Archivi del mese: febbraio 2010

di me in te e viceversa

Linversione dei ruoli non è ancora avvenuta, ma guardiamo tutto in unottima elettro-edipica che piacerebbe tantissimo a Freud, perchè in realtà i principi azzurri sbiaditi sono tanti, basta solo buttare lamo.

<!–

–>

Annunci

primavera

Oggi – che è sabato – si lavora per un evento alla Fen**ce, il teatro ricostruito comera e dovera senza non poche polemiche. Attacco alle 16 e fino a…boh.
Allora ho deciso di sonnecchiare questa mattina, di fare tutto con calma, di dare una pulita così come viene altrimenti la schiena mi manda a ramengo (tradotto: mi manda con non troppe buone maniere a quel paese) e di aprire le finestre, visto che sono a casa. Il sole, ancora freddo, sta facendo capolino da una finestra…ed è bello. Io ancora mi emoziono. Neanche fosse il primo giorno che vivo qui.

<!–

–>


chiariamoci

Tizia e AmandaBlack si trovano faccia a faccia per chiarire (?) la questione del momento

T: non capisco perchè ce lhai con me
AB: immagina che tu stia preparando il pranzo di Natale e la tua vicina di casa invita tutti i tuoi amici e parenti, dopo che hai preparato tutto, senza dirti niente, perchè da lei la tavola è più bella. Non gliela faresti passare liscia
T: ma è stata bella la cena
AB: non doveva proprio venirvi in mente di fare una cena, non dopo che io mi sono sbattuta mesi per questo evento
T: scusa
AB: ora serve a poco, decisamente

(dopo che mi è quasi venuto un esaurimento nervoso, dopo che ho perso credibilità, libertà lavorativa e stipendio…per me non è chiarito un corno. Stronza eri e stronza rimani.)

<!–

–>


tailleur

Oggi indosso – per la conferenza degli archivisti – un tubino nero con una giacca bianca e nera molto seria. Trucco appena accennato.
Saluto chi di dovere.
Mi viene incontro lassistente della @!ç"&% esperta in carta che mi aveva quasi fatto rischiare il posto di lavoro per salutarmi.
Velocemente la evito (malamente, luscita avrebbe potuto venirmi meglio).
Ma non posso non notare il suo tubino nero e la giacca, il foulard, le scarpe, il trucco e tutto il resto di colore rosso.
Due mondi.

<!–

–>


giorni

Ci sono veramente dei giorni in cui leggi loroscopo e dici "wow, sarà una figata oggi" e poi in realtà hai una guardiasala paranoica, una nullafacente, un curatore esterno che si incazza, una che è tanto brava ma da quanto delega non fa niente e si prende tutti i meriti, un curatore ormai iperstressato, un ufficio stampa che si inventa nuove voci di budget, una collega che ti scarica tutto il lavoro perchè tanto ci sei te, il server che non funziona e ti tocca lavorare a memoria, hai una stagista che cominci a non sopportare più e che dopo una riunione zittisci. In uno di questi giorni che si ripetono e nei quali lunica nota dolente è il mal di schiena, ti accorgi che non va male (ci mancherebbe altro, cè di peggio), ma neanche tutto bene come un mese fa. E se avessi uno stipendio andresti a fare shopping, ma non cè. E allora sorridi e ti dici: oggi è giovedì. A parte la conferenza con larchivista stronza domani e levento di sabato sera ce la posso fare.
Yes, I can.
Ma datemi una mano ogni tanto.

<!–

–>


3 anni e mezzo si sfiga

Alle 20 decido di fare un controllo nella sede espositiva, giusto prima di andare a casa.
Entro.
Scri scroc scri scrrrooooc.
Mi guardo in giro.
Senza occhiali è dura.
La porta a vetri mi si stava rompendo davanti al naso.
E che palle…
Ho richiuso il portone e me ne sono andata.

<!–

–>


oggi sono una dark lady

Sì, ma solo perchè mi si sono rotti gli occhiali e per riuscire a fare una qualunque cosa devo indossare gli occhiali da sole (ovviamente graduati).

Ora si pone il problema se comprarne un paio nuovo o tornare al vecchio e solido paio dato che, tra parentesi, sarò pure dark lady ma sono una dark lady povera (senza stipendio al momento).

<!–

–>