Archivi del mese: maggio 2012

io respiro a fondo

CapoCuratore entra nel mio ufficio con un ospite.
Nella scrivania accanto c’è il direttore che sta facendo delle telefonate.
Fa le presentazioni e poi dice: lei è AmandaBlack, lei è…cioè fa…segreteria…va be’ proseguiamo.

Ho respirando a fondo.
E non l’ho mandatato a ‘fanculo.


condividere?

Il mio ufficio si affaccia su una corte privata che condividiamo con un albergo (dove tempo addietro notai i due copulanti), la vecchia padrona di casa e un appartamento in affitto a studenti.
Oggi un profumo strano sale nel mio ufficio e non è il solito spezzatino.
Si stanno facendo le canne.
Avessero offerto…dissero le stagiste, la stronza e ufficiostampa.*

*c’è aihme da dire che mi manca come esperienza di vita e ormai sono troppo vecchia per certe cose.


e si dondola

Ora, il terremoto non è lontano ma neanche vicino, ma qui si continua a dondolare.
E io sto andando in tilt perchè ho mille paure che mi inseguono, però i terremoti – diciamocelo – fanno paura a tutti.
Certo io non scappo dall’ufficio urlando come una delle stagiste, però un po’ stufa di dondolare lo sono. E quindi un pensiero va a chi è ovviamente nelle zone dell’epicentro che sicuramente è più incasinato e terrorizzato di me.
Se alle scosse ci aggiungiamo i colleghi potenzialmente stronzi…non può che essere una splendida giornata.


la nuova collega

Nello sgabiosso c’è una nuova collega vicentina un po’ folle.
Ipocondriaca come me, ansiosa come me, pazza come me, nevrotica come me…è la mia fotocopia solo più magra.
E nello sgabiosso in due è proprio dura, perchè tra me, le mie nevrosi, lei, le sue nevrosi e soprattutto la chiacchiera incessante…beh, è decisamente troppo stretto.
Giusto per rendere l’idea: doveva lavorare dalle 10 alle 12.
E’ rimasta fino alle 16.30 per stare in compagnia.
Lo so, la solitudine è una brutta bestia e io l’anno scorso ho lavorato per non sentirmi sola…però fioi


noi ipocondriaci

Oggi full immersion di medicina-sciamanica.
L’ecografia alla guanciotta ha detto: tutto negativo. Niente di sospetto, niente di irritato, niente liquidi, niente di niente.
E poi la dermatologa privata e seria mi controlla, mi guarda, mi dà delle risposte che piacciono a noi ipocondriaci che già pensavamo al peggio.
Solo un’iperpigmentazione che non ha a che vedere con brutte cose e brutti ricordi.


Dallo sgabiosso con furore

E siamo ritornati nello sgabiosso da cui finalmente rivedo bene la mia laguna e litigo con i soliti turisti imbecilli.

Avevo provato a scrivere un post con l’ipad, ma ci devo ancora prendere la mano (o meglio il dito) perchè i regali delle mamma servono anche a non annoiarsi nello sgabiosso (e non solo).


gli auguri

Ieri Lui mi ha fatto gli auguri “e anche tu hai compiuto 30 anni”.
Me lo ha detto perchè io ho sempre portato avanti la bandiera della mia minore età rispetto a lui e il numero 3 era il mio scoglio immaginario.
Dopo un anno, quindi, abbiamo fatto una chiacchierata quasi normale nonostante il primo imbarazzo, nonostante io fossi prevenuta e lui un po’ astioso. Rassicurata sul fatto che non mi odia abbiamo cercato di parlare da amici. Lui dice che sta metabolizzando, io dico che semplicemente si è seduto sopra al problema.
Ha conosciuto una tizia, allora io elargisco benedizioni e consensi ma lui conclude “non mi va di frequentarla, lei non è te”.
Alla faccia della metabolizzazione.
Ci stavamo incartando nuovamente sul fatto che gli auguro di trovare una persona che voglia famiglia e figli e futuro e Lui: io l’avevo trovata. Sempre appunto perchè “ho capito perchè ci siamo lasciati e metabolizzo”. Abbiamo evitato l’argomento, era inutile litigare ancora e ancora su questa faccenda, tanto lui continuerà a dire che ero io a non voler credere nel futuro.
Lui mi conosce bene, io lo conosco bene.
Non siamo felici.
Stiamo.
Ma a me sembra già un gran passo avanti.
Mi domando solo se ci innamoreremo di nuovo di un’altra persona.