Archivi categoria: convivenza

moribondo

Non siamo mai stati “thick as thieves” (culo e camicia, per intenderci), tu sei entrato nella mia vita un po’ a forza e in un periodo non facile.
Però abbiamo imparato a conoscerci: io a rispettare i tuoi limiti e le tue simpatie e tu…beh, tu ti sei imposto per farmi imparare le tue necessità.
So che non ti piace la musica che ascolto e forse neanche i film che guardo, figuriamoci le cose che scrivo (sia mai che le stampi! dio ce ne scampi!), non vuoi dialogare né con il lettore mp3 e figuriamoci con l’ipad…hai un carattere esigente, ma sei forte e resisti alle mie paturnie e alla mia sbadataggine, trovi sempre quello che cerco, mi interrompi quando devo andare a dormire.
Fondamentalmente sei una delle relazioni più lunghe che abbia mai avuto.
Sabato hai iniziato a dare segnali di cedimento.
Domenica è stata un’agonia.
Lunedì ti ho portato da uno specialista.

O mio piccolo mac-bianco-e-sgangherato, ripigliati e fa che il conto del tecnico non sia così allucinante come immagino.

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la solitudine

Ieri sera, dopo una settimana, la mia casa era nuovamente vuota.
Solo io e i pesci rossi.
E mi sono sentita sola.
Mi sono rigirata nel letto fino alle 2, alla fine ho anche ascoltato della musica per distrarmi e addormentarmi e in questi casi Allevi funziona sempre.


della convivenza

C. è andata via due giorni e mi ha affidato la sua gatta che quindi si è insediata a casa mia.
Se non che la gatta è tranquillissima e piena di paure.
E ha incontrato il tatuatore che ama gli animali ma preferisce i cani.

Ieri pomeriggio metto la gatta sul letto e le do una coperta di pile.
“La coperta con le renne è mia!”
“Prego?!?!” chiedo io perplessa.
“E’ tua ma la uso io…è mia non del gatto.”

Stanotte. Io dormo.
“Amore, svegliati…il gatto mi cammina sui piedi”
“Amore…il gatto cammina sul letto…”
“Svegliati! la gatta miagola!”
E siamo andati avanti così dalle 2 alle 5, finchè non mi sono presa la gatta siamo andate a mangiare e a farci le coccole.
Quando finalmente tutti e due ronfavano ho potuto dormire anche io,

Oggi.
“Perchè la gatta non viene fuori?”
“La gatta mi ha fatto le fusa!”
E ha passato un’ora a parlarle.
Perchè lui preferisce i cani.

 


sulla via della misantropia?

Due giorni fa parlavo con una mia amica che sogna ancora il grande amore e di occuparsi di un compagno con amore e dedizione (precisiamo: ha 45 anni, è sposata, è in crisi, da due anni ha un nuovo amante che la fa arrabbiare).
Parliamo del vivere da soli, lei è passata dalla casa dei suoi genitori a quella di fidanzati e poi del marito (come anche alcune mie coetanee). Si lamenta che il suo compagno 50enne vuole continuare a vivere da solo e lei si pone il problema: sarei capace di vivere da sola e fare l’amante partime?
Io esalto la vita da soli, avere i propri ritmi, il bagno sempre libero, il possesso del telecomando e altre facezie del genere, preciso che le gioie dell’essere soli consistono anche nell’aprire la propria casa quando si ha voglia ad amici, parenti e a convivenze partime. Non le dico che a volte mi pesa non avere nessuno che mi aiuti nei miei mille incidenti domestici, nelle mie paturnie, a portare la spesa o quando sto male (tipo con la sciatica e l’antistaminico in corpo uscire per reperire del cibo causa assenza cibo in frigo…per dire o quando ho la febbre) o quando non trovo i soldi per pagare le bollette. Non glielo dico e non ne faccio quasi mai parola perchè è il prezzo che pago per la mia indipendenza, perchè è l’altro lato della medaglia.
Le risponde che se neppure all’inizio del rapporto si ha voglia di vivere insieme è una storia già finita.
E aggiunge: state tutti diventando dei misantropi.
E’ vero: quando uno vive da solo, nella sua casa, è intollerante al caos altrui, ai casini altrui, ai vicini casinisti che magari il sabato mattina alle 9 aprono le finestre e ascoltano Mina a tutto volume, ai bambini che urlano e giocano mentre cerchi di lavorare o quando il sabato pomeriggio fai quel riposino splendido tra le 14 e le 15, ai lattanti, ai cani che fanno pipì proprio sotto alla tua finestra…è lecito.
Ci si chiude forse un po’.
Io so che più rimarrò sola più sarà difficile riabituarmi a vivere con qualcuno, ogni tanto penso che sarei disposta a dividere la mia casa, il mio tempo e la mia vita con un figlio, ma non con un compagno. Poi mi chiedo dove lo metto  fisicamente un bambino e divago in pensieri più produttivi: gonna o pantaloni? ballerine o sandali? (in realtà faccio anche pensieri seri)
Mi consola che un po’ misantropa lo ero ben da prima di uscire dalla casa dei miei genitori.


