Archivi del mese: dicembre 2011

quando si chiude una porta…2011

Quest’anno vorrei provare a riassumere il mio 2011 (ormai è tradizione!), anche se non sono riuscita a completare tutto l’alfabeto.

Amici: vicini e lontani, ritrovati nei momenti più strani e delicati. Per fortuna esistono.
Barcellona: il viaggio del 2011, regalato a mamma e dedicato a noi e alle passeggiate
Cuore infranto: ho fatto una scelta e ne pago le conseguenze. Non ne parlerò oltre, ma mi manca
Delusioni: ce ne sono sempre (lavorative soprattutto) ma non sono poi così terribili
E
Famiglia: sempre al centro del mio mondo
Gatti: ospitati a casa mia, anche in questo momento
Hostelling: gli accampamenti a casa per ospitare amici e parenti
I
Lavori: 3, discreti, vari e mal retribuiti. E sono anni che cerco di cambiare
Master: felicemente concluso! Era il mio progetto 2011
N
O
Parrucchiera: cuore infranto va a braccetto con capelli. Tanti tagli…
Qucina: mi serviva una "C" per il corso di cucina fatto con mia zia, una compagna di banco decisamente d’eccezione
Roma: la città del master. L’ho riaffrontata e ho vinto! grazie soprattutto a CiCilla
Splinder: che ci ha costretto a traslocare. Nel 2012 voglio trasferirmi su WordPress
Tango: ho iniziato ad ascoltare il mio corpo, ho comprato le prime scarpe e ho affrontatole milonghe
U
Visite guidate: tante, tantissime e ovunque
Z

io taglio

Mi sono di nuovo tagliata i capelli, farmi sforbiciare mi dà un senso di sollievo e di controllo.

E poi ho fatto la ceretta…sempre di peli si tratta.


felini felici

Emi, la gatta di C., è nuovamente in vacanza da me finche la padrona se ne va via per il capodanno. La gatta è fatta a modo suo, forse perchè è di razza, ma ha una certa vocazione per dimostrare la sua superiorità morale e soprattutto il suo lignaggio, soprattutto quando cammina stirandosi le zampette e a fare due metri ci mette 10 minuti. Quando è da me la cara bestiola pretende miagolando a pieni polmoni che si dorma tutte e due sul divano, perchè le piace più del mio letto. La prima notte è andata tra coccole estemporanee e pazienza, la prossima…beh, potrei mettermi i tappi.


mal di pancia

Sono diversi giorni che mi dico: faccio orario ridotto in ufficio, sono quasi tutti in ferie, e invece non riesco mai ad uscire prima delle 4. Che per me è orario ridotto, ma non come speravo. E ho l’ansia di lasciarmi qualcosa alle spalle, di dimenticare delle cose. Poi mi ricordo che quando sono stata male loro si sono arrangiati e quindi si arrangeranno anche questa volta che vado in vacanza.

Il Ministero degli Esteri dice di registrarsi sul sito in caso di incidenti all’estero, ma io non mi porterò il cellulare e loro come faranno a contattarmi se succede un colpo di stato? se c’è uno tzunami? se…?

Devo, prima di fare la valigia: stirare, fare l’abbonamento annuale dei mezzi, andare a farmi la ceretta (ahia), passare in farmacia, lavorare il 1 gennaio…io c’ho l’ansia e di conseguenza la gastrite. A questo punto farò scorta di gaviscon.


questo cuore vacilla

Quando ho deciso che la nostra storia sarebbe finita mi sono presa un ruolo difficile: io ho tagliato e deciso per due. Abbiamo provato ad avere un contatto mesi fa, ancora caldi di rottura, ma è stato devastante e continuare a rivangare non ci avrebbe portato da nessuna parte.

In un mondo perfetto due ex rimangono amici, in un mondo perfetto due persone non si lasciando quando si amano, in un mondo perfetto due ex si comportano normalmente. Ma noi non siamo in un mondo perfetto.

Noi due non abbiamo mai trascorso un natale insieme in tre anni, ma mi ha sempre scritto una riga di auguri via mail (eravamo strani…lo so) e lo ha fatto anche quest’anno. Io di solito sono prolissa, in un mondo perfetto avrei potuto augurargli ogni bene e di essere nuovamente felice, fare qualche sarcastico accenno ai suoi parenti invadenti mai conosciuti, in un mondo perfetto lo avrei trattato come un caro amico, gli avrei detto "grazie per avermi pensata". Ma non siamo in un mondo perfetto e per non farci illusioni, per non darci speranze ho di nuovo assunto il ruolo della stronza. Ho risposto sinteticamente ricambiando gli auguri. Non ci sarà alcun margine di appiglio alle mie parole. E forse ha ragione Lui: in certi casi è meglio tacere.

E mi manca. Dopo sei mesi.


alla faccia del kindle

a casa mia si regalano ancora (bellissimi) libri di carta comprati in libreria.


ci sono quelle sere…

…in cui, quasi per caso, ci si ritrova con C. e Architettando alle 22.30 a casa, a bere cioccolata calda e a scartare pacchettini. Perchè ci saranno anche un sacco di problemi in giro, ma un pensierino non si nega alle persone care.

E queste serate scaldano il cuore.