Archivi del mese: maggio 2017

l’eterno dilemma

Ogni tanto mi piace avere dei dilemmi frivoli: ma le scarpe nuove e belle perchè raramente sono anche comode? Esco comoda o con i piedi felici?

Oggi sono uscita con i piedi felici e le scarpe di ricambio in borsa!


io ci penso

Nei fine settimana mi dedico ai miei turisti e, quest’anno, cerco di fare cose che mi piacciono, che mi danno soddisfazione, che siano divertenti.
Questo vuol dire le gite in barca, inventare delle passeggiate a tema e poi farle, visite guidate…e studiare sempre qualcosa di nuovo.

WhatsApp Image 2017-05-28 at 21.03.49Sabato e domenica mi sono dedicata a queste attività e sono tornata a casa con le gambe stanche, la voce roca, caldo e tanta energia.
Adoro questo lavoro.
Anche se non è solo rose e fiori: non hai orari (ma comunque sei free lance), i turisti sono spesso tutt’altro che accomodanti, gli imprevisti catastrofici dietro l’angolo, non c’è una routine…. 
Poi, però, finisco una passeggiata proprio qui e credo che non ci siano dubbi.

Mi chiedo però che sostenibilità può avere questo lavoro.
E così mi ritrovo a pensare se mi piacerebbe restare nell’ufficio dove sono o se vorrei che mi lasciassero andare, se mi ci vedo a fare l’accompagnatore turistico tutta la vita.
E soprattutto se è un lavoro sostenibile visto che spesso le agenzie non pagano e se lo fanno hanno dei tempi biblici. 

Intanto mi accontento.


rimescolamenti

Ho progettato due passeggiate per turisti per un’agenzia.
Le proverò entrambe nel fine settimana.
E a dire il vero ho un filino d’ansia.
Giusto un po’.
Ma forse è perchè devo sgomberare dei mobili.
O perchè casa mia sembra un magazzino di un accumulatore compulsivo e temo di non venirne mai più fuori.
O perchè voglio ridipingere delle pareti, ma l’istinto ce l’ho soprattutto di notte.
O perchè pensavo di aver sistemato tutte le scarpe che non faccio in tempo a distrarmi e ne trovo un altro paio e in tutto questo non so cosa mettermi.
O perchè il mio ciclo si sta coordinando con quello della mia collega: io piango e lei sbraita.
O perchè mi sento terribilmente e inesorabilmente…(no, non la scrivo quella parola).


non ho…

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…un paio di scarpe da mettere.
Alla faccia di Marie Kondo e del magico potere del riordino.


grandi lavori in piccoli spazi

Sarà il mio tumulto interiore, fatto sta che la mia casa sembra un magazzino di un accumulatore compulsivo.
In realtà ho deciso – non si sa come – di iniziare  da mettere in ordine, ripulire, ridipingere lo sgabuzzino/lavanderia, archiviare le scarpe e via dicendo.
Ma la parola chiave è “ridipingere” con la pistola spray.
E il colore deve essere molto liquido, quindi gocciola.
La pistola spruzza non solo il muro e siccome io sono una persona “furba” ho giocato al body painting in mutande…sia mai che debba lavare dei vestiti.
Per fortuna il colore è idrolavabile e sotto la doccia se ne è andato dal mio corpo.
Stasera faccio l’altro mezzo sgabuzzino perchè, in tutto questo, ci metto tantissimo tempo e faccio le cose a pezzi.


ah, i bei tempi andati

Molti guardano con pacata nostalgia all’adolescenza, forse perchè con il passare del tempo il sapore della crescita, delle sfide, delle opportunità, della scuola come unico impegno quotidiano, degli amici diventa più dolce.
Ecco, io non tornerei mai e poi mai alla mia adolescenza.
LaStrizza dice che è normale, l’adolescenza non è una cosa bella, anzi.

E credo di aver parlato per la prima volta chiaramente con qualcuno (in questo caso lei) di tutto il dolore, l’angoscia e tutto l’ameno corollario di quegli anni.
Non è che fossi una “dark” o “emo” (come si definiscono adesso) e neppure nerd.
Semplicemente, con gli occhi di oggi, capisco che stavo entrando nel tunnel della depressione e che i miei primi insuccessi scolastici non sono dipesi dal fatto che ero una scansafatiche o perchè ho dei ritardi, ma perchè da un lato non ero ancora abbastanza matura (questo lo penso io) e dall’altro (questo lo pensa LaStrizza) perchè la depressione porta ad una minore concentrazione ed è un cane che si morde la coda.

“Chi e cosa ti ha salvato?” E’ stata la sua domanda.
E la consapevolezza della risposta è stata illuminante.


voglia di rinnovare

Decido di fare ordine nel buco nero che ho sotto al letto ed è stata meno tragica del previsto.
In realtà non c’era molto da fare.
Però ho bisogno di sfoltire le cose in casa, di avere più “spazio” visivo, più ordine, più pace, più razionalità.
Se metto ordine nella mia testa devo farlo anche attorno a me.
E in tutto questo decluttering forzato, nel razionalizzare, cambiare, spostare c’è solo un gran casino.
Potrebbero girare una puntata di “Sepolti in casa“.