Archivi categoria: con la valigia in mano

l’ora del riposo

WhatsApp Image 2017-12-03 at 09.05.15La stagione turistica è praticamente finita, mi sto occupando delle pratiche per il patentino da guida, faccio qualche progetto e penso all’anno nuovo. Intanto lavoro e lavoro.

Nel frattempo, per un fortuito caso di malanni di stagione, ho visto un fine settimana con la Bestiaccia alle terme che sono vicino a casa ma sono pur sempre terme.
All inclusive, mezza pensione, colazione spettacolare, massaggi, sauna, bagno turco (piccini) e piscina interna ed esterna con acqua calda.
Acqua calda!!
Sono stata in ammollo praticamente 16 ore su 24, a galleggiare, a pensare, a non pensare, a respirare.
Mai dono di natale anticipato fu più gradito.
E il mio corpo ringrazia: lo sto stressando, importunando, stancando, sottoponendo ad esami, non gli ho concesso del riposo vero e proprio per un anno e adesso era ora se non volevo dare di matto e se non volevo “restare a piedi”.
Era una vita che il lunedì non sembrava così leggermente normale!

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per favore, smetti di studiare

Ecco, ho fatto un esame per me molto importante e ho preso l’abilitazione come guida nazionale.
Al di là delle lotte intestine nel mondo del turismo tra guide locali e neo-guide nazionali, è un bel traguardo, desiderato e soprattutto sudato.   Continua a leggere


perseverare è diabolico

Dopo il fallimentare viaggio in Sicilia per prendere un’abilitazione da guida, ci riprovo in un’altra regione, insieme ad una masnada di gente che ha capito che è inutile attraversare l’Italia per farsi del male, ma conviene stare vicino a casa.
Qui sì ho l’ansia da prestazione.
Per fortuna questo viaggio – oggi – è solo esplorativo.


Una grande verità

Purtroppo siamo famosi nel mondo anche per qualcosa di negativo, quelle che voi chiamate piaghe. Una terribile, e lei sa a cosa mi riferisco…. è L’Etna, il vulcano che quando si mette a fare i capricci distrugge paesi e villaggi. Ma è una bellezza naturale…… eee ma c’è un’altra cosa, e questa è veramente una piaga grave che nessuno riesce a risolvere, lei mi ha già capito… è La Siccità… da queste parti la terra d’estate brucia… è sicca, una brutta cosa… Ma è la natura… e non ci possiamo fare niente… Ma dove possiamo fare e non facciamo perchè, in buona sostanza purtroppo non è la natura ma l’uomo… dov’è?? E’ nella terza e più grave di queste piaghe, che veramente diffama la Sicilia ed in particolare Palermo agli occhi del mondo….eee lei ha già capito, è inutile che io glielo dico, mi vergogno a dirlo…….. è Il Traffico… troppe macchine… è un traffico tentacolare, vorticoso che ci impedisce di vivere e ci fa nemici famiglia contro famiglia…..».

Da Johnny Stecchino (1991)


due settimane

Ho due settimane per recuperare un anno di studio e appunti che sono finiti nel dimenticatoio della mia mente che straborda come il magazzino di un accumulatore compulsivo.

Mi sento come a scuola, quando l’ultimo mese si cercava di recuperare un annata bruttina o come alla fine delle vacanze in cui si copiavano tutte le versioni di latino e greco che non erano state fatte.

Mi domando perchè non ho seguito la strada già battuta dai miei colleghi.

Oggi ho troppo mal di testa per piangermi addosso, devo solo sperare di non avere un attacco di panico come l’altra volta e di non avere troppe aspettative.
In fondo è solo un altro esame.


nomen omen

orenda


sliding doors

Oggi avrei dovuto partire.
15 giorni dopo la fine del corso di web design, giusto in tempo per fare lo zaino.
Prima che la stagione turistica veneziana iniziasse a pieno regime.
E’ un viaggio che mi chiama e ho il terrore di non riuscire più a farlo.

A quest’ora, oggi, nella mia vita parallela sono su un areo e sto guardando fuori dal finestrino, sperando di trovare il mio zaino al carosello nell’aeroporto di destinazione.

Nell’altra vita sono alla mia scrivania, ho gli occhi lucidi perchè sono giorni che piango, maledetta depressione e maledetta primavera.