Fuori dai denti

“Detesto i francesi, quei due erano fastidiosi come la morte!”
“Io sono francese…”
“Lo so…”
“…”

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cose apocalittiche

Credo che il mio senso del giudizio critico, la percezione del bello e della qualità siano deceduti.
O forse non li ho mai veramente avuti.
O forse sono solo stanca.
Quello che so è che sono circondata dal trash, neanche stessi scrivendo una tesi.
E non mi dispiace.

il drink solitario

A volte non c’è niente di meglio che uscire dal lavoro tardissimo, desiderare il silenzio, agognare la solitudine, attraversare Piazza San Marco carica di borse, andare in un locale che si conosce e farsi uno spritz “per favore un po’ carico”.
E non dover fare conversazione.
Se la pace dei sensi costasse sempre 3 euro ci metterei la firma.

ironia venatoria

“Uh, guarda, in quest’oasi curano gli ungulati orfani!”
“Chi?”
“I piccoli cervi orfani e i caprioli…”
“…”
“Nascono a maggio…”
“Sarebbe bello tornare a giugno, così vediamo i piccoli, uccidiamo la mamma e ci portiamo via l’orfano.”
“…?”
“Così avrebbero il mio imprinting. Ovviamente.”

Per fortuna nessuno mi crede.