la sicurezza percepita

Ne ho parlato altre volte e continuo a ripetere che io nel centro storico di Venezia mi sento sicura.
Di giorno, di notte, da sola o in compagnia, nel parco di Sant’Elena come nelle calli strette, in vaporetto. Ovviamente presto attenzione e ovviamente qualcosa può succedere, ma io a Venezia mi sento sicura.

Non mi sento più sicura da quando vedo i militari in mimetica (ammazza che mimesi in piazza San Marco!) e mitra, anzi mi faccio riguardi pure a starnutire, perché sia mai che tutti questi aggeggi siano senza sicura.

Non mi sento più sicura da quando per il carnevale hanno messo i varchi in Piazza San Marco: ieri sarebbe bastato un malore o un attacco di panico per creare l’apocalisse. 
Sembrava di stare in una gabbia per topi, ammassati uno contro l’altro.

Ecco, non mi sento sicura quando come durante il carnevale questa città è sempre più un parco divertimenti e non una città che vive e si diverte.
E lo dico: non per colpa del terrorismo.

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