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dieci

Il 4 marzo di dieci anni fa spostavo la mia vita, la mia valigia e la mia lampada a Venezia.
Sono arrivata in una catapecchia bellissima, sul canale, con un divano che valeva il trasloco, una terrazza di legno splendida su un giardino messo male.
Ho incontrato delle persone che sono entrate a far parte della mia vita per quasi dieci anni e l’hanno cambiata.
Ho avuto un gatto par-time.
Ho avuto un moroso disfunzionale.
Due traslochi.
Una decina di lavori spesso sovrapposti.
Una tesi.

Fare l’elenco sarebbe difficile.

Però so una cosa: di quello che è stato – anche di fronte alle recenti vicende – non cambierei assolutamente niente.


io sono già maturata (grazie al cielo)

CiCilla ha avuto gli incubi sulla maturità per oltre cinque anni (se non sbaglio), io invece ho cominciato solo di recente a sognare che mi dicevano che la mia laurea non era più valida perchè avevano sbagliato a darmi il voto alla maturità oppure che mi annullavano due esami a caso dati all’università. Quando faccio questi sogni mi sveglio sconvolta, poi respiro a fondo, mi bevo un po’ di tranquillanti e questo vuol dire che sono stressata dal lavoro e che nessuno ha messo in dubbio i miei titoli di studio!
Però ho trovato che le tracce di quest’anno fossero proprio belline, in particolare quella sui labirinti, ma qua c’è una deformazione professionale perchè quando faccio la guida porto i turisti anche in un labirinto, non credo che oltre 10 anni fa sarei stata in grado di scrivere qualcosa di sensato come oggi. Mi sono letta anche la versione di greco con il testo a fronte, ma quando c’è la traduzione sembra tutto più facile. A me forse capitò il buon vecchio Cicerone, ma non ci giurerei, è CiCilla che si ricorda tutto di quei giorni…grazie al cielo io l’ho già fatta la maturità. Però mi ricordo che stavo con un ragazzo dolcissimo e che quando sono andata a vedere i risultati dell’esame ero con due dita di fondotinta perchè avevo un sacco di succhiotti sul collo che comunque si vedevano lo stesso! Credo che questo sia uno dei ricordi più divertenti di quel giorno.

EDIT
dopo il primo commento quest’aggiunta è d’obbligo: qual è il vostro ricordo sessual-ormonal-sentimentale legato alla maturità?


il rinnovo

Mai avrei pensato che sarebbe arrivato questo giorno: il giorno del rinnovo della patente.
Mi dà una strana sensazione: è come se potessi toccare improvvisamente il tempo che passa e rendermi conto che alcuni fantasmi del mio passato sono ancora qua.
Mi sembra solo ieri che piangevo nel bagno della scuola con CiCilla perchè mio padre se ne stava sparendo (proprio in questi giorni), mi sembra ieri che ho fatto l’esame di pratica e lui era lì e mi ha portato fuori a pranzo, mi sembra di aver lasciato mia nonna ieri al telefono o la scuola con le versioni di greco copiate con Grande Amore…mi sembra ieri.
E invece sono passati 10 anni…
E io sono qua.
E mi sembra di avere veramente di più di quanto potessi immaginare a 18 anni, sono anche felice di quella che sono oggi (difetti e paturnie compresi che non sono tanto cambiati)
E la vita che è stata sembra così lontana e così vicina al contempo…


quel che resta

Non ho mai amato festeggiare il mio compleanno.
Non so esattamente perchè, so che le feste non fanno per me ormai da molto tempo.
Tendo ad essere infelice.
Non mi piace l'idea di sfamare gli altri quando compio gli anni, preferisco condividere in altre feste. Non a caso ieri la guardiasala mi fa: "hai portato le pastine?" Alla mia risposta negativa non mi ha fatto gli auguri.
Ieri poi non ero nella mia vena migliore, venivo da tre orridi giorni di lacrime e tristezza (di cui ancora mi porto gli strascichi dietro) e poi c'è sempre quel malinconico senso del passato.
Cosa lasci e a cosa vai incontro.
Ed ad una certa età pesa.
Pesa perchè ti rendi conto che non sei più giovane come quando avevi 20 anni, se dovessi fare uno stage oggi sarei solo una povera sfigata, il mio status di neolaureata è bello che passato, pesa perchè mia madre (e altre donne) alla mia età hanno avuto un figlio, avevano un lavoro o per lo meno la prospettiva di esso, pesa perchè faccio tre lavori e so di non poter continuare tutta la vita a farli.

