Archivi del mese: luglio 2010

non è casa se non è ikea

A me le gite all’ikea piacciono.
Mi piacerebbero di più se ci fossero meno bambini e donne incinte, sarebbe perfetto se ci fossero delle aree childfree, come quelle per i fumatori.
Però mi piace pensare alla mia parete attrezzata che probabilmente comprerò l’anno prossimo con gli stipendi per la biennale arte, mi piace comprare piccole cose che in casa mancano, mi piace l’angolo occasioni dove oggi ho trovato delle copertine di pile con i gattini, mi piace il ristorante con le polpette che rimbalzano, mi piacciono gli assaggi alla bottega svedese…

 

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famiglia

Ogni famiglia ha tanti difetti, ci sono momenti in cui vorresti vivere su un cuzzolo di una montagna e altri – come oggi (come durante la malattia, il trasloco e via dicendo) – in cui ti rendi conto che senza questa grande rete di appoggio non potresti andare avanti.
Era solo per annotarmelo…
E comunque la mia analista diceva che avevo un concetto molto esclusivo, settoriale, limitante e matriarcale di famiglia…però a me va bene così.

 


stand by (me)

Solo per dire ma se il tempo tiene io domani mi rifugio in una piscina termale con idromassaggio, sdraio in acqua e cascatelle.
E con la mamma.
Non pensavo di essere così prossima alla stanchezza.

 


sogni in cassettiera

Volevo parlare del mio malumore ma sarei quanto mai ripetitiva e un po’ “piattola”.

Ho dei sogni nel cassetto e l’altro giorno arriva un fax in ufficio: corso pratico per wedding planner”. Due giorni. A Venezia (Mestre, ma non importa).
E’ una figata.
Leggo il programma:

1^ giorno: Principi di marketing e tecniche di vendita:  (cos’è il marketing, il mktg mix, la comunicazione d’impresa, il piano di marketing e il businnes plan rapportati all’attività di wedding planner) – Mansioni e Requisiti di un Wedding Planner – Il matrimonio come evento: fasi di pianificazione e organizzazione – Gestione del personale e dei fornitori – Il Galateo del matrimonio – Gli aspetti burocratici del matrimonio in Chiesa e Civile – La scelta della location: Verifica attrezzature, permessi e autorizzazioni, valutazioni logistiche,…

2^ giorno:Il ricevimento: menu, mise en place, personale di servizio – La scenografia del matrimonio: l’addobbo floreale, la musica, gli allestimenti speciali – La comunicazione dell’evento: partecipazioni, inviti, menu, tableau. – Altri servizi: auto, foto, abiti,… – Confetti e Bomboniere  – Il viaggio di nozze  – Esercitazione pratica di organizzazione di un matrimonio

A parte il primo giorno che è un po’ banale, soprattutto per chi ha studiato economia e vive facendo da segreteria organizzativa, però il resto è perfetto.

Ma…

C’è un ma…350€ di corso. E 350€ sono una rata del mutuo, sono 3 mesi di spesa e bollette, sono soldi che non potrei spendere…
E chiedo consiglio al tatuatore e lui comincia a snocciolare frasi del tipo: è un lavoro in cui serve faccia tosta e tu non ce l’hai, ti fanno causa ad ogni pie’ sospinto, si lucra sui desideri delle persone, perchè un comune mortale che guadagna 1000€ al mese dovrebbe spenderne 30000 per un matrimonio?
Ecco, a me piacciono i matrimoni in piccolo (come quello dei miei genitori dai racconti che ho sentito), ma non vuol dire che non ci siano dei pazzi sclerati che spendono follie per sposarsi, anche perchè sono gli stessi che fanno prestiti e mutui per andare in vacanza.

Che cosa faccio?


cattivo umore

Il mio lavoro mi piace.
Imparo sempre tante cose.
Avendone imparate alcune in questi anni mi sono detta: visto che proietteremo un film, visto che l’ultima volta ci sono stati dei problemi, visto che…, mi informo per non avere sforamenti di budget all’ufficio competente.
Rientra Ufficio Stampa dalle ferie e fa il putiferio.
Non si sveglia il can che dorme, non si fanno cose senza avvisarla…non.
Io respiro, me ne frego, a tutto c’è una soluzione…
E infatti me ne frego talmente tanto che ho lo scagotten.
E tanto cattivo umore.


no news good news

Dopo una settimana infernalmente intensa ho passato una domenica a poltrire.
Nessuna nuova, buona nuova.
E cerco di non preoccuparmi per le facezie…


iperattivismo latente

Io sono una dormigliona.
Da sempre se non mi faccio 8 ore di sonno mi ritrovo ad essere la gemella cattiva o a scelta quella cretina.
Quando andavo a scuola non ho mai fatto una notte di studio, dopo le 21 davo forfait. Figuriamoci all’università tra lavoro, pendolarismo, stress…Io dovrei dormire dalle 21.30 alle 7.30 per essere felice, sempre che non intervengano: gastrite, incubi, compagni di letto di qualsivoglia tipo (umani o felini) e via dicendo.
Ieri sera dovevo finire l’ennesima revisione del maledetto testo.
E come sempre lavoravo sul letto.
Tant’è che alle 2 (credo, so che c’era il tg della notte) devo essermi addormentata di botto sul computer. Alle 4 ho valutato l’opzione di scrivere, ho sognato di scrivere e alle 6 finalmente lo stavo facendo.
Ma non fa per me, sul serio…
Oggi c’è la mia gemella cattiva e cretina che cerca di lavorare, di non strozzare un artista che inaugura stasera, di non farsi prendere dal panico quando una guardiasala si mette in malattia, quando devo mandare una mail (alla casa editrice) e il pc va in panne…
Non è tanto brava la mia gemella.