Archivi del mese: gennaio 2016

dies lamentationum (2)

Non poter fare la permanente perché i capelli sono ancora troppo corti.
E come la mettiamo che la mia unica soluzione per ovviare al malumore era andare dalla parrucchiera?
Dopo provo a vedere se riesco andare a farmi le unghie.
Ho comunque i miei dubbi.

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dies lamentationum

Avrei bisogno di parlare, di raccontare, di sfogarmi.
Stanno succedendo piccole cose, niente di eclatante: pensieri, paure, piccole magagne, piccoli cambiamenti, piccole speranze, piccoli progetti e piccole sconfitte.
Tutte cose piccole.
Se non ne parlo restano mie.
Solo mie, senza le aspettative e i giudizi di altri.
E il problema, a questo punto, sono io o sono gli altri?
Ecco, vorrei rintarmi sotto al piumone e uscire tra un bel po’.


disgraziatitudine

La settimana scorsa ho preso contatti con un’agenzia per un lavoro a Venezia, chiacchieriamo al telefono, mi spiegano in che cosa consiste e mi accennano al fatto che saranno in città e che potremmo incontrarci per un colloquio.
“Parla inglese?” Mi chiedono.
“Sì, certo, abbastanza fluente.” Rispondo.

Oggi ero nascosta in un anfratto dell’ufficio e mi stavo concentrando per fare una telefonata, conscia che io odio il telefono.
Respiro.
Metto in ordine le idee.
Sto per…
Squilla il telefono.
“Hello, are you Amanda? I’m calling from the agency…” In un nanosecondo ho cercato di fare mente locale sulla conversazione della settimana precedente e un po’ alla sprovvista le ho detto che avevo poco tempo e ho iniziato a rispondere alle incalzanti domande della donna al telefono. “Thanks.” Concluse lei dopo 2 minuti. “This was the first step: English Interview.”

Disgraziata agenzia.
Neppure un preavviso.


qui Venezia

acquaSe per caso vi state chiedendo se qui piove, bene, sappiate che c’è anche l’acqua alta.
E così stamattina ho infilato gli stivali in borsa, il mio nuovo ombrello sotto braccio e una buona dose di pazienza.
Per fortuna il mio ufficio è al primo piano e oggi non ho turisti da accompagnare in giro…


la torta di mele

Mia nonna faceva una torta di mele speciale.
Non so dire se fosse speciale perchè la ricetta era la sua o perchè la faceva proprio per me.
Il problema è che non ho mai imparato la ricetta pensando che lei me l’avrebbe fatta per sempre.
Mia nonna da molto tempo non c’è più e la detentrice della ricetta è mia zia.
Oggi, dopo una giornata piovosa e improduttiva, mi ha fatto trovare la torta di mele…


Amanda chiama terra e non fa buoni propositi

Ritirata a vita privata in campagna, penso.
C., tra i buoni propositi, dice che vuole nuove amici, io non ho ancora capito se li vuole cambiare o implementare.
Allora mi ha mandato un articolo con i migliori buoni propositi del 2016 per scegliere, ma io non ci sono riuscita.
E allora penso che nel 2016 vorrei avere meno paura.
Meno paura dei sentimenti, delle persone, di cambiare lavoro, del giudizio degli altri, delle novità, delle cose che conosco, delle mie dita, di me, dei miei capelli, del lavoro, dei colleghi, delle barche, delle meduse, degli stalker, delle malattie, del senso della perdita, dell’amore, dei topi, del buio, dell’ignoranza, del parlare una lingua straniera, delle indicazioni stradali sbagliate, del tempo che stringe.

Dato che io ho paura di quasi tutto decido di non fare buoni propositi, avrei paura anche di non riuscire a rispettarli.