Archivi del mese: gennaio 2011

giusto un assaggio…

withlove


e si parte

E’ nata, è una femmina e si chiama “maia”.
Maia organizza eventi, è l’unione di due anime creative…e dei famosi due cervelli.

Con AmicaNuova ci siamo buttate a capofitto e cominceremo con organizzare una festa/cena per S. Valentino, che fatta due misantrope, incallite sostenitrici dell’abolizione delle feste commerciali è un po’ una follia.
Vorrei mettere il link del nuovo blog qui, ma vorrei ancora tenere separate queste due vite.
Quindi se siete di Venezia, Padova, Treviso e dintorni: mandatemi un pvt e vi mando il pdf della cena.
E sia mai che vi venga voglia di prenotare!


quel fine settimana non si farà!

Tempo addietro Lei disse a Lui: voglio e pretendo che andiamo via due giorni a fine marzo.
Perchè?
Perchè in tre anni non abbiamo mai fatto un vero fine settimana di vacanza e Lei è convinta che se non si ci si trova concordi in vacanza, allora è una relazione che già nasce male.
Lui prende lo slancio: ok, risparmiamo.
L’accrodo è: Lei cerca di non prenotare nessun aereo (Lui ha paura di volare) e Lui si impegna ad avere una certa elasticità mentale. Non programmare ma partire. Difficile per entrambi.

Lui tempo addietro aveva saccheggiato il salvadanaio

Lui: rimpinziamo il salvadanaio
Lei: tanto so che quando fai così non andiamo da nessuna parte
Lui: abbiamo sempre le nostre isolette o il Lido, come al nostro primo incontro

Lui non capisce che Lei non vuole una gita, bensì una stramaledetta mini vacanza. Se non la sorprende Lei sta pensando…

 


le domande cretine di una donna cretina (io)

Vado nella mia farmacia di fiducia a compare delle compresse che mi ha prescritto il doc.
Dialogo con la Farmacista Carina

Io: avrei una domanda un po’ cretina…posso?
FC: dimmi tutto
Io: non è che prendendo questa cosa qui divento iperfertile…?
FC: …
Io: perchè l’ultima cosa che vorrei ora sarebbe esserlo…capisce…
FC: …

E’ stata brava, ha risposto con un giro di parole e io non ho capito niente.

 


la beata ignoranza per sentirsi unici

Stamattina sono andata in ospedale a farmi il canonico e difficoltoso prelievo del sangue, per fortuna dopo 4 tentativi è arrivato in mio soccorso (come sempre accade del resto) l’infermiere Nicola. Nicola è un sessantenne baffuto e peloso che ha una mira eccellette sulle mie vene ballerine, anche se si odiano reciprocamente.
Prima provetta su metà braccio sinistro e relativo ematoma perchè il sangue usciva ma non si infilava nell’ago.
Seconda provetta su polso destro e relativo gonfiore ed amatoma perchè come sopra.

Nicola: mmm, mi sa che potrebbe essere emolizzato
Io: emoche?
Nicola: niente, forse devi rifare il prelievo
Io: emoche?
Nicola: tieni il cerotto, se è emolizzato ti chiamano dal laboratorio
Io: emochè? Va be, grazie, alla prossima

E ho dovuto googlare emolizzato.
Tradotto: se devo rifare il prelievo è colpa di Nicola…


dottoreeeesssa

Io detesto quelli che si firmano “dottore/dottoressa” e hanno 25-35 anni, una banalotta laurea come la mia e non sono certo medici.
Tant’è che io firmo le mail semplicemente così:

Cordiali saluti,
Amanda

E poi sotto c’è la firma che dice
AmandaBlack
segreteria organizzativa
eccetera eccetera

E c’è chi mi manca il Cv appena uscito dall’università firmandosi dottore, chi dottre di ricerca lo è veramente e mi scrive GENTILE DOTTORESSA AMANDABLACK, come tutta questa pomposità decretasse ulteriormente il suo stato…

No, così per dire…


perchè io valgo

Non mi piace parlare di salute qua dentro, fondamentalmente perchè sono molto riservata, so chi mi legge, mi vergogno della malattia generalmente intesa, mi rendo conto che ci sono problemi ben più grandi e soprattutto perchè il giudizio che temo è dietro l’angolo. Ovvero il mio.
Detto questo oggi ho fatto un grande passo per la mia salute da tempo in stan-by, l’ho fatto per me e non perchè qualcuno instillava in me sensi di colpa (leggi ultimamente AmataAnalista, anche se questo problema freudianamanete potrebbe essere letto come un traumatico distacco da lei elaborato con notevole ritardo…boh, non andrò certo a chiederglielo), nel senso che da mesi non ho quel disgraziato ciclo…ciclo che tra qualche settimana sarebbe diventato incauto non controllare.
Ovviamente la psicopatica ipocondriaca che vive dentro di me le ha pensate tutte e continua a pensarle finche non vedrà le analisi e non avrà il fantomatico responso.
Ah sì, oggi sono andata dalla ginecologa carina (l’unica finora che è gentile, comprensiva, ha un tono di voce vellutato) che mi ha messo una ideale mano sulla spalla e mi ha detto: lì sotto è tutto a posto, ma già che ci siamo facciamo le analisi del sangue e una ecografia.
Mi piace sempre il plurale dei medici, è molto “armiamoci e partite”.
Però di lei stranamente tendo a fidarmi. O per lo meno faccio finta.
E così venerdì analisi, mercoledì eco e shopping con la mamma che quando succedono queste cose è molto meglio di un antistress.
E poi pilloline chimiche per ricordare alle mie ovaie che esistono.
E qui lo dico: se lo avessi saputo in questi x mesi mi sarei fatta l’abbonamento in piscina. Poi ovviamente mi sarei rotta un piede/rotta un dito/fatto venire un’eritema e tutto ciò che avrebbe potuto compromettere la mia costanza.