinata ora non sarei qui. Forse è per le ragioni assurde sopra elencate che in questo periodo sto male e non faccio la lavatrice…mah. E mi sento in colpa perchè non mi sono aggrappata alla vita per amore della stessa o per la mia famiglia… Ah, oggi ho fatto le analisi.

 


sono una donna frivola

Ieri ho comprato il bagno per la casa nuova e ho speso oltre 3000€ per una doccia super lusso-idromassaggio-ti-tiro-su-morale-quando-sei-depressa. Come dice colei che l’ha in gran parte finanziata e che lì si farà anche le docce: puoi mangiare anche fuori casa, ma non puoi uscire per lavarti. Saggezza materna.

A quanto pare inoltre la dominante della casa sarà il…verde.

 


la bicicletta

Lui: ho trovato su internet due bici
Io: bello!
Lui: sì, sì
(Lei già si immagina scampagnate in bici primaverili lungo la riviera del Brenta, tra le ville palladiane, la musica di sottofondo come in un film, imboscarsi da qualche parte, il cestino da picnic, il cappellino di paglia. Poi Lei sa benissimo che odia faticare e che il sellino della bici le fa male al sedere, ma non ci vuole pensare)
Lui: così le rivendo
Lei: …

 


sul rispetto delle donne (3)

“…Il fidanzato, però, era troppo alto e robusto e non centrava nel bagagliaio della piccola utilitaria, così abbiamo pensato che sarebbe stato complicato abusare della giovane e intanto tenere lui a bada. Così alla fine abbiamo lasciato perdere, quelli se ne sono andati e noi siamo rimasti nascosti tra le siepi, perché sapevamo che in quella zona sarebbero arrivate presto altre prede. Infatti, è arrivata l’Opel Corsa e alla guida c’era proprio la ragazza che abbiamo violentato…»