Archivi del mese: dicembre 2009

malditesta

Oggi sarei rimasta a letto.
Sono comatosa.
Uscendo ho incontrato l’idraulico che mi fa: solo gli idioti lavorano l’ultima settimana. Siamo mi e ti. I ne conta sui dei de na man (tradotto: siamo io e te. Ci possono contare sulle dita di una mano).
Spegnete la luce.
Voglio dormire.
E non ho voglia di lavorare.


delle amiche

La mia vita a Venezia mi piace, ma un pezzo del mio cuore è rimasto a Padova e in quel frammento ci sono le mie amicizie…quelle che mai avrei creduto potessero resistere alla lontananza.E così ieri 3 amiche storiche e 1 nuova sono venute a prendermi in ufficio e hanno visto la casa nuova, hanno saggiato il declino delle mie doti culinarie e soprattutto abbiamo…
…passato del tempo senza neanche accorgercene (dalle 13 alle 16) sgranocchiando e bevendo (prima una bottiglia di Bracheto, poi un paio di sgroppini)
…ricordato
…constatato che buona parte di nostri conoscenti (ex fidanzati, ex amici, ex…) si stanno riproducendo, sposando, convivendo. Ed è decisamente destabilizzante
…ricordato che tra poco scadono le patenti
…spettegolato come più non si poteva
…riso
E nel frattempo l’idraulico si stava autoinvitando a bere un caffè, io facevo leggere l’sms damore che mi aveva mandato e si continuava a ridere.
E poi il giro per negozi, le foto ricordo, la calca dei turisti.

Sì, dovrebbe sempre essere così una rimpatriata.
Ma mi sorge una domanda: perchè il mondo cambia e noi no?
O forse sono io che non me ne accorgo…


di coltelli

Dialogo surreale tra AmandaBlack e SostitutoMedicoAB: mercoledì mi sono tagliata
SM: come?
AB: con un coltello
SM: dove?
AB: …
SM: dove si è fatta male?
AB: in cucina…dove altro?
SM: poteva essere in giardino a tagliare asparagi
AB: a Venezia centro storico? asparagi in giardino?


paranoie

L’altro giorno mi sono tagliata un dito.
Ci ho guadagnato una antitetanica.
Dopo un giorno mi si è gonfiato il braccio e l’ascella e mi faceva pure male dell’altro.
Ho fatto finta di niente.
Era natale, poi santo Stefano, poi domenica.
Ovvio, i pensieri erano quelli: cosa faccio se capita a me?
E più mi ostinavo a palpare quei maledetti linfonodi e più nella mia mente li sentivo grossi, mostruosi.
E più facevo sogni angosciati, più pensavo a quello che potevo perdere…
Così oggi pomeriggio sono andata dal sostituto del mio medico.
Solo una reazione anomala all’antitetanica.
Solo…
Passerà.

il mondo è in vacanza

il medico di famiglia è in vacanza
il grafico è in vacanza
il direttore è in montagna
il presidente è in vacanza
le stagiste sono in vacanza
gli uffici sono chiusi
l’acqua alta è scesa
io lavoro (come tanti altri del resto) per non perdere l’allenamento!


così per dire

Fino a qualche anno fa pensavo che niente sarebbe mai cambiato nella mia vita. Non pensavo mi sarei creata un posto mio, dove sentirmi a casa, non immaginavo che persone a me molto care sarebbero scomparse portandosi dietro quelle abitudini e quelle tradizioni che mi davano sicurezza.
Eppure è successo.
E così mi trovo ogni giorno, ma soprattutto ora, a creare una nuova routine della mia vita e delle nuove tradizioni familiari.
Non è facile, a volte è un po pesante, mi trovo spiazzata, ma so che ne vale la pena…i frutti si vedranno tra qualche anno.

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prime volte

Il primo natale nella mia casa nuova.
Ho cucinato il mio primo arrosto.
Il primo pranzo di famiglia qui.

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