il piastrellista

Il piastrellista vien di domenica.
Sembra il titolo di un ritornello e invece è la dura realtà che mi circonda.
Ciondolo per casa cercando di stare sveglia.
Ho una tazza di tea caldo.
Mi avevano detto che sarebbe arrivato alle 8 e sono le 8.10.
Va be, non cambia niente.
E comunque è crudeltà far lavorare un muratore anche di domenica.
Non so come dirgli (e vorrei tanto ma non lo farò) che è un grande idiota per come ha tagliato certe piastrelle (visti i disegni della doccia) e se è daltonico…
Ma anche questo non è colpa sua ma del capocantiere….
E l’ultima occasione per sistemare alla meno peggio il bagno in attesa che arrivi il tecnico della doccia.
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maria ragazza madre – padri inutili

<<Uno dei motivi per cui mi interessano la figura e la condizione di Giuseppe è che nella maggioranza dei quadri di questo periodo e fino alla fine del Cinquecento, lui deve starsene in seconda fila, soprattutto nelle adorazioni. Spesso è così in disparte che uno si chiede se il suo ruolo nella Sacra Famiglia, che è ambiguo comunque, non lo sia ancora di più proprio per la sua ostinazione e stare lontano dalla ribalta. Doveva essere sconcertante. Ci si può immaginare una conversazione tra i Magi: "Chi è quel tizio con i capelli grigi?" "E il marito" "Oh, Dio santo". Doveva andargli spesso così, a Giuseppe, e non gli ha certo giovato il fatto di essere sempre rappresentato anzianotto. Forse è perchè non viene più menzionato nel Nuovo Testamento dopo il Ritrovamento di Gesù al Tempio, che avvenne quando Gesù aveva 12 anni (…). Anche quando Giuseppe non è rappresentato come un vecchio, spesso è dipinto come un personaggio tanto patetico e balordo da gettare quai discredito sulla Vergine, che dopotutto lo ha scelto. Ma suppongo che ritrarlo come un vecchio un po svampito faccia dioco alla dottrina della Nascita Verginale. Dopotutto in un certo senso Giuseppe è fatto becco dallo Spirito Santo, unidea più digeribile se lui incarna il clichè del marito vecchio e rimbambito sposato ad una moglie molto più giovane. In effetti, in alcuni misteri medievali veniva presentato come un becco. Non è giusto, e vien da pensare che Giuseppe è stto fatto danto a buon diritto, se non altro perchè, relegato a far da spalla, deve essee un santo per forza. (…) e se Giuseppe non ha propriamente dovuto sacrificare il suo lavoro di falegname alla carriera della moglie, non cè dubbio che in questo matrimonio lui sia il numero due, Anzi, più che un marito è un moglio.>>

Limbarazzo della scelta, Alan Bennett, Adelphi, Milano 2009, pagg 17-18

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la scelta di Laura

Devo smetterla di guardare telefilm medici.
Un piccolo paziente ha la guillame barrè.
Mi ricorda qualcosa.
A volte mi chiedo cosa sarebbe successo se fosse andata diversamente, se non avessi avuto la voglia di reagire, se non fossi capitata nelle mani giuste, se… cioè immagino come sarebbe potuta andare, ma non so come sarebbe stata la vita degli altri ora.