Archivi del mese: ottobre 2011

il segreto del mio successo*

Questa sera: Milonga.
Due scuole di tango, tra cui anche la mia, si è riunita in una sala – ex chiesa sconsacrata – per una milonga e per festeggiare il compleanno della nostra insegnante.
Io so di non essere brava e ballare in pubblico e soprattutto in mezzo a tante persone che non conosco mi fa salire l’ansia.
Però questa sera con C. siamo andate.
Il mio segreto?
Mi sono vestita bene da tango: con la gonna nera e svolazzante che avevo comprato a Roma, una magliettina carina, calze nere, scarpe nere.
Mi sono truccata seriamente, persino con il rimmel. Ho anche messo il rossetto rosso e tinto le unghie del medesimo rosso.
Ho stirato i capelli e messo gli orecchini.
Mi sono pure messa le lenti a contatto.
Il mio segreto: per una sera sentirmi bella.
Non esserlo, sentirmi.
So che c’erano donne molto più belle e molto più in forma di me, ma io stasera mi sono sentita bella, sicura, in un ambiente giusto (non avevo niente fuori posto) e nonostante la paura, i passi spesso sbagliati ho ballato. Certo, questa volta solo con persone che conoscevo, ma ho chiacchierato anche con altre.
E sono felice.

*1987, di Herbert Ross, con Michael J.  Fox

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il pesce ipnotico

Avevo letto sul blog di Roty e da LVB di un profumo di Dior e ieri sono andata con C. a fare  windows shopping. Che cos’è? Ovvio: guardare, provare e non comprare. Niente. E ci vuole una bella dose di volontà.
Comunque da se.pho.ra ecco che vedo il famoso profumo.
Hypnotic Poison.
Veramente buono.
Peccato lo abbia chiamato Hypnotic Poisson, ma tanto ero con C. e possiamo permetterci di chiamarlo Pesce Ipnotico, anche se non sa proprio da freschin!

 

 


tecnophobia

Esco dai miei 45 minuti di massaggio e vedo sul cellulare diverse chiamate dall’ufficio. Non ho credito e non richiamo, tanto sto andando lì.
Tina subito comincia:
il mio pc non va, chiede delle cose strane, non so dove trovare i numeri, fallo tu.
Praticamente il suo disco fisso è stato spostato in un altro case e windows richiede l’attivazione del nuovo codice di non so che.
Le istruzioni dicono: chiama il numero, digita il codice sottostante e fatti dare un nuovo codice.
A prova di cretino.
Ma lei non sa se è il codice scritto sull’etichetta o sullo schermo.
Beh, se è sottostante alla spiegazione apparsa sullo schermo direi che è evidente…
Ecco, lei è rimasta quasi due ore a leggere il giornale perchè voleva lo facessi io.
Temeva che saltasse in aria il computer.
O forse aveva la solita voglia di lavorare.

 

 


la lettera (io non parlo di politica)

Su questo blog non ho praticamente mai parlato di politica, ma questa cosa che gira sul web è troppo carina!

lettera


delle risposte – aforisma

Una persona saggia saggia una volta così rispose alla domanda “e cosa devo fare ora?”:

“Risposta standard a problemi imprevisti, perfezionata nel giro di molti secoli: niente.”

E tra un po’ alla prossima mail con suddetta domanda che mi arriva risponderò, per l’appunto, così.



i misteri dell’armadio

La mia casina è piccola, o meglio è una casa grande per un single e soprattutto ben organizzata, ma se suddetta persona è disordinata cronica, lancia alla rinfusa le cose, mette i calzini con gli strofinacci e i libri con i costumi da bagno…beh, diciamocelo, nessuna casa sarà mai abbastanza grande.
Ieri, dopo aver recuperato da C. un lettino pieghevole per la bestiaccia che così non dormirà più per terra durante le sue visite, ho cominciato a cercare di capire dove infilarlo. Sotto al letto, purtroppo e per un paio di centimetri non ci sta. Allora l’ho infilato nel mio refugium peccatorum: l’armadio.
E già che c’ero ho fatto ordine.
Se non che ho scoperto di avere un completo di lenzuola rosa, molto carine ancora impacchettate, acquistante nei dintorni del trasloco.
Speravo di trovarci un uomo dentro all’armadio…almeno non ho trovato insetti e ragnetti.


il lemure ballerino

Il lemure ballerino (e canterino, ma è in modalità off) che è sulla scrivania cerca di farmi sorridere.
Ma io oggi mordo.
Soprattutto gli imbecilli che levorano con me.
Quindi statemi alla larga.