e anche oggi lacrime

E’ come fossimo attaccati ad un filo sottilissimo che ci tiene in piedi.
Lui soffre, oscilla tra rabbia, paura, risentimento, dolore.
Io mi sento la solita persona schifosa e piango.
Dice che ho il suo cuore e l’ho gettato nelle ortiche.
E mi sembrava di aver fatto tutto in modo molto ponderato e garbato, cercando di non farci troppo del male.
E invece…
Invece Lui si aggrappa alle mie risposte, stanotte mi ha scritto di nuovo ma era una mail arrabbiata perchè ieri non ho risposto a quello che mi aveva scritto. Ma io mi sono imposta di non scrivere niente d’impulso, a parte questa mattina.
Ha deciso di andarsene.
E io gli ho augurato buon viaggio.
Che mer#a che sono.

 

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lui mi conosce bene

Io ho diverse paure e ora ne approfitto per fare outing.
Tra le tante cose ho paura:
dei temporali
dei tuoni
degli acquazzoni
delle meduse
che un granchio spunti dal water e mi morda una chiappa
della cronaca nera
le scale al buio

E a proposito della cronaca nera ci sono notizie che proprio mi spaventano: i fidanzati/mariti/mogli che uccidono gli ex.
E l’ultimo in ordine di tempo è stato quello del 21enne che ha accoppato ex morosa e fratello della stessa. Sono notizie che mi fanno male dentro, perchè non è così che deve finire una storia.

Oggi, come ho già scritto Lui mi ha scritto una mail tristissima, dove c’è un inciso: sai che non ti farei mai e poi mai del male. Spero tu riesca a trovare una persona diversa da me, ma non che ti picchi, ma che ti possa capire meglio.

E a me questa cosa ha fatto tanta tenerezza. E da quando ci penso oltre a sentirmi la solita schifezza piango. Ed era almeno una settimana che non succedeva.

 

il senso di colpa…e arrivò un’altra e-mail

Smetterò mai di sentirmi in colpa?

Lui si accolla tutte le cope per aver tratto conclusioni affrettate, forse sbagliate. Ipotizza lui stesso di essere “sbagliato” e io mi chiedo come posso amare una persona “sbagliata”. Non c’era errore in noi, forse era solo il momento di guardare di fronte la realtà.
Lui è nella confusione più totale e dice che è strano “odiare i posti che amavi” e mi si stringe il cuore perchè noi amavamo Venezia anche se ci lamentavamo sempre, ora odia anche se stesso per non essersi tenuto tutto dentro.
Dice che per ritrovare se stesso gli ci vrorrà molto tempo.
“spero di riuscire a fare come la fenice rinascere dalle ceneri ma mi sa che le vite  di rinascita le ho finite”

E io sono una schifosa merda.
 

 

studiare fa bene

L’altro giorno mi arriva una mail dall’università che dice:

“Cara AmandaBlack,
sappiamo che un master a distanza implica poter fare gli esami quando si vuole, magari nei periodi più tranquilli, ma ti vorremmo ricordare che entro il 15 ottobre devi aver finito tutto e rispetto ai tuoi compagni sei indietro sulla tabella di marcia.”

Una mail del genere mi ha distrutto, anche perchè è da inizio maggio fino a sabato pomeriggio che lavoro senza sosta e soprattutto perchè tra la stanchezza e il cuore triste non riuscivo a prendere in mano un libro.
Per circa mezzo nanosecondo ho pensato di abbandonare tutto.
Poi mi sono detta: va bene l’apatia da cuore triste, va bene lo stress da lavoro, ma ora diamoci una mossa.
E in 4 giorni ho fatto 6 prove e una bibliografia ragionata.
Mi sono anche rifatta la tessera per la biblioteca universitaria.
Studiare mi fa bene.
Mi ha sempre fatto bene e sono tanto orgogliosa della mia bibliografia.

 

che noia i cuori tristi

Le persone tristi sono estremamente egocentriche.
Molto più di quelle felici.
Non c’è altro dolore oltre al loro, non c’è altro argomento che la loro sofferenza.
Sto diventando insopportabile anche a me stessa.
Mi rendo conto che sono triste perchè sono irritabile, non sopporto i sorrisi, l’idea di avere del tempo vuoto, i contatti umani, le persone che parlano a vanvera, le persone che si baciano.
E poi quando parlo…beh, parlo del mio cuore triste anche se stranamente mi sento leggera.
Non dico che cambierò a breve, ora va così…portiamo tutti pazienza.
Ora cercherò di cambiare argomento.

 

i suoi 11 giorni

Lui è nella fase della rabbia.
Non tanto con me, anche se mi “accusa” di non volerci riprovare, ma con la città e con gli eventi, con se stesso per non essersi tenuto tutto dentro.
Scrive che starmi lontano lo ha letteralmente “ucciso dentro”.
Io speravo che la mia lontanza potesse fargli bene, soprattutto per riflettere, resettare e andare avanti, e anche se sono sicura di aver agito nel migliore dei modi mi si stringe il cuore. Perchè so com’è quando è rabbioso. E so anche com’è quando è triste. E mi sento in colpa perchè se ne vuole andare lontano (cosa che tenede a fare spesso quando ci sono dei problemi da sempre). E mi chiedo anche perchè quando eravamo una coppia non voleva andarsene da casa e ora è la prima cosa che vuole fare oltre a farsi finire il nuovo tatuaggio.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore…forse per Lui non vale.
Io provo a non pensarci troppo, ma mi sento proprio una stron@a, io l’ho fatto stare male…solo io.
E mi sento in colpa.

 

son passati 11 giorni

In questi 11 giorni ho fatto tante cose per non pensare e per riprendere in mano la mia vita.
Lui si era fatto vivo solo con una laconica e-mail di due righe sabato scorso in cui mi diceva che stava male e che “sperava” non avessi rimorsi per la mia decisione.

A quella mail ho risposto dopo averci pensato due giorni…volevo fosse dolce ma ferma: Lui è stato importante per me, lo penso ancora, ma non torno indietro.
E pensavo che fosse chiusa.
Ognuno nel suo dolore.
Per ricominciare a vivere.
E invece…
Questa mattina all’1.30 mi manda un sms, perchè non mi trova mai online e poi scrive: “cancellami dalla tua vita in lacrime che tanto poco ti interessa. Se ti fa star meglio pensa che io sono morto tanto dentro lo sono già”.

Mi mandi un sms ad un’ora in cui sai che sto dormendo e sai che mi sveglio?
La mia vita in lacrime?
Ma la cosa che più mi ha fatto male è stata la seconda parte…