Archivi del mese: novembre 2012

il mio farmacista

Ieri C. ed io stavamo camminando davanti alla nostra farmacia di fiducia e da lì esce il nostro amato farmacista zoppicando. Sconsolato si accende una sigaretta.

Io: ciao, ti sei fatto male?
Lui: ciao ragazze…eh, diria
C: ti ha investito un bambino?
Lui: no, un ##### turista spagnolo
E se ne è andato zoppicando.

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tisana e quiete

Sono le 17.20, sto bevendo una tisana di echinacea e lampone e sto prendendo fiato.
I segni che ho bisogno di una pausa sono evidenti: parlo da sola con la stampante e litigo con un documento excell.
Oltre ad avere mal di testa e gli occhi stanchi.
Diciamocelo chiaro e tondo: io odio i progetti europei. Se già la normale amministrazione è stracarica di burocrazia…ecco decuplicatela e avrete un’idea della follia pure a cui io sto andando incontro.
Con la scusa del “io sono fuori dal progetto, ma ho impostato una parte del lavoro” è tutta oggi che metto insieme pezze giustificative, che faccio rendiconti, che mi scontro con questa burocrazia assurda e mi ritrovo a litigare con un file excell o con una freccina che non viene fuori e al posto della pista di controllo penso a tutt’altra pista. E sono al 5% del lavoro. E pensare che ci sono persone bravissime che si fanno pagare per questo lavoro, molto più brave di me e soprattutto che sanno cosa fare. Ma soprattutto…io…che c’azzecco?


chi ha inventato il lunedì?

Stavo cercando di scrivere un post sulla stanchezza del lunedì mattina, propria di chi spesso lavora anche nei fine settimana.
Poi, improvvisamente, mi sono ricordata che a breve – tra poco più di un mese – potrebbero licenziarmi dallo stanzone (invernale, sgabiosso estivo) e mi prende una grande tristezza.
Non è tanto per i soldi (che seppur pochi servono a pagare le spese correnti e a darmi una manciata di stabilità), quanto al fatto che nonostante tutto mi piace parlare, incontrare le persone, portarmi a casa delle storie, delle assurdità. E mi piace lamentarmi della mia stanchezza, perchè se sono stanca ho fatto qualcosa e se è accaduto vuol dire che sono qui…
Mi rimetto a lavorare, la rimodulazione mi sta facendo impazzire.


pensavo di averle viste tutte

 


e anche questa è andata

Giovani artisti.
Giuria.
Cena.
Litigi.
Assegnazione premi.
Clementine.
Stanchezza.
Brutte opere.
Belle opere?


turiste in Piazza San Marco

“Liiiisaaaaaa, guarda quanti picccccciiiiiooooooooooooooooni”

In effetti in Piazza San Marco e a Venezia non c’è altro da vedere, no?


rimodular

Ore 17.40, sto cercando di mettere ordine tra le idee, domani iniziano due giorni difficili e lunghi, significa essere efficientissimi e stare dietro ad ogni cambio di direzione.
Suona il cellulare.
E’ capocuratore che è uscito dall’ufficio alle 15, ma ogni tot gli viene in mente qualcosa e mi chiama.
“Con il tizio del progetto abbiamo rimodulato il budget due giorni fa…” e mi dice che c’è un documento da preparare in cui si spiega dettagliatamente come e perchè vengono spostati i soldi.
Io quel progetto l’ho abbandonato dopo una litigata furibonda proprio con capocuratore prima della fuga di aprile.
“Ne parliamo lunedì”
“La deadline è domani”

Ecco, provate voi a leggere la sua grafia, ad interpretare parole racconte da una riunione a cui non avete partecipato e soprattutto a capire perchè vi ritrovate alle 18.30 a voler sbattere la testa contro il muro.