la smanfara

A Venezia si usa il termine “smanfara” per indicare una persona che ha un caratterino non indifferente, dice sempre la sua, si fa valere, si fa amare, è un po’ ammaliatrice, riesce a fare quello che vuole.
Non è un termine cattivo, ma indica un tratto del carattere piuttosto da vecchia comare.
Ecco, the rugrat è così.
Ieri, dopo una giornata di lacrime e strilli, ha avuto visite e ha fatto la splendida e i suoi fan a dire “ma è deliziosa, buonissima…”
Ecco.
Appunto.

questa vita a due

Prima che the rugrat venisse al mondo non mi consideravo madre, ho aspettato che emettesse il suo primo strillo per dire al mondo che esisteva veramente.
Adesso le mie giornate sono scandite dai suoi tempi e io sono diventata “la mamma di…” e così sono andata in Comune a registrarla, all’agenzia delle Entrate per il codice fiscale, all’open day del nido, al gruppo del consultorio.
Perdo la mia identità?
Probabilmente no, semplicemente ne acquisto un’altra e per una parte del mondo sono una mamma.
Intanto aspetto di sentirmi veramente dentro “mamma”.

date rosse

Ricordo che AnnastaccatoLisa quando si è sposata ha detto: voglio una data rossa.
Nel mio lavoro le date rosse sono quelle in cui c’è troppo da fare e mille agenzie ci cercano per la stessa ora per cento servizi diversi.
Per le persone normali invece si intende data rossa le festività non mobili che sono sempre colorate di rosso sul calendario: Natale sarà sempre il 25 dicembre, ferragosto il 15 agosto, l’Immacolata l’8 dicembre.
Tra le date rosse c’è anche l’Epifania che solitamente tutte le feste si porta via ma che in questo caso mi ha portato the rugrat alle 13.04.