toc toc

Sono stata 3 giorni nella casa di campagna e mi sembra di esserci stata una settimana tanto ero rilassata e impigrita. Ritornare al lavoro, però, è stato facile perchè comunque non sono mai andata in ferie, ma soprattutto sono tutti ancora altrove!Tina, dopo mezza mattina di lavoro e dopo aver deciso che lei non sarebbe andata a fare delle commissioni per l’ufficio (sono andata io…) ha deciso che non era l’ora di rientrare e si è rimessa in ferie. Quindi, alla fine dei conti è tornata solo la stronza che ignoro amabilmente, Capo Curatore è in ferie ma mi telefona perchè ci sono sempre cose urgenti per lui…se fossi in vacanza la mia unica urgenza sarebbe stare in ammollo e non scottarmi. Ma si sa, i rappresentanti della categoria “stupidi” sono sempre presenti. Io ne ho due!
Persino il postino è andato in vacanza e c’è un sostituto belloccio e barbuto che dà indicazioni ai turisti.

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La coerenza e’ una brutta malattia

Essere coerenti con se stessi e’ estremamente difficile. Non per principio, forse più per comodità io tendo a non frequentare coppie con figli. Non mi piacciono i bambini, ma soprattutto diventano monotematiche: si parla solo di famiglia, delle difficoltà di conciliare casa e lavoro. Anche in ufficio quando cominciano con questa solfa li blocco. Hanno voluto una famiglia? Non la infliggano a me che di raffreddori e nasi gocciolanti altrui non mi interessa.
Questo fine settimana sono nella casa di famiglia sui colli, che poi e’ dove abita GrandeAmore. Ci ho pensato e ripensato e ho deciso di non farmi viva, non lo invito ad un aperitivo child free…non posso. Sarebbe difficile e doloroso, sarebbe un rischio se attacca a parlare di argomenti da genitore…lui era quello che tornava a casa ubriaco il sabato sera, quello che ne combinava una dietro l’altra, quello che veniva rimandato in mille materie e studiava con me. Lui e’ una persona che non esiste più. E non posso fare a meno di pensare che se fossi stata un po’ più incosciente ora potrei trovarmi ad un tavolo, a bere un aperitivo e a parlare di asili nido.

the help

L’altra sera nuovo appuntamento con il cinema estivo.
E’ bello, quest’anno ho imbroccato tutti film carini e non stucchevoli e l’ultimo che ho visto è stato “The help“.
E come ogni sera sono tornata a casa prima che scoccasse la mezzanotte.
Se non si è capito sto facendo apprendistato da cenerentola!

il parco giochi

Quando ero piccola (4-5 anni) la zona in cui vivevo era proprio ai margini della città e c’erano i campi di grano e tutte quelle cose da “casa nella prateria”. C’era anche in mezzo al niente un grande magazzino che fungeva da grande supermercato che chiudeva il mercoledì pomeriggio e tutte le feste comandate e aveva vicino all’enorme parcheggio una specie di orrido spazio recintato verde che dava su una canaletta con un paio di altalene sgarruppate, uno scivolo arrugginito e una di quelle giostrine che per girare in tondo ti vengono i muscoli. Era mal tenuto, brutto…però mi piaceva un sacco. Credo che nessun genitore sano di mente amasse portare o lasciare i figli lì, quindi per fare un giro sullo scivolo ogni volta erano lotte.
Oggi, quel magazzino non esiste più, hanno costruito da qualche anno un centro commerciale, secondo me hanno anche bonificato la canaletta e l’orrido parco giochi è sparito da tempo immemore. Però, passandoci, ho visto che per l’estate hanno recitanto una parte del parcheggio e hanno costruito un parco giochi gonfiabile, con le vasche con le palline, gli scivoli, i tappeti elastici.
Non vorrei riavere 5 anni, però per un nano secondo ho avuto voglia di andare lì a giocare.

estate al cinema

A Venezia esiste il cinema all’aperto, ma il programma estivo fa sì che anche le sale in città (due) rimangano aperte. Quindi si può decidere di vedere un film o in sala con l’aria condizionata o in campo con le zanzare.
Finora ho sempre dato la precedenza al condizionamento.

Se due sere fa ho visto “Emotivi Anonimi” e sono rimasta un pochino delusa, ieri ho avuto una rivelazione con “The Marigold Hotel”. Affascinata dal film, dagli attori, dal fatto che fosse in lingua originale con i sottotitoli, dal ricordo costante di un libro che amo molto.