Archivi del mese: dicembre 2016

cose nuove

Mai come in questa occasione posso dire “anno nuovo, vita nuova”.
Ma nulla accade per caso e così cerco di rassicurarmi del fatto che mi sono preparata a questo momento di passaggio come meglio potevo.
Quindi lavoro nuovo e piscina nuova.
Non posso perdere un’ora ad andare e un’altra a tornare in terraferma e non sapere se farò in tempo a fare tutto.
Ho scelto di spendere qualche euro in più e tornare in centro storico, ma visto che bisogna reinventarsi mi sono iscritta ad un corso di hydrobike.
Ce la posso fare.
Anche a pedalare in acqua.

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scale

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C’è sempre qualcosa di profetico nelle architetture di Carlo Scarpa o forse basta guardarle dal lato giusto.

 


sotto l’albero

Quest’anno mi sono fatta un regalo inatteso (oltre ad un inevitabile paio di scarpe): un lavoro, con un contratto, con i buoni pasto… 

E così ridimensiono i miei progetti, il mio “piano salute” cambiando palestra, riaprendo il tag “vita da segreteria organizzativa”, lasciando in cassetto la tuta e reiventandomi uno stile.


in mutande

benetton-clothes-for-humans-il-colloquio_o_vlOggi ho fatto il mio primo colloquio via Skype.
Arrivo a casa di corsa, preparo il set: un cartonato meraviglioso con una libreria più ordinata della mia (era l’allestimento di una vetrina) , il tavolo, l’altezza giusta della webcam.
Faccio la prova audio con diversi microfoni e auricolari che non si sa mai.
Mi pettino bene, trucco, camicia bianca, pullover colorato…e poi ero in mutande e calzettoni di lana.


oggi tutto bene

Ho paura a dirlo a voce alta ma: non sto male.
Erano mesi che non mi sentivo così possibilista: questa pausa momentanea dal lavoro, dalla mia vita, dagli amici può essere solo positiva.
Non solo per ricaricarmi, ma anche per ritrovare un equilibrio perso tanto tempo fa, per seguire l’istinto, per ritrovare il ritmo della vita e la voglia di fare le cose con entusiasmo.
E’ il periodo sabbatico che sognavo dall’università.
Devo però fare i conti con la pigrizia.
Ma questa è un’altra storia.
E per cominciare oggi sono a lavorare e studiare per il mio corso in biblioteca, come i gggiovani.
E sento che ce la posso fare ad affrontare il prossimo futuro.