Archivi del mese: giugno 2015

call center

La sua chiamata potrebbe essere registrata.
La informiamo che potrebbe rispondere un operatore dall’estero.
Benvenuti nel servizio clienti fastweb.

Prlonto
Buongiorno, internet non funziona, non c’è segnale
La luceta verlde è acesa?
Una luce verde lampeggia
Rlesti in linnea. Ecco rlisolto. Rliesce a coneterti?
No.
La luceta verlde di internet è acesa?
No. Lampeggia un’altra luce verde.
Ma tu avevi detto…
Scusi è, ma qui non funziona niente.
Entlro 48 ore funziona.

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Epifanie

Le idee mi vengono di prima mattina, probabilmente intorno alle 4, idee che aiutano a risolvere dei problemi o che mi servono per le incombenze della vita quotidiana.

Questo fine settimana ho ospitato la Famiglia e stamattina mio zio, senza salutare, senza aver bevuto il caffè, senza un minimo di connessione logica, dice alzandosi “ho capito perchè non funziona l’adsl”.
A quanto pare le epifanie sono una questione di famiglia.


questione di mele esperienziali

Orbene, come interloquiva il mio prof di italiano, morto un mac se ne fa un altro.
L’acquisto in un apple store è la summa di un libro di marketing: ambiente rilassante con  grandi tavoli con sgabelli, buona illuminazione, design accattivante; commessi gentili, disponibili ma non assillanti, iperconnessi che anziché chiedersi le cose in modo normale comunicano tramite auricolare anche quando sono a 1 metro di distanza, il cliente non sembra mai stupido (anche quando sono io e anche quando fa le domande più assurde e banali); assenza di barriere in entrata, in uscita, ovunque, non c’è neppure una cassa e tutto è wireless, wifi, connesso, smart.
Quando sei lì ti scontri con l’aspetto tecnologico (e tutto viene semplificato e detto con parole tue), l’evoluzione che va più veloce di te e così non esiste più il concetto di ram, bensì di memoria flash, le porte usb sono quasi obsolete perché tutto sarà wireless (dillo alla mia stampante), il CD-ROM è in fase di obsolescenza come è stato per il floppy disc (oddio, me ne ero quasi scordata!) anche se tutta la tua vita è ancora su cd e dvd (ma no signora! vada sull’apple store e c’è tutto!…signora a chi???).
Poi ti domandi: ma ho veramente bisogno di questo?
E la risposta è sì: non tanto perché quando sei lì nasce una strana necessità di avere tutto dettata dall’esperienza acquisto (come faccio a vivere senza un i-phone quando c’è una lezione sull’uso dell’agenda? o senza una maglietta logata come quella del commesso? come faccio senza una mela? come???), ma perché ti rendi conto che se il tuo vecchio mac ha lavorato 7 anni ininterrottamente senza dare segni di cedimento forse qualcosa di buono c’è.

L’unico difetto? Per fare un’esperienza del genere una trent…enne come me ha ancora bisogno di sua madre.


io e i tecnici: empatia al minimo

Dopo aver annullato 5 (cinque!!!!) appuntamenti arriva il tecnico per installare la linea. Mi fa quasi tenerezza: mingherlino, affannato, ansioso, borbottante (forse sottopagato come molti di noi). E l’elettricista non ha fatto una buona predisposizione (non, non chiedermelo, non lo chiamo, piuttosto vado in clausura), la scala è troppo bassa, va da un vicino, no, anche quella è bassa, va in un cantiere ma gliela prestano per 5€, apre, fa briga, impreca, fuma, mi chiede dell’acqua, pensa, passa…bene, alla fine, dopo quasi due ore pare che i lavori siano conclusi. Forse dalla settimana prossima sarò dotata di internet. Forse.


fine di una convivenza

Lutto nella vasca. È passato oltre il mio pesce rosso, anzi quello che era il pesce mio e del tatuatore. Stamattina, dopo aver “dato degna sepoltura” ho buttato via la vasca. Ora è tempo di riordinare la cucina.


moribondo

Non siamo mai stati “thick as thieves” (culo e camicia, per intenderci), tu sei entrato nella mia vita un po’ a forza e in un periodo non facile.
Però abbiamo imparato a conoscerci: io a rispettare i tuoi limiti e le tue simpatie e tu…beh, tu ti sei imposto per farmi imparare le tue necessità.
So che non ti piace la musica che ascolto e forse neanche i film che guardo, figuriamoci le cose che scrivo (sia mai che le stampi! dio ce ne scampi!), non vuoi dialogare né con il lettore mp3 e figuriamoci con l’ipad…hai un carattere esigente, ma sei forte e resisti alle mie paturnie e alla mia sbadataggine, trovi sempre quello che cerco, mi interrompi quando devo andare a dormire.
Fondamentalmente sei una delle relazioni più lunghe che abbia mai avuto.
Sabato hai iniziato a dare segnali di cedimento.
Domenica è stata un’agonia.
Lunedì ti ho portato da uno specialista.

O mio piccolo mac-bianco-e-sgangherato, ripigliati e fa che il conto del tecnico non sia così allucinante come immagino.


quando ci vuole…

natangeloIn questo blog non si parla di politica.
Però a Venezia c’è stato il ballottaggio per il sindaco dopo un anno di commissariamento.
Ho esercitato il mio diritto al voto.
E ora mi sento di condividere questa vignetta di NAT

https://natangeloemme.wordpress.com/