Archivi del mese: luglio 2011

a proposito di turisti idioti

Coppia di turisti, italiani, giovani

Lei: io voglio attraversare l’isola
Io: …
Lei: dal vaporetto si vede un parco
Io: ah, no, fa parte della fondazione non si può visitare
Lei: e io cosa sono venuta a fare qui?
Io:  guardi, qui facciamo la visita guidata all’antico monastero, se vuole c’è la chiesa, il campanile, tre mostre di arte contemporanea in occasione della Biennale
Lei: ecco, non c’è niente. E io cosa ci faccio qui? Dovevano dirmelo prima di prendere il vaporetto
Io: …

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questa casa è un albergo

Temevo che con la rinnovata singletudine sarei rimasta da sola, a casa, a piangere. E invece, per fortuna, all'inizio sono arrivati in mio soccorso C. e Architettando che mi preparavano la cena, la Bestiaccia per la notte bianca, Mamma e ex moroso per la sagra e via dicendo la tristezza e le lacrime se ne sono quasi andate.
Poi c'è stato l'accampamento del redentore, mamma in visita, gatto Blues in pensione, da ieri gatta Emi in trasferta a casa mia.
Poi a quanto pare la settimana prossima la Bestiaccia, la gatta Emi domenica prossima tornerà a casa sua, il venerdì dopo ancora mamma che dobbiamo andare in spiaggia…
E nel frattempo il tango (intanto è passata la bronchite e ha smesso di piovere), il cinema all'aperto, il lavoro…
E io che temevo di sentirmi sola e di annoiarmi.
A dire il vero avrei bisogno di un po' di vacanza.
Però sono contenta.
La mia casa era nata per accogliere, anche se piccina, e così è.
Gatti e umani sono i benvenuti, purchè non miagolino/russino di notte e non lascino impronte in giro.

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andate al mare!

Mamigà scrive: “Perchè a Venezia il mese di ferie estivo è prerogativa esclusivamente degli operai delle fornaci e degli studenti, mentre tutto il resto della città lavora forse più degli altri periodi dell’anno: negozi, uffici, alberghi, ristoranti e compagnia bella.” Anche il resto del post è molto bello, però è suo anche se mi ci sono ritrovata in pieno!

Ecco, io alcuni sabati e domeniche (la settimana prossima pure mercoledì) lavoro in una biglietteria senza aria condizionata e di squinternati ne vedo tanti quanto basta. Il tempo non aiuta, le nuvole portano anche i più reticenti in centro storico facendogli abbandonare le spiagge e io sarei un tantino stufa oggi…ma solo un tantino.

 

 


Buoni propositi estivi

Io i video non li so caricare, quindi cliccate questo link

 

 


un po mi fa impressione

Come accennavo in qualche post fa Tina è diventata una (giovane) nonna e dato che lei ha trovato i regali da fare a tutti gli altri, mi sono decisa a comprare qualcosa per 'sto bambino.
Sono andata in una cittadella dello shopping, ho comprato cose per me e poi mi sono decisa a cercare qualcosa per il neonato.
Mi ha fatto piuttosto strano entrare in questi negozi con i vestiti minuscoli che andrebbero bene ad una bambola, una clientela particolare, i colori pastello, le commesse che squittiscono e via dicendo.
Che ansia da sentirmi fuori luogo, da un lato, e che strana voglia di fare acquisti, dall'altro…perchè sono cose tenere.
E alla fine ho comprato un mini paio di N.i.k.e. per lattanti molto carine e zac! il pensiero che non ci voleva: a Lui sarebbero piaciute, Lui le avrebbe volute se avessimo messo in cantiere un bambino. Avrei voluto fargliele vedere, avrei voluto telefonargli…

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facile diagnosi!

Quando non dormo faccio zapping e spesso guardo RealTime dove c’è un programma sulle malattie rare.
Un tizio sta male, vomita vomita vomita, gli gira la testa, si sente stanco.
Io ho fatto la diagnosi.
Lui intanto nella ricostruzione viene ricoverato.
Volete sapere la mia diagnosi?
Dicono che ci hanno messo oltre due settimane a capire cosa aveva.
Avessero chiesto a me glielo dicevo subito.
Il tizio scopre di non avere più sensibilità alle hambe, lo portano in terapia intensiva.
Dico che cos’ha?
Ma la Guillame Barrè Ascendente! Parte come un’influenza e poi il sistema si attacca da solo e si comincia a perdere la sensibilità. Nell’ascendente dalle gambe in su.
Io l’ho avuta discendente…dagli occhi in giù.
Il resto si sa.
Ma dai, che razza di programma inutile…ho cambiato canale aspettando la malattia successiva.

 

 


tutte intorno a lei

Ci sono dei blog che leggo tutti i giorni ma che non sono segnalati tra i miei link preferiti perchè non vorrei invaderli con visite casuali e perchè così mi sembra di proteggerli…tra l’altro io sono una lettrice silente, non mi sento in diritto di entrare e commentare, però emotivamente partecipo e capisco e rielaboro tanto del mio passato.
Sono i blog delle cancer bloggers, quelle mitiche ragazze che hanno creato il portale
www.oltreilcancro.it e che hanno promosso la blogterapia attraverso i molteplici canali dei media.
All’inizio (circa 3 anni fa) le leggevo per arginare le mie paure, poi ho capito: loro, come tutti i blog (mamme, cucina, chil free ecc.), rappresentano un aspetto della vita. Non sono cancro e basta, sono (lo metto al femminile perchè leggo un solo uomo e Marco non me ne voglia) madri, sorelle, amiche, mogli, lavoratrici, viaggiatrici, cuoche, vicine o lontane e chi più ne ha più ne metta. Il cancro è un accessorio, non è la persona.
Fatta questa premessa, è bello (ma anche molto triste) vedere come i lettori assidui della “Toscanaccia”, in un periodo così difficile per lei, si siano defilati e leggano in silenzio o commentando con poche righe, ma facendole comunque sentire tutto l’affetto di questo mondo, mentre il mare dei commenti e delle diatribe etiche e non invade il blog di una persona cara che ha avuto la (s)fortuna di diventare popolare e di essere vista solo per la sua malattia.
Ecco, io penso a Lei e sono preoccupata. Spero superi anche questa: Lei ora lotta perchè ha dei sogni da realizzare.