sulla psicanalisi (ancora)

Lo scrivo più che altro per me, per ricordarmi come mi sento ferita e sollevata ora. Quindi mi scuso per la pesantezza, i pensieri in disordine…per tutto. Io ormai nella vita mi scuso di tutto, di me stessa, dei problemi del mondo anche se non dipendono da me. Amata Analista vuole lasciarmi, dice che devo rivedere il modo in cui mi relaziono con lei, decidermi a parlare del mio tabù. Se non lo faccio è la fine del nostro rapporto. Come mi sento? Credo sia come quando si è in coppia e si viene lasciati da quel compagno che si ritiene per tutta la vita, quello con cui si condividono gioie e dolori, quello per cui ti sforzi di mostrarti veramente, quello che dice di non giudicarti ma tu temi comunque il suo giudizio. Sto male, mi fa male l’idea di essere definita una testadura, una paziente difficile da scalfire, una paziente non adatta. Sto male all’idea che lei possa pensare che sono una brutta persona, all’idea di poterla incontrare per strada e di essere giudicata perchè lei non è più la terapeuta-imparziale-voce-della-coscienza. Allora perchè sono tanto sollevata? Perchè il mio segreto potrebbe restare per sempre con me, perchè passeranno anni prima della prossima crisi, perchè volevo lasciarla e non sapevo come fare. Mi sembra di averla delusa, aver litigato con il tatuatore oggi non è certo di conforto, anche se tutti mi dicono di lasciarla per concentrarmi su altre priorità, sulla mia vita, per risparmiare quei pochi soldi che ho. Nessuno sa come mi sento dentro, nessuno sa il dolore che io provo, il senso di inadeguatezza che ho, la paura…e forse è giusto così. Forse non vivere nell’eden vuol dire convivere con i propri demoni e trovare il modo più convincente per condividere con loro le giornate e il letto. Certo, chi soffre di DCA come me deve mettere in conto di dividere con loro anche il pranzo e la cena, vuol dire non riuscire ad uscirne mai. Ognuno deve espiare i propri peccati, forse io lo devo fare così. Basta solo accettarlo. O rimandare la lotta. 

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4 pensieri su “sulla psicanalisi (ancora)

  1. uhm… è della vecchia scuola.
    Non dovrebbe comportarsi così. L’analista sbaglia… Tu fai come ti senti e non sentirti in nessun incastro.
    Se in fondo pensi “affrontare i miei tabù sarà salutare… o porterà a qualcosa”… allora fallo, ma per te, no per non perdere lei… vecchia brutta gallinaccia di 60 anni!!!

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