ciao Maestra

Era una mattina di settembre e AmandaBlack aveva 6 anni, un grembiule nero con il colletto bianco e uno zainetto di pucci, una specie di cane pelosetto, perché quelli di barbie erano quasi ancora da venire.
I suoi genitori le fecero una bellissima foto per il suo primo giorno di scuola e così sarebbe stato ogni primo giorno di scuola per i successivi 5 anni (e forse più).
Con il suo migliore amico al suo fianco lottò strenuamente per imparare a fare le bandierine girate a destra e a sinistra, con la punta o quadrate, imparando a scrivere in corsivo e a leggere e a contare (con le tabelline è stata una lotta in terza elementare) e anche brutte poesie.
Ha scoperto che leggere era bellissimo e anche fare i compiti, tant’è che un giorno la classe si mobilitò perché la maestra per punizione aveva deciso di non dare più compiti per casa a nessuno.
Imparò ad usare parole come “pappagorgia” e a descrivere la via in cui abitava, a capire cosa era “passato” e cosa era “presente”, a pensare che cosa avrebbe fatto da grande, e nell’ultima mezz’ora in classe si giocava al gioco dell’oca oppure si leggeva insieme Rodari.
Per carità, di note ne ha prese anche lei, perché ad esempio il quaderno delle poesie aveva pochi fogli: era meglio strapparli e disegnare.
E ci sono stati pianti per esercizi di matematica mal riusciti o interrogazioni non brillanti o temi fuori argomento o perché coniugare i verbi è brutto, perché il suo articolo per il giornalino di classe era bello ma troppo provocatorio e quindi non era il caso di fotocopiarlo.
Però se ripensa a quei giorni ha come un senso di nostalgia e l’esame di quinta elementare ancora se lo ricorda, come quando giocava all’elastico sul ghiaino nel cortile o mangiava i fiori del giardino.
Al suo fianco c’era la Maestra, Paola per tutti, anche se fino a ieri non è mai riuscita a chiamarla per nome.
Per lei è sempre stata La Maestra, con i suoi fuseaux e i maglioni, con la chioma di capelli rossi, la voce squillante e la grafia tonda.
Da ieri La Maestra non c’è più.
E AmandaBlack è un po’ più sola e un po’ più grande e ne avrebbe fatto volentieri a meno, e probabilmente questo post sarebbe stato valutato un “brava -” perché La Maestra aveva dei voti tutti suoi.

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