quando le amiche

Stiamo organizzando una mostra.
Una delle tante e come molte ci sono i soliti problemi di coordinamento, di budget, capo curatore che ha il bambino a casa malato, la stronza che si sente investita di super poteri, ritardi, problemi, Tina in ferie…tutto nella norma e infatti io sono abbastanza pacifica.
Aggiungiamo alle giornate non piacevoli un incontro al bar con un tizio che ti liquida in 5 minuti con: no, non sei il mio tipo.
Neanche fosse lui un figo da paura e neanche io t’avessi chiesto di sposarmi ma solo di bere uno spritz.
Sommate a tutto ciò e avete idea della mia giornata tipo.
Che si risolve la sera con le amiche.
Ad una sagra.
A mangiare braciole e salsicce con le mani, bevendo aranciata amara e parlando di lavoro, lavoro, lavoro e uomini.
Serate che si concludono presto, perchè comunque la stanchezza pesa.
Ma lo spirito è decisamente rinfrancato con le dita unte.

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la solitudine

Ieri sera, dopo una settimana, la mia casa era nuovamente vuota.
Solo io e i pesci rossi.
E mi sono sentita sola.
Mi sono rigirata nel letto fino alle 2, alla fine ho anche ascoltato della musica per distrarmi e addormentarmi e in questi casi Allevi funziona sempre.

riunioni di famiglia

Altro redentore a Venezia.
Quest’anno abbiamo fatto una cena in campo, allestendo una piccola scenografia, preparando piatti tipici, preparandoci spiritualmente, avendo un ospite, bevendo vino, chiachierando, cercando di smorzare i pochi momenti di tensione che ci sono sempre e comunque, facendo grandi sospiri e grandi sorrisi, godendoci l’aria fresca della sera.
E a parte una quasi rissa prima dei fuochi d’artificio quest’anno è andata decisamente bene.
E soprattutto è andata bene riuscire a condividere l’emozione della preparazione.

voglio sposare il mio farmacista

Io ho un farmacista di fiducia, simpatico, giovane, un po’ fancazzista.
Abbiamo molte cose in comune, una su tutte: beviamo tanta acqua e non amiamo i bambini.
Oggi vado a fare la spesa prima che chiuda per  le ferie: ansiolitici, antidolorifici e anticoncezionali.
Tutto come sempre.
Totale del conto: 40€.
Sto per svenire. Domando cosa costi così tanto.
14€ a scatola per le pillole, non c’è il generico e non c’è alternativa.
“Se fosse per me le darei gratis, tutto ciò che impedisce la procreazione…anche retroattiva”
Io lo devo sposare.

mi stanno trapanando il cervello

Nella corte sotto il mio ufficio, quella che condividiamo con l’albergo, hanno cominciato dei lavori di consolidamento post terremoto. E stanno trapanando, facendo brigando ed è come se ce li avessi nel cervello.
Stamattina tra gli operai, Tina che parlava al cellulare con sua cognata, i telefoni che squillavano, il citofono e capo curatore stavo per impazzire.
No, 10 giorni così non posso…