Io ogni tanto guardo in là e se non penso che ho 28 anni mi sembra tutto facile, tutto ottimamente visibile in una prospettiva di crescita, poi mi guardo allo specchio.
Mi rendo conto che sono adulta quando automaticamente la mattina mi metto la crema idratante, osservo le mie occhiaie quando faccio tardi, ignoro quell'orrendo ticchettio che posso ancora ignorare ma che tra qualche anno sembrerà una campana a morto, quando mi viene addebitato il mutuo o pago una bolletta e dico: o cavolo, non è così la vita, non mi avevano detto che sarebbe stata così. Non sono io quella lì.
E invece sì.

E nei giorni belli sono fiera di me perchè riesco a fare mille cose.
Nei giorni orridi mi piango addosso.
Il punto è che sono sempre io.

Quel che resta di ieri è che ogni persona che mi ha fatto gli auguri, spesso inaspettatamente piacevoli perchè mi dimentico di quante persone mi vogliano bene, mi ha visto scoppiare in lacrime e fuggire in bagno o interrompere telefonate quasi bruscamente.

Ogni tanto vorrei avere quella leggerezza d'animo che vedo in certe amiche, in certe persone che si lasciano scivolare tutto sulle spalle o che non si fanno tanti problemi per una parola fuori posto, per un figlio inatteso (che una mia ex stagista abbia partorito mi ha sconvolto), per un battibecco familiare.
Ma sto lavorando su me stessa per amarmi, per affrontare la vita a testa alta e anche gli imprevisti.

Quindi, la prossima crisi per il mio compleanno sarà l'anno prossimo.
Intanto mi godo la parte più venale del mio compleanno: i regali.
E di questo so che ne vale sempre la pena.
 

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il bello delle feste comandate in una piccola famiglia

Relax.
Una vasca da bagno.
Una casa decisamente comoda.
Un divano comodo.
Una dispensa piena.
Coccole e cure.
Mamma che prepara il pranzo.
Mamma che ti da gli avanzi da portare a Venezia.

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di paturnie e altre facezie


Ok.
Sono due anni che ho superato la malattia (la famosa neuropatia malefica), giusto due se ci penso…subito dopo la laurea.
Il dubbio che mi hanno fatto venire è che 'sto maledetto fuoco attecchisca meglio perchè la guaina (o come si chiama) dei miei nervi ha subito delle microlesioni a causa della Guillame Barrè…
Paranoie mie.
Suppongo.
Spero.
Oggi però vado dal dottore.
E poi torno a casa a farmi coccolare.

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buon anniversario


Abbiamo cominciato litigando alle 4 di questa notte.
Io per dispetto ho aperto tutte le finestre e gli ho tolto il piumone.
Abbiamo continuato a colazione.
Io gli ho detto che sembrava un cesso chimico.
E lui mi ha mandato a quel paese.
Io mi sono girata dall'altra parte.
E lui si è zittito.
Io gli ho detto di alzarsi che era ora.
E lui si è alzato.
Praticamente non ci siamo parlati.
Al bar le brioche erano finite.
Davanti alla porta dell'ufficio ci siamo salutati.
E io mi sono messa a piangere.
E lui se ne è tornato a casa.
Buon anniversario.
Sono due anni di vita di coppia.

E quello che mi rode di più è che volevo andare a fare una gita e poi come sempre: fa troppo caldo, fa troppo freddo, c'è troppo sole, ce n'è troppo poco…

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