la maledizione delle aspettative

La serata di ieri doveva essere fatta bene, a paragone aveva la serata dell’anno scorso dove tutto, involontariamente, era stato perfetto.
Ecco, questo 31 dicembre è stato…bleah!
La passeggiata di tardo pomeriggio è stata bella.
La cena è andata bene.
Le coccole fino ad una certa ora anche (ma ritengo che il merito sia moestamente tutto mio).
Poi…
Poi sale l’acqua alta (e si esclude andare a San Marco e anche troppo lontano da casa), poi Lui comincia a starnutire e sembra che stia per morire, io sono uscita in calle a guardarmi i fuochi da sola e mi sono messa a dormire sul divano.
Quando Lui si sveglia quasi alle 2 mi sveglia e mi dice: possiamo uscire se vuoi.
Lo mandato a quel paese.
Gli ho dato un’aspirina e lo spray per la gola e si è rimesso a dormire.
Buon 2010.

casalinga, instructions for dummies

Ieri.
Lei: non ho voglia di cucinare. Ti va un calzone della coop?
Lui: non cè altro?
Lei: calzone o insalata verde
Lui: …

Lei accende il forno, infila i calzoni, e poi inizia a prepararsi dei rotolini di pastasfoglia (tipo salatino) per lindomani. Li mette in forno e si siede sul divano a navigare in internet.
Lui, invece, pulisce il forno a microonde e tutte le parti in acciaio di una cucina non sua che tralatro neanche gli piace.Lei ci ha rinunciato a questo tipo di pulizie al di là di una volta ogni due settimane circa.
Lui: amore, non senti odore di bruciato?
Lei: mmmmm
Lei si alza distrattamente, le si è cancellato codesto post. E comincia ad avere la luna storta.
Apre il forno, i rotolini non sono troppo carbonizzati (solo alcuni), li gira, prepara la tavola e il calzone è puro marmo fuori e pura lava dentro.
Uno schifo indicibile.
Manco se si fosse applicata sarebbe potuto venire peggio.
Lei, allora, vedendo il viso affrando di lui mette su la pasta.
Prepara il piatto.
Sta pe aggiungere il pepe e il sale aromatizzato, quando sbrummmmmm tutto il sale finisce nel piatto.
Lei si incazza, sbraita e porta direttaente la padella in tavola
Lei: non dire niente.

Fine di una serata culinaria e casalinga disastrosa.
E mi chiedo: ma da chi ho preso? Mia nonna era la regina della casa (ma era unaltra epoca), mia madre forse non regina ma principessa sì e regina ad interim quando serve…
Io, da chi ho preso? Io che sbaglio i lavaggi della lavatrice? Io che non so rammendare un calzino? Io che…(lelenco è lungo)? io che me la cavo solo quando mi applico molto e non sempre?


lui, lei e lacqua alta

Lei si sveglia alle 7.20 per buttare via le spazzature (che tra parentesi sono ancora lì).
Esce e vede la riva che straripa e i tombini che ruttano letteralmente acqua prevalentemente puzzolente.
"Bene" si dice "oggi stivali". Rientra in casa e sveglia Lui che con gli occhi pieni di sonno commenta "ma no, esagerata"
Colazione.
Lei gli dice: almeno mettiti dei sacchetti di plastica neri per arrivare al vaporetto.
Lui borbotta…probabilmente si crede Cristo (e non lartista)
Fotografie-0063Escono e…
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A questo punto Lei con i suoi stivali verdi zompetta allegra nellacqua, perchè in fondo ha solo voglia di ridere.
Lui arranca e maledice lo scirocco.
Lei continua a dire "te lo avevo detto" e mai parole furono più goduriose.

Fotografie-0067

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