tutte intorno a lei

Ci sono dei blog che leggo tutti i giorni ma che non sono segnalati tra i miei link preferiti perchè non vorrei invaderli con visite casuali e perchè così mi sembra di proteggerli…tra l’altro io sono una lettrice silente, non mi sento in diritto di entrare e commentare, però emotivamente partecipo e capisco e rielaboro tanto del mio passato.
Sono i blog delle cancer bloggers, quelle mitiche ragazze che hanno creato il portale
www.oltreilcancro.it e che hanno promosso la blogterapia attraverso i molteplici canali dei media.
All’inizio (circa 3 anni fa) le leggevo per arginare le mie paure, poi ho capito: loro, come tutti i blog (mamme, cucina, chil free ecc.), rappresentano un aspetto della vita. Non sono cancro e basta, sono (lo metto al femminile perchè leggo un solo uomo e Marco non me ne voglia) madri, sorelle, amiche, mogli, lavoratrici, viaggiatrici, cuoche, vicine o lontane e chi più ne ha più ne metta. Il cancro è un accessorio, non è la persona.
Fatta questa premessa, è bello (ma anche molto triste) vedere come i lettori assidui della “Toscanaccia”, in un periodo così difficile per lei, si siano defilati e leggano in silenzio o commentando con poche righe, ma facendole comunque sentire tutto l’affetto di questo mondo, mentre il mare dei commenti e delle diatribe etiche e non invade il blog di una persona cara che ha avuto la (s)fortuna di diventare popolare e di essere vista solo per la sua malattia.
Ecco, io penso a Lei e sono preoccupata. Spero superi anche questa: Lei ora lotta perchè ha dei sogni da realizzare.

 

 

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2 pensieri su “tutte intorno a lei

  1. Sono una delle sue lettrici silenti, confesso che ogni mattina quando arrivo cerco sue notizie, perche' una persona come lei, con la voglia di vivere che ha lei non dovrebbe sopportare quello che sta passando.
    Non riesco  a scriverle nulla, il perche' non lo so o forse si 😦

  2. E' vero, il cancro è parte della persona, non LA persona. Chi cerca informazioni sul cancro può saltare a piè pari i cancer-blog. Sarebbe come dire che una mamma è solo mamma o una commessa è solo una commessa. Siamo tutti un bel miscuglio di cose, tanti ingredienti misurati e mescolati con fantasia per ricavarne delle ricette uniche. E tutte decisamente originali

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