o me tapina

Circa 7 mesi fa ho fatto domanda come ricercatore universitario in museologia e critica del restauro.
Perchè l’ho fatto?
Non so neanche cosa sia il lavoro di ricercatore a tempo determinato.
Sinceramente boh.
Mi sembrava un’idea carina…non che ci creda molto, i miei titoli sono scarsi, una sola pubblicazione…
E ora mi hanno convocato per l’orale.
Fare una figura barbina o non presentarsi proprio?

 

le paranoie inutili delle persone

Durante la sessione della giuria, una giurata artista che conosciamo bene si beve circa 2 litri di the.

Giurata: buono questo the
Io: è banalissimo lipton
Giurata: ma non è deteinato? forse è per questo che sono così sovraeccitata
Altro: perchè non puoi bere the?
Giurata: mi fa male al cuore, sia la teina che la caffeina
(io già me la vedo in ospedale, me la sento già sulla coscienza, sto quasi per chiamare l’ambulanza)
Altro: ma chi te lo ha detto?
Giurata: un’omeopata mi ha detto che ho il cuore triste. Assimilo la tristezza altrui e la mia…mi fa male

la giuria

Giuria di selezione di giovani artisti.
– Una tizia della giuria ha voluto cambiare treno, ma l’agenzia non mi ha fatto il cambio biglietto e lei non è voluta mettersi in coda in biglietteria a Milano. Il biglietto l’ho pagato io. La prossima volta vado io a Milano.
– la suddetta aveva il treno in ritardo di mezz’ora
– c’era acqua alta
– due giurati sono rimasti bloccati in autostrada sotto la neve a Vicenza…no, dico, a Vicenza.
– una giurata s’è persa
– excell di openoffice mi ha sballato le tabelle dati e ha sì messo in ordine alfabetico, ma ha anche sballato le date di nascita

Però ho tenuto tutto sotto controllo e non mi sono fatta paranoie inutili come l’anno scorso.
La stagista con il piercing mi fa:
– sei peggio di un gerarca
La curatrice:
– tranquilla, stagista, a febbraio AmandaBlack torna normale

E capisse sta stagista che mi faccio il mazzo per avere il minor numero di inghippi, che ricontrollare duecento volte un video e la documentazione non ci esonera dagli errori…capisse che sono rimasta in ufficio fino alle 21…capisse.

 

il responsabile della sicurezza sul lavoro

Sto cercando dei documenti e improvvisamente mi cadono nell’ordine: un tavolo pieghevole di metallo e due sedie da regista piegate sul piede sinistro/caviglia.
 

Ovviamente impreco e tiro già un po’ di santi.
Lo faccio per non piangere.
Il male è tanto (e lo è ancora adesso a distanza di 2 ore e passa).

Il responsabile della sicurezza: Ti sei fatta male?
Io: secondo te?
Il responsabile della sicurezza: la prossima volta stai attenta.
io: …

Ma come una cretina imperterrita mi sono messa del ghiaccio secco e continuo a camminare…ma ‘ammazza che male!

ma che ci faccio?

Sto guardando il tg3 e gli studenti universitari e i ricercatori protestano contro la riforma di MaryStar.
Chiedo alla Bestiaccia come vanno i corsi e lei, laconica come sempre, esprime disappunto per la riforma universitaria.
Non è più come 3 anni fa. Dico io.
Non è più come 30 anni fa. Dice mamma.
E mi chiedo: in questa baraonda è da sani di mente iscriversi nuovamente all’università?
Io intanto l’ho fatto.
Mi resta il dubbio.

 

stagisti fancazzisti

Io ho una profonda sindrome da controllo, riesco poco a delegare, ma vorrei farlo, anche perchè se delego e poi controllo riesco a fare anche altre cose nel frattempo.
Ecco, ieri ho messo la stagista con l’anello al naso a fare un semplice elenco di cartelle e oggi era tutto da rifare.
Va be, controllare lo faccio, avrei voluto anche insultarla.
Peccato che entrambi gli stagisti non ci siano, quindi oggi delego solo a me stessa.

 

richiedesi silenzio

Silenzio a casa: niente tv, niente radio, niente vicini.
Solo io e un libro.
Si sente appena nell’altra stanza l’ossigenatore farlocco dei pesci rossi.

Urla in ufficio.
Il direttore è arrabbiato.
Tina parla a voce alta.
Tutti litigano.
Io sto qui, pacifica, scrivo lentamente per attutire il suono.

Ecco, ho voglia di tornare a casa subito, ma è martedì e si va ad autodifesa…già ho mal di testa e sogno il mio silenzio.

 

emozione

Prima l’ho detto a mamma, poi ho mandato un sms a CiCilla, ora lo scrivo qua così mi passa l’ansia da gioia.
Avevo detto
quella volta che si chiudeva un tag.
E invece ora lo riapriamo di buona lena (o forse anche no).
Con il conforto e l’eterno supporto di mamma annuncio che mi sono iscritta nuovamente all’università e che questa non è a Venezia o a Padova o a Ferrara, bensì nell’unica città (oltre a Bologna) nella quale io ho paura ad andare: Roma.
Ebbene oggi sono una pre-matricola dell’Università di RomaTre, master in Mediazione culturale nei musei.
E confido in CiCilla e magari, chi lo sa incontro Ross, e se dovessi incontrare lui-il padre desaparecido…beh, sto facendo un corso di difesa personale…no? Sarà meglio di una terapia…anzi, forse meno cara.
Ritorniamo nel meraviglioso mondo degli studenti lavoratori.

donne coraggiose

Io leggo tanti blog e da circa un anno e mezzo sono entrata nella cerchia delle lettrici silenti dei cancer blog. Per me non è spiare dalla serratura, è cercare di capire cosa ha provato una persona a cui volevo un bene dell’anima, è un’occasione per riflettere di donne straordinarie e pormi delle domande.
Non troverete questi blog nei miei link, non me la sento di inserirceli, però ho visto che facciamo parte di una grande famiglia.
Quindi accetto volentieri l’invito di Sissi, Wide, Giorgia, Milva, Mia e le altre
e vi segnalo il grande progetto di queste grandi donne, progetto che spero possa crescere e diventare ciò che loro desiderano:

http://oltreilcancro.it/

 

strani amori

Gli anni passati si presentavano in coppia, lui portava sempre un quadro dal titolo “Io e Claudia”.
Questa volta lui si è presentato con due “senza titolo”.
Lei è venuta da sola.
“Claudia, ma dov’è il tuo ritratto?”
“Ci siamo lasciati”
“sob”
“ormai un anno fa”

Sicuramente ci ha guadagnato lei, visto che è molto più brava e quotata di lui.
Però che triste.