letti a due piazze per singol

Professo da sempre una spiccata tendenza alla singletudine e all’isolamento.
Adoro vivere da sola.
Mi piace il silenzio, la quiete, l’uso tirannico del telecomando, andare in bagno lasciando la porta aperta, fare disordine, leggere più libri contemporaneamente, uccidere le piante con il mio non-pollice verde, lasciare i piatti sporchi da lavare nel lavello, assecondare le mie manie, cantare sotto la doccia anche in piena notte, addormentarmi con la luce del comodino accesa o con la tv, fare colazione alle 3 del mattino, cenare d’estate con un gelato seduta sul divano, fare le pulizie quando ho voglia anche nelle ore più strane, spostare i mobili.
Però…
Però dopo diversi giorni in cui mamma e la bestiaccia si sono alternate in casa e nel lettone (inutile perdere tempo con il divano letto), stanotte non c’era nessuno e mi sono sentita sola e complice un principio di malanno di stagione ho dormito proprio male.
Mi sa che ritiro fuori l’orso di peluche.

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cosa pensa una diversamente credente (cioè io)

La notizia è su tutti i giornali: il pastore tedesco si dimette.
Ora, non che io impazzisca per questo lupo travestito da pecora, insigne rappresentante dell’inquisizione e negazionista del bue e l’asinello…anzi. Doveva essere un papato di transizione ed è durato fin troppo.
Alcune considerazioni da parte mia:
1. a suo tempo quel tizio che camminava con la croce sul calvario non ha detto “ciò fioi, fermi ‘nattimo, so stanco. Fermemo tutto che no go voia”
2. in quanto “padre” della chiesa (absurd nel suo genere visto che a quanto pare non si possono sposare ma qualcuno di loro può abusare dei bambini altrui) è un genitori. E i genitori non possono abdicare il loro ruolo. E’ l’ordine naturale delle cose.
3. dato che chi doveva sapere della cosa era già informato, è anche possibile che ci siano dei dovuti giochi di potere (ce ne importasse qualcosa visto che ormai è solo rappresentazione). Una volta c’era il nome in pectore, questa volta lo può anche anche dire a voce alta…

chissà

sotto la neve

Oggi è stata una giornata triste in famiglia, un lutto e la relativa cerimonia funebre.
E’ strano come la neve addolcisca tutto, come luoghi di silenzio e contrizione diventino particolari, come il bianco possa portare conforto anche se solo per pochi momenti.
La neve è bella.
Punto.
A Venezia ha rallentato il carnevale, ha attaccato subito, fino a qualche minuto fa scendeva copiosa, ora ci sono stati un paio di tuoni e stanotte aspettiamo un’acqua alta eccezionale.Domani potrei avere a cena i cavalieri dell’apocalisse a occhio e croce…

meglio un piccolo dolore oggi di una tragedia domani

Sto pensando a Lui o forse non ho mai smesso di farlo.
So di aver fatto la scelta giusta, non voglio tornare indietro, non posso perchè cerco di essere coerente con me stessa.
Però…nessuno è come Lui, nessuno mi trattava e mi amava come Lui.
E io non faccio altro che pensare a Lui e desiderarlo.
E, peggio di ogni cosa, paragono tutti a Lui: a come cucinava, a come mi faceva ridere, ai suoi baci, alle sciocchezze che diceva, al suo modo leggero di prendere la vita.
E mi ripeto: meglio un dolore oggi che una tragedia domani.
E mi domando se quella volta invece di ridere avessi risposto che l’avrei sposato?
E se solo Lui invece di cercare di parlarmi con la telepatia mi avesse detto chiaramente: vuoi fare un figlio con me?
Siamo giovani per rifarci una vita o forse era la nostra ultima occasione?
Ma i “se” e le domande aperte su un passato chiuso non fanno la storia.
E oggi è il suo compleanno.
E sono triste per tanti motivi.

un quadretto di cioccolata

I blog servono anche come diario personale.
Dopo giorni lacrimevoli, umori altalenanti, cioccolata, voglia di semolino e una simil-influenza….ho il ciclo!
Evento assai raro da queste parti.
Credo comunque che la stanchezza atroce dipenda dall’aver smantellato due magazzini, trasportato libri e faldoni, ricaricato scaffali, inaugurato due mostre, fatto addominali in piscina…
Io comunque un altro quadretto di cioccolata me lo mangio!