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dieci

Il 4 marzo di dieci anni fa spostavo la mia vita, la mia valigia e la mia lampada a Venezia.
Sono arrivata in una catapecchia bellissima, sul canale, con un divano che valeva il trasloco, una terrazza di legno splendida su un giardino messo male.
Ho incontrato delle persone che sono entrate a far parte della mia vita per quasi dieci anni e l’hanno cambiata.
Ho avuto un gatto par-time.
Ho avuto un moroso disfunzionale.
Due traslochi.
Una decina di lavori spesso sovrapposti.
Una tesi.

Fare l’elenco sarebbe difficile.

Però so una cosa: di quello che è stato – anche di fronte alle recenti vicende – non cambierei assolutamente niente.


la routine della gatteria

Ogni mattina presto quando esco di casa ho la mia routine.
Saluto Penelope la gattina della dirimpettaia, di razza anche se sembra uno spolverino per la polvere.
Saluto Amelia, la gatta bianca che se la dorme sul balcone.
Gratto la pancia al gattone bianco e nero che vorrebbe fare il bandito, ma preferisce comunque il divano.
Saluto la dolcissima Bianca che però non mi fa mai le fusa.
A volte incontro il mio gatto senza coda con cui faccio una lunga chiacchierata e mi accompagna per un pezzo di strada.
Ce n’è un altro che aspetta di rientrare dopo notti di sbandate e che ha sempre la gola secca.

E poi arrivo al vaporetto…


eufemismi

“Ci occupiamo di monitoraggio.”
“Ma io vorrei uno sterminio.”
“Monitoraggio è un termine più elegante per indicare lo sterminio.”
“Ecco, allora vorrei uno sterminio non cruento.”

L’uomo del monitoraggio ed io non stavamo programmando una strage, bensì la decimazione della comunità topesca in ufficio.
Che io poi gli abbia chiesto di prenderli vivi e di portarseli via (vivi), è un’altra storia.


posizione del gatto

Ieri in palestra ho seguito una lezione di stretching funzionale e ne sono uscita ridotta uno straccio.
Durante la lezione facciamo la “posizione del gatto”, perché come sappiamo il gatto è uno dei migliori maestri di stretching e riscaldamento muscolare.
Mi mancava solo la coda.
Se non che il gatto è anche un predatore e provate a chiedere a C. se la sua gatta è una cacciatrice (di sorcetti e geki) e ha voglia di farcelo sapere.
La prossima volta a lezione mi porto una trappola per topi per tenere il passo con i nostri felini.


piccioni viaggiatori

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gatteria

gatto2Io sono una gattara, sono una di quelle che per la strada si ferma a parlare con i gatti, che li preferisce spesso alle persone…
Stamattina sono andata a fare colazione in un bar che mi piace, ma nel quale le commesse sono alquanto sgarbate (come nella media veneziana), però il tutto è stata addolcito dal gattone che presidiava la porta e accoglieva gli avventori, garbatamente stravaccato.
Credo di aver dedicato più tempo a fargli le coccole che al mio macchiatone. La brioche era discutibile.


incontri di prima mattina

Un hipster ed io alle 6 del mattino ci siamo contesi le sue fusa. Dovrei smetterla di parlare con gli animali ed iniziare con gli umani.

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