Archivi del mese: luglio 2016

credere negli investimenti

Le cose cambiano: le amicizie, le condizioni di lavoro, i capelli.
E io sento che è il momento di ricominciare: trovare un nuovo posto nel mondo del lavoro e non solo, osare, investire e provare a credere che tra qualche mese tutto andrà bene e gli investimenti che sto facendo su me stessa daranno i loro frutti.
…e vorrei credere ancora alle favole…


sei meravigliosa ma…

Dopo un lungo scambio di e-mail con un tizio dall’estero per dei documenti che non mi vuole mandare, mi arriva l’ennesima missiva.

“Cara AmandaBlack,
che bel nome che hai, è una bella combinazione di suoni che si addice ad una persona empatica, intelligente e forse un po’ troppo autoritaria a volte. Io non ti mando quei documenti!” (e prosegue per altre dieci righe)


riferimenti biblici

“Tutto inizia con il diluvio e finisce con l’apocalisse”
Mai parole furono più accurate per descrivere la mia attuale situazione.


arancione

Stamattina mi chiama l’idraulico e mi dice perentorio: “Arrivo alle 9. Ci sei? Oppure ci vediamo a settembre.”
Ce la posso fare.
E per farlo mi metto lo smalto: arancione.
Due mani di smalto.
Una di top coat.
E nel frattempo l’idraulico dichiara la morte e la possibile resurrezione della lavastoviglie.
Tra 10 giorni.
In 3 giorni solo a Pasqua, a quanto pare.


prove di cammino

scarpe-incammino

E si inizia a provare le scarpe…


la consapevolezza è fatta di piccoli passi

A volte ho la certezza che niente sia per caso, che il cosmo ci dia gli strumenti per “fare”.
A volte non mi piacciono, altre sono per mezzo di altre cose o persone, altre non le vedo e facciamo fatica a capire che il cambiamento avverrà con o senza il mio benestare.
E così mi prendo il mio tempo per cogliere questi strumenti e affrontare con pacata consapevolezza il prossimo futuro, cerco di pensare al domani e non al dopodomani, cerco di fare spazio, di lasciare un ricordo confuso ma non spiacevole, di buttare via fogli di progetti e numeri di telefono passati.
Io ce la posso fare.


la routine della gatteria

Ogni mattina presto quando esco di casa ho la mia routine.
Saluto Penelope la gattina della dirimpettaia, di razza anche se sembra uno spolverino per la polvere.
Saluto Amelia, la gatta bianca che se la dorme sul balcone.
Gratto la pancia al gattone bianco e nero che vorrebbe fare il bandito, ma preferisce comunque il divano.
Saluto la dolcissima Bianca che però non mi fa mai le fusa.
A volte incontro il mio gatto senza coda con cui faccio una lunga chiacchierata e mi accompagna per un pezzo di strada.
Ce n’è un altro che aspetta di rientrare dopo notti di sbandate e che ha sempre la gola secca.

E poi arrivo al vaporetto…