Archivi del mese: aprile 2009

dove sono?

Avrò ancora una casa degli affetti dove andare quando avrò fatto il trasloco? La cosa mi sta preoccupando.

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i miei errori

Io sbaglio.
E sbaglio tanto.
E ogni volta che sbaglio mi sento in colpa.
E la mia vita, sono fatta così.
Tempo addietro si diceva che io ho un rapporto ossequioso con mia madre e questo mi porta a dirle sempre sì e a rovistare dentro le mie budella sempre e comunque.
Mi arrovello cercando di bilanciare ciò che io voglio, ciò che lei vuole, ciò che io penso si aspetti da me.
Pensavo che crescendo sarebbe diventato più facile.
E invece non lo è: aumentano gli anni e aumentano proporzionalmente i sensi di colpa. Forse perchè sono più matura, più responsabile.
E appena so che qualcosa può farmi meno male, subito c’è sempre qualcosa di più destabilizzante.
Vorrei potermi dividere e non deludere nessuno: i miei colleghi, mia madre, il tatuatore. E purtroppo l’ordine in cui li ho messi è l’ordine della mia vita.
E non voglio sia così.
Il tutto per dire? Che rinuncio al fine settimana che sta per arrivare per fare scatoloni e pulizie a casa di mia mamma. E una cosa che devo fare, lo so. Ma non immaginavo mi avrebbe destabilizzato così tanto.

sulla psicanalisi (ancora)

Lo scrivo più che altro per me, per ricordarmi come mi sento ferita e sollevata ora. Quindi mi scuso per la pesantezza, i pensieri in disordine…per tutto. Io ormai nella vita mi scuso di tutto, di me stessa, dei problemi del mondo anche se non dipendono da me. Amata Analista vuole lasciarmi, dice che devo rivedere il modo in cui mi relaziono con lei, decidermi a parlare del mio tabù. Se non lo faccio è la fine del nostro rapporto. Come mi sento? Credo sia come quando si è in coppia e si viene lasciati da quel compagno che si ritiene per tutta la vita, quello con cui si condividono gioie e dolori, quello per cui ti sforzi di mostrarti veramente, quello che dice di non giudicarti ma tu temi comunque il suo giudizio. Sto male, mi fa male l’idea di essere definita una testadura, una paziente difficile da scalfire, una paziente non adatta. Sto male all’idea che lei possa pensare che sono una brutta persona, all’idea di poterla incontrare per strada e di essere giudicata perchè lei non è più la terapeuta-imparziale-voce-della-coscienza. Allora perchè sono tanto sollevata? Perchè il mio segreto potrebbe restare per sempre con me, perchè passeranno anni prima della prossima crisi, perchè volevo lasciarla e non sapevo come fare. Mi sembra di averla delusa, aver litigato con il tatuatore oggi non è certo di conforto, anche se tutti mi dicono di lasciarla per concentrarmi su altre priorità, sulla mia vita, per risparmiare quei pochi soldi che ho. Nessuno sa come mi sento dentro, nessuno sa il dolore che io provo, il senso di inadeguatezza che ho, la paura…e forse è giusto così. Forse non vivere nell’eden vuol dire convivere con i propri demoni e trovare il modo più convincente per condividere con loro le giornate e il letto. Certo, chi soffre di DCA come me deve mettere in conto di dividere con loro anche il pranzo e la cena, vuol dire non riuscire ad uscirne mai. Ognuno deve espiare i propri peccati, forse io lo devo fare così. Basta solo accettarlo. O rimandare la lotta. 


dispersi

Ieri sera cercavo un calzino.

L’ho trovato stamattina nella mia borsa da ufficio finche tiravo fuori dei documenti.

Che figura.

 

 


notte

Ultimamente dormo male, stanotte peggio: colpa della pizza fatta dal mio coinquilino che alle 4 del mattino mi ha rivoltato lo stomaco. Santa Biochetasi, pensaci tu. Ho un sonno assurdo stamattina.

 

 


pensieri impuri

Spiegatemi perchè i doppi sensi con Stagista Maschilista si sprecano.
Spiegatemi perchè penso alle cose più impure di questo mondo e perchè oggi volevo attaccargli un bollino su una chiappa.
…vado a rivedermi Ciobi.

spiragli di inverno

Ieri e oggi acqua alta, scirocco, vento e pioggia. Non ho niente da mettermi. E come se non bastasse il mio pc ha cancellato sua sponte un mese di email…io tra un po me ne vado a casa e pace al secchio!