questa cose ha un nome

Poco prima dell 17 sto per prendere l’autobus.
Una mandria di persone scende e altrettante sgomitano per entrare e trovare un posto.
Solo un signore rimane a bordo.
Trovo un posto rialzato e mi metto a leggere.
Il bus parte.
Pieno ma non troppo.
Il signore è leggermente appoggiato contro di me.
Può essere normale quando c’è tanta gente.
Ma c’è qualcosa di strano.
Provo a spostarmi leggermente.
Cerco di mettere l’ombrello tra me e il signore.
“Mi scusi è pieno” Mi dice.
Non mi sento a mio agio.
Sono infastidita e mi sta veramente attaccato.
Dopo avergli fatto notare che c’è spazio mi alzo.
“Senta, si sieda al mio posto.”
Per farla breve: aveva un’erezione e si stava masturbando sulla mia gamba.
Ci ho messo due giorni a farmi passare la sensazione di schifo e di impotenza che ho provato e la paura quando sono scesa dal bus, in pieno centro a Mestre, in pieno pomeriggio.

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