Archivi del mese: gennaio 2010

benedetta coop

Dialogo tra AmandaBlack e UomoCoop.

AB: vorrei fare la tessera coop
UC:guarda che la promozione è finita
AB: no, la settimana scorsa mi ha detto che era valida fino al 31 gennaio
UC: ti sbagli con la raccolta punti
AB: anche il jingle che ho sentito prima diceva fine mese
UC: non so
AB: voglio comunque fare la tessera
UC: e che scatole

AmandaBlack e lUomoCoop vanno in ufficio, lui inserisce tutti i dati e poi il pc dice: inserire la carta per stampare il buon sconto.
Non per dire…ma qualcuno ha sempre ragione.


via garibaldi

E la via dove abito a Venezia. Una delle poche vie di tutta Venezia e fu creata da Napoleone durante l’occupazione. E’ una città dentro la città. Ci si conosce, spesso di visa, ma ci si parla e talvolta ci si aiuta (a volte a portare la spesa, a fare un ponte…). Io mi sento a casa qui.
Oggi vado in posta e c’è lepigrafe della signora Elsa, una signora che io avrò visto sì e no una volta quattro anni fa, aveva 95 anni e non aveva più nessuno.
Sulla sua epigrafe cè’ scritto “gli abitanti e i commercianti di via Garibaldi ti salutano”.
Questo vuol dire sentirsi parte di una comunità.
Credo.


una volta

Una volta Lui e Lei parlavano di coccole, di quanto era bello fare l’amore, di gite, di film, di lavoro e arte (litigando ovviamente perchè quasi mai erano concordi).Lui: ho la diarrea
Lei: anche io
Lui: hai preso limod**m?
Lei: sì
Lui: e tu?
Lei: sì
Lui: ma non fa effetto
Lei: prendi il Dios****al, ha l’argilla

 dopo due ore
Lui: ne ho prese 4
Lei: non mangiare cose strane (e fa lelenco…)
e così avanti a parlare di evacuazioni…una volta si parlava veramente daltro, una volta lui non si ammalava mai


rassicurazioni

Dialogo mattiniero, davanti ad un orrendo caffè solubile.

Tina: sospiri ancora? cosa ti preoccupa?
Io: ma niente…cioè, una delle cose è che mi inquieta la stagista
Tina: ma va là. Deve entrarti da un orecchio e uscire dall’altra
Io: eh, facile…
Tina: facciamo una cosa. Comincia a preoccuparti quando lo faccio anche io, ovvero quando cambierà il direttore

Chissà…ho sempre pensato come sarebbe stato lavorare altrove. Poi mi guardo intorno e c’è il deserto…e il mutuo…e mi chiedo dove troverò la forza di ricominciare. Poi ci sono giorni in cui già mi vedo a capo del mondo, che ho progetti in testa, che mi vedo sulla scrivania del direttore del MOMA (in qualunque posizione e sì fraintendete pure)…basta cazzeggiare ora, torno al lavoro!

l’ormone dello shopping

Ero di cattivo umore e dopo essermi fatta una dose di frittella alla crema avevo bisogno di spendere soldi e fare shopping.
Ovviamente era tutto chiuso, tranne il negozio di casalinghi.
Beh, niente di male. Cosa mi serve?
Entro.
Prendo un pacco di assorbenti.
Sto per andare alla cassa quando incontro un tizio con cui saltuariamente lavoro.
Lo saluto, nascondo il pacchetto e faccio finta di guardare le spine e chiacchieriamo.
Poi lui paga e va via e io mi compro pure un paio di calze 70 denari.

odio gli stagisti

Lo so, sono stata stagista anche io e forse un giorno elemosinerò un posto di stagista.
So anche che pure io mi arrampicavo per avere un posto al sole.
Ma oggi le spaccherei volentieri gli zigomi.
Sul serio…se vai via stagista miss-perfezione-bocconiana-so-tutto-io potrei anche respirare e non essere così arrabbiata.
E’ una giornata nata con il piede sinistro oggi.


chiamatemi “il tecnico”

Quello che mi piace (ma che al contempo a volte detesto) del mio lavoro è che bisogna fare di tutto: dal pitturare le pareti, stuccare i buchi, attaccare le tecnologie, far partire i pagamenti, pensare al bilancio, seguire le assicurazioni, i trasporti, gli allestimenti, prenotare alberghi o voli aerei, lavare pavimenti, correggere bozze, richiedere preventivi…ovviamente tutto nelle dovute proporzioni e nelle disponibilità di ciascuno.
Da oggi ho assunto il ruolo extra di tecnico della caldaia.
Al contrario del Curatore e di una manica di artistoidi disadattati so girare la manopolina dell’acqua per aumentare la pressione della caldaia  e regolare il termostato (cosa che non so fare neanche a casa mia)  e questo mi ha iscritto automaticamente nella lista di “quelli che la sanno usare e da chiamare quando ho freddo”.
Sarebbe anche bello se questa caldaia non fosse al quinto piano senza ascensore.