Archivi del mese: settembre 2013

cara madre natura – rsvp

Cara Madre Natura,
grazie per aver risposto – seppur parzialmente alla mia letterina.
Finalmente è arrivato l’autunno, pioviggina e tira vento e so quasi come vestirmi, però se mi lasci ancora un paio di giorni faccio in tempo a finire la prima parte del cambio dell’armadio e siamo a cavallo! Comunque mi piace questa temperatura: grazie!
Già che ci siamo fammi due piaceri grandi grandi: aspetta ancora qualche giorno per l’acqua alta perché ho gli stivali a portata di mano ma non ho ancora superato il trauma di passare dalle infradito alle scarpe chiuse e soprattutto ci sono ancora troppi turisti in giro.
E poi, se per favore, annienti tutte le stramaledette zanzare che ancora mi girano intorno o per lo meno dicessi loro di pungere qualcun altro.
Deduco quindi che l’umore ballerino sia dovuto al cambio del tempo…nulla in contrario, sia chiaro. Però, se proprio vuoi rendermi felice fammi passare la gastrite che sono stanca di svegliarmi nel cuore della notte e di stare male, più che altro perché la mattina mi devo alzare presto per andare a lavorare, non perché non mi sia abituata a gestire questa perenne emergenza.
Grazie,
a.

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mela tardiva

A Venezia, in questi giorni, ci sono un po’ di manifestazioni per un fatto che ormai ha preso la piega della notizia nazionale.
In questo ambaradan di cose ho partecipato alla mia prima manifestazione di protesta…io che non ho mai fatto sega (o manca o bruciato…ogni regione ha il suo detto) a scuola e che non ho mai aderito a scioperi e cortei studenteschi.
A 31 ho preso parte per la prima volta a questo genere d’iniziativa.
Quando si parla di frutta tardiva…


cara madre natura

Cara madre natura,
da donna a donna devi spiegarmi un paio di cosette:
questo malumore, il ciclo sonno-veglia sballato, la voglia di piangere, i ricordi tristi che riaffiorano sono dovuti al cambio di stagione o alla SPM? In entrambi i casi spicciati a risolvere questa faccenda perché la mia pazienza è veramente allo stremo. Se mi dici che è l’autunno, per favore, fai cadere le foglie, abbassa la temperatura e fammi mettere il cappottino. Se è il ciclo in arrivo fallo arrivare e finire in fretta che ho veramente tante cose da fare e poco tempo da dedicargli.
Altra cosa: è mai possibile che ogni due/tre giorni io abbia mal di pancia e nausea? Appurato che non ospito inquilini, per cortesia, piantala con i cambi di temperature, applicati a regolarmi la flora intestinale e se ti è possibile smettila di farmi vomitare. Anche perché ora non ho mangiato niente e sto male uguale. Se proprio devo avere mal di pancia, per favore, fammi dimagrire.
E infine, so che è una cosa da uomini e tu non c’entri niente, ma cerca di capire perché a casa mia salta la corrente ogni due per tre. Se non puoi, fulmina cortesemente chi ha fatto l’impianto elettrico…sono convinta che questo allevierebbe anche la mia nausea e avremmo comunque ottenuto un risultato.

Grazie,
tua A.


alla larga

Statemi lontano ho la luna decisamente storta.
Non garantisco sorrisi e neppure un linguaggio appropriato.


il mondo che non tornerà

Rivedere la mia amica del cuore è stato importante, mi ha ricordato che ho un passato, avevo degli amici che mi hanno vista crescere e che pensavo avrei frequentato fino alla notte dei tempi. La vita ci ha diviso, o meglio, io ho deciso di tagliare i ponti e loro mi hanno lasciata andare. Non farò recriminazioni, dico solo che forse sono stata un po’ stupida…però indietro non si torna. E recuperare dieci anni è da sciocchi, come è da stupidi fare una ricerca su internet per sapere cosa fa l’altro migliore amico e vedere che si è realizzato, è uscito dal guscio e fa lo studioso, che abbiamo vissuto nella stessa città senza saperlo, che un aeroporto ci accomuna e che la sua sorellina (mi ricordo quando è nata ed eravamo adolescenti) ha fatto la maturità, ha preso la patente e fa l’università mi apre il cuore, mi rende nostalgica, triste. Ma indietro non si torna e non siamo in un film in cui basta una lettera in cui si dice “ti ricordi di me?”. Gli errori si pagano.


Dalla finestra

Sono ad una riunione che si preannuncia noiosissima, mi preparo a mettere il cervello in stan-by, prima di farlo guardo fuori dalla finestra e mi domando dove sono…conosco quel dettaglio architettonico. Mi alzo, vado alla finestra. È il miracolo di Venezia.

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problemi di comunicazione

Caro artista,
mi mandi per favore il tuo CV?
Grazie,
a.

L’artista in questione mi telefona dopo una decina di minuti dall’invio della mia e-mail e mi domanda: “ma ti serve il mio codice fiscale?”

Quanta pazienza…