sul filo delle parole

cardellino2Lo scorso natale ho divorato l’ultimo libro di Donna Tartt “Il cardellino” che mi ha coinvolto e stupito con un coup de théâtre pazzesco ambientato ad Amsterdam.

Tempo fa ho letto un articolo su una nuova attività didattica in un museo di Amsterdam: anziché fare selfie ti invitano a disegnare ciò che vuoi fotografare e ti forniscono di colori e blocchi da disegno.

E così ho preso il primo volo a basso costo per Amsterdam e ho coinvolto la mia compagna di viaggio prediletta.
Purtroppo non abbiamo trovato l’albergo dove alloggiava Theo (il protagonista), ma abbiamo comunque deciso per un giorno di deviare per Den Haag e andare a vedere questo dipinto che aveva ispirato la scrittrice.
Tram, treno, cartina in mano, una passeggiata ed entriamo in un museo bello e accogliente e andiamo dal nostro (ormai lo abbiamo adottato) goldfinch. Lo fissiamo, lo fotografiamo, lo analizziamo, ce ne innamoriamo, salutiamo la ragazza con l’orecchino di perla e usciamo felici e soddisfatte.
Al guardaroba l’addetta ci domanda perché siamo rimaste dentro solo un’ora.
“Perché siamo venute qui solo per due opere…e le abbiamo adorate.” Ho risposto.

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