Archivi del mese: ottobre 2013

scegliamo un film

Ciao cuore
Ciao cervello! Hai sentito che vuole che vediamo un film insieme
Sì, ci ha detto che possiamo scegliere qualunque cosa
No, ha detto: voglio vedere un film che sia importante per te
Io mi vergogno a dirgli qual è il mio film preferito
Sì, meglio evitare. E poi dovrebbe ricordarselo, glielo avevamo detto tanto tempo fa
E tra l’altro non siamo mai molto razionali quando lo guardiamo
Sai che brutta figura facciamo?
Non farmici pensare
Pensavo di torturarlo con un film che lo faccia assolutamente desistere
Dai, si sta impegnando
Hai ragione
E poi c’è un film che non fa venire il latte alle ginocchia, è romantico ma anche drammatico, ha vinto un sacco di oscar e ce lo abbiamo in dvd
Giusto, guarderemo quello…
Un giorno gli faremo vedere il nostro film preferito?

Magari un giorno…
Magari mai…
Sei tremendo!
Anche tu!


io mi trasferisco al bar

Ero a mangiarmi un toast al bar ed entrano due tizi normali, distinti, tranquilli.
Uno ordina: insalata mista ma senza pomodori.
Io quel tizio potrei sposarlo.

Per la cronaca io non mangio pomodori crudi e mi nausea addirittura l’odore delle piante.


chi di stage ferisce

Io ho un rapporto difficile con gli stagisti, questo si sa.
In questa tornata ce ne sono due con cui ho due rapporti completamente diversi.

La prima è una ragazza con uno spiccato accento di quelli che mi infastidiscono, è tutta un “io ho fatto…”, “io ho seguito…”, “io di qua”, “io di là”. E poi se ne esce con cose assurde tipo “non mi vanno i documenti in stampa”. Mi hanno visto un paio di volte mettere le mani su un pc e caricare dei driver e credono che io sia il tecnico di turno. Chiedo se è entrata nell’applicazione, è tutto corretto e poi mi volto verso la stampante. E’ spenta. E ci credo che lo stesso documento che hai mandato in stampa almeno 10 volte non è uscito.

L’altra è carina, normale, pacata, sempre a dieta, beve tanto the, cucina per non pensare, ha sempre i tranquillanti in tasca, sorride, è gentile, è tecnologica.
Mi piace perché, poverina, mi ricorda me con le mie stesse idiosincrasie, paranoie, ansie…


chiamatemi vomitina

Se per caso vi domandaste quale può essere una delle cose peggiori per un accompagnatore turistico ve lo posso dire io: lavorare a Venezia e soffrire di mal di taxi.


Piovono foglie

Ieri ero in mezzo ad un bosco, lungo una strada pedonale e panoramica lungo un lago trentino.
I colori dell’autunno.
Una temperatura decisamente confortevole.
E le foglie che cadevano dagli alberi.
E mia zia che dice: “toh, piovono foglie…”


i ciclotimici? mi fanno un baffo

Avevo scritto un bel post…wordpress l’ha magicamente ignorato.

Sintesi:
mi sono svegliata pigra
sono andata a lavorare
il mio capo mi ha offerto il pranzo
ero felice
il mio capo mi ha cazziata
io mi sono arrabbiata
e non mi è ancora passata

Fine della sintesi. Vi assicuro che era un bel post.


lingue disomogenee

Io non parlo francese, lo capisco, so qualche parola, ma ho una paura folle a dire anche solo “buongiorno”.
Sto lavorando con un’architetta francese che parla proprio male inglese e le nostre conversazioni sono buffe, tant’è che sono un mix di italiano, inglese e francese da entrambe le parti.
Tanto per dirne una…

Io: This evening I have to close at 7, I have a ticket for the Fenice
Lei: oh, for what?
Io: …mmm… musique de chambre