sul rispetto delle donne (2)

Ero a Marghera, ovvero la zona industriale di Venezia in terra ferma. Stavo tornando in macchina alle 20 dal negozio dove ho acquistato un bagno. Sulla strada ci sono decine di ragazze che non stanno aspettando il bus. Una di loro scende dalla cabina di un tir e io vedo un uomo nudo che chiude la portiera. Mi sono vergognata per quell’uomo, per la società in cui vivo, per quello che avevo appena visto. Mi sento desolata per lo squallore, per l’incapacità di reagire, per…forse non ci sono parole per descrivere la sensazione di schifo e di desolazione che ancora sto provando. E se questo è il rispetto per le donne sono ancora più desolata.

 

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sul rispetto delle donne (1)

Senza pretese. Dialogo tra una ragazza e il suo fidanzato mentre ascoltano per l’ennesima volta la triste notizia della violenza di capodanno e sul rilascio del bastardoLui: ha detto che si farà giustizia da sola
Lei: la puoi biasimare? (detto da lei che è assolutamente per la non violenza e per il “porgi l’altra guancia”)
Lui: no, lo farei anche io
Lei: pensa al vuoto che deve sentire, alla rabbia, al dolore…al…
Lui: pensa anche al suo fidanzato
Lei: eh?
Lui: …
Lei: sei proprio un coglione

 

in fondo

Questa mattina sono arrivata al lavoro alle 10. Perchè? Semplicemente perchè sto male ma non me la sentivo di stare a casa a fare niente e poi so che se non resto in movimento mi impigrisco. Quindi, anche se febbricitante e un po scazzata, sono in ufficio e va bene così. In fondo il lavoro mi aiuta. E dormire un’ora in più non fa sicuramente male.

10%

Il 10% dei pazienti affetti da Guillain Barrè/Miller Fisher/miastenia entro un anno circa hanno una ricaduta che comporta la cronicizzazione della malattia anche se in forma più lenta nella progressione e non si sa quanto invalidante. Il mio dubbio è di essere in quel 10%. Paranoia? Forse. Paura? Tanta. Voglia di sapere? A volte sì. Debolezza al braccio sinistro e alla gamba sinistra con “scosse” continue e dolorose sono una certezza. Che si fa?