quella famosa aria di crisi

Io lo so che non si naviga in buone acque.
So anche che i fondi alla cultura (settore nel quale lavoro) sono sempre meno e che io potrei dover cambiare modo di lavorare dall’anno prossimo.
Ma finche la percepivo così non mi preoccupavo.
Sono andata nella grande biblioteca/museo di Venezia (la Q) per finire il libro da consegnare.
Hanno ridotto il personale.
Hanno tolto l’aria condizionata.
Ridotto le attività.
Chiuderanno tutte le attività: museo, biblioteca, caffetteria, emeroteca, area internet, uffici dal 1 luglio al 30 agosto. E il personale? Quello interno in ferie obbligata e quello esterno (guardiasala e via dicendo) in cassa integrazione.
E dire che il conte Giovanni quando aveva fondato la biblioteca aveva lasciato scritto che desiderava fosse aperta sempre, soprattutto quando gli altri luoghi di cultura e studio erano chiusi. Aveva, a fine ottocento, riservato persino una stanza alle donne che desideravano leggere e studiare.
Io qui ci ho lavorato e studiato e mi sento a casa.
Però oggi con tanta tristezza.
E vorrei che questa casa continuasse ad esistere per me e per tutti gi studenti e i veneziani.

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