Il tempo passa

Io faccio la mamma.
Il lavoro riprende molto a rilento, non so se le cose sarebbero diverse senza the rugrat, il turismo sta boccheggiando, anzi è praticamente morto.
E non voglio scrivere di fattorie didattiche, asili chiusi, crisi economica.
Vorrei parlare di progetti che stanno nascendo e della paura che non funzionino.

il mondo che crolla

Avrebbe dovuto essere l’anno del riscatto: riuscire a dimostrare che le cose possono andare bene.
Mi ero fatta un piano per lavorare da maggio a novembre praticamente 7 giorni su 7, incastrando the rugrat al nido, mettendo da parte dei soldi per l’inverno, vivendo.
E invece l’ennesima mazzata dopo l’epidemia di covid che ha bloccato il turismo in tutto il mondo e a Venezia: respinto il sussidio INPS.
Ho voglia di piangere.
E sto cercando un altro lavoro, faccio la mamma senza lamentarmi troppo, risparmio sul risparmiabile…però oggi no.
Tornassi indietro quante cose non farei.

che ne sarà di noi

La vita scorre serena, nel mio angolino veneziano non si sono mai perse le buone abitudini dei negozi di vicinato, della spesa “piccola” giornaliera, del pane fresco, del macellaio che fa le polpette, del caffè al bar, delle chiacchiere in via (l’unica di tutta la città).
Qui i bambini hanno sempre giocato al parco e davanti alla chiesa e qui continuiamo a farlo, come un’unica e grande comunità.
La differenza è che adesso ci tocca giocare anche al mattino.
E io, che lavoro nel turismo, mi guardo intorno e ho paura.
Paura di non riuscire ad avere reddito.
E mi sembra più che sufficiente come paura, visto che ho the rugrat da mantenere.
E poi…asili chiusi e quindi the rugrat e io sempre insieme.
Faccio la mamma.

“Torneresti indietro?”
“No. Prenderei un gatto.”

E sono seria.

deserto dei tartari

L’ansia sta cogliendo Venezia.
O meglio la paranoia.
Vedi turisti con la mascherina ma con il naso scoperto, venditori con i guanti, locali aperti ma senza ressa, vaporetti ben agibili
A me però viene il dubbio che la pasticceria fosse mezza vuota perchè è il Mercoledì delle Ceneri.
Non a caso, quando un affezionato cliente ha chiesto un caffè e una frittella allo zabaione, la ragazza al banco ha risposto sorridendo: “L’anno prossimo”.

Forse non sarà un anno da ricordare, ma per molti, nel disagio, significa potersi riprendere un pezzettino di città.

giovedì grasso

Germofobia in giro.
Degli italiani mi hanno cancellato dei tour.
Nel primo pomeriggio ero in Piazza San Marco e, per la prima volta di giovedì grasso, si riusciva a camminare senza sgomitare, qualche maschera, i vaporetti erano vuoti, la migliore pasticceria della città era piena come in un normale giorno lavorativo.

Assurdo.

non è più quello di una volta

The rugrat ha avuto febbre e otite per tre giorni, ovviamente a Natale, ora si è ripreso alla grande, in compenso la famiglia è decimata tra bronchite, febbre, mal di testa, spossatezza e per fortuna abbiamo fatto tutti il vaccino antinfluenzale.

Ma non è solo la salute a non essere più quella di una volta, ma anche i ritmi (stare a letto a poltrire, stare a tavola a giocare a scarabeo durante le feste) e i soldi.
Mi faccio due conti in tasca e devo decidere cosa tagliare anche dell’indispensabile.
E fa male.

torneresti mai indietro?

E’ una domanda che ci si fa spesso.
Non tornerei agli anni della mia adolescenza neanche se mi pagassero.
Anni bui, difficili, tristi, pesanti.

La maternità mi ha cambiata?
Ovvio.
Voglio bene a the rugrat?
Certamente.
Tornerei indietro?
No. Quel 18 aprile avrei declinato l’invito, oppure avrei agito diversamente dopo, oppure…con il senno di poi avrei fatto mille cose diverse e ora, nel mio mondo parallelo, sono una donna single, felice, che lavora serenamente con i suoi turisti.
Nella realtà sono una madre sola, che deve cambiare casa, sopraffatta dalla burocrazia e dall’acqua alta, spesso stanca, un po’ triste, che lotta con un dca che si fa risentire.

Ecco, mi manca la lieta serenità di quei giorni perfetti.

cronache di un’alluvione – 1

C’è stata una marea eccezionale.
187 cm.
Io sto traslocando.
Da sola.
Con the rugrats.
Ho avuto paura.
Sono stata aiutata.
Ho levato l’acqua per tre volte e domani replicheremo.
Sono grata per l’aiuto, provata dalla stanchezza, impaurita quando partono le sirene, rassegnata.
E ho una paura fott*ta di cambiare casa.