lui, lei e lacqua alta

Lei si sveglia alle 7.20 per buttare via le spazzature (che tra parentesi sono ancora lì).
Esce e vede la riva che straripa e i tombini che ruttano letteralmente acqua prevalentemente puzzolente.
"Bene" si dice "oggi stivali". Rientra in casa e sveglia Lui che con gli occhi pieni di sonno commenta "ma no, esagerata"
Colazione.
Lei gli dice: almeno mettiti dei sacchetti di plastica neri per arrivare al vaporetto.
Lui borbotta…probabilmente si crede Cristo (e non lartista)
Fotografie-0063Escono e…
Fotografie-0066Fotografie-0065

A questo punto Lei con i suoi stivali verdi zompetta allegra nellacqua, perchè in fondo ha solo voglia di ridere.
Lui arranca e maledice lo scirocco.
Lei continua a dire "te lo avevo detto" e mai parole furono più goduriose.

Fotografie-0067

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siamo tutti animali

Avevo bisogno di un termometro.
Ieri pomeriggio in via Garibaldi, mi dico, troverò qualcosa tra una spesa e laltra.
Entro nel negozio di casalinghi: niente.
2 farmacie nel giro di 50 metri: chiuse.
Dalli’draulico tutto incluso: finiti.
In tabaccheria: mi guardano come una pazza.
Dico al tatuatore: entra nel negozio di animali ma non dire che è per me.
Chissà perchè è scoppiato a ridere e a continuato fino a casa.

come ladri siamo davvero scarsi

Ieri la gattara del negozio per animali sotto casa dice a me e al tatuatore di fare opere di salvataggio nuovi pesci nella fontana di Via Garibaldi.
Una venditrice di pesci ci dice: lasciate perdere, lì stanno bene.

Lui e Lei mettono la sveglia alle 6 dopo essere andati a letto da appena 4 ore…si alzano pigramente, lottano contro il sonno, prendono il manico di una scopa, del filo e il retino, la vecchia vaschetta con un po acqua e del pane.
Lei comincia a dare da mangiare ai pesci affamati.
Lui costruisce la canna da pesca, ma ogni volta che si avvicina i pesci si allontanano.
Andamo avanti 20 minuti così, con i passanti che ci guardano male, i pesci che mangiano e se la sognano di farsi prendere,
Lui: ricordati che i pesci sentono le parole
Lei: se mi stai chiedendo di stare zitta te lo scordi. Io con gli animali parlo.
Lui: forse bisognava mettere prima il retino e poi il pane
Lei: ma sì, avevano fame. Abbiamo fatto una buona azione
Lui:
Alla fine Lei se ne è tornata a casa saltellante per aver dato da mangiare ai pesci, mentre lui analizzava tutti i problemi di fondo di quellimpresa. Il primo tra tutti? Lei.

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ruoli in evoluzione

Il post doveva intitolarsi "lospite non ospite", poi mi è venuta in mente mia nonna, mi si è aperto il cuore e ho cambiato.
Mia nonna era "apolide" in teoria, non in pratica. Forse era solo una donna con delle radici e una valigia in mano. Aveva casa con le sue sorelle, per un periodo ha avuto una sua piccola casa in centro storico, passava con non curanza da casa di mia mamma a quella di mia zia. Mi dicono che un tempo, in parte di questo peregrinare, si portava appresso anche le due gatte.
Questo fine settimana mia mamma è venuta da me.
Per la prima volta nella mia casa.
E ha cucinato, ha fatto provviste, ha portato piantine (speriamo vivano).
Ed è stato uno splendido convivere.
Solo che mi sono accorta dei ruoli in evoluzione.
Forse anche questo vuol dire crescere.

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lovely lovely

Ieri il mio tatuatore è diventato tutta un tratto cuoco. Invitatosi a casa mia finche io ero al lavoro come "guardiasala in prestito" ha fatto la spesa e ha cucinato la cena e i miei successivi pranzi inscatolandoli e ordinandoli in frigo e in congelatore. Ogni tanto mi mandava messaggi da casalinga disperata: "ti dispiace se non vengo a prenderti e ti aspetto qui? Così lavo un po di roba." oppure "uffa il dolce è venuto uno schifo", "dopo ti rifaccio il letto". Cosa ha preparato: insalata di riso (1,5 kg), peperonata, carne al vino per la cena, crostata di albicocche, pasta per la pizza. E ad un certo punto mi ha fatto tanta tenerezza perchè mi ha detto: così quando torni a casa mangi un pasto normale. E non so perchè mi ha ricordato tanto mia nonna e non so perchè avrei voluto stringerlo a me e non lasciarlo più andare via.

Facendo un po di conti mi costerebbe meno come marito che come colf visto che vuole 15€ lora. Stiamo trattando sia sul suo costo sia sul matrimonio. Scherzo, ovviamente.

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litigi

Io e il tatuatore non litighiamo spesso, anzi praticamente mai. Ma quando succede sembra sempre la tragedia di questo mondo. Tutto è partito da un suo ennesimo ritardo ed è proseguito per le successive 4 ore con silenzi taglienti, battute cattive, minacce e pensieri costruttivi di singletudine da entrambe le parti.
Lui si sente l’ultima ruota del carro della mia vita, io lo vivo come un uomo assolutamente irresponsabile e lunatico, lui mi vede come una pazza sclerata incapace di separare vita privata e lavoro, io lo vedo come un fancazzista che non vuole avere una vita lavorativa. E potremmo andare avanti per pagine. Poi gli dico l’avvenimento che mi ha turbato questa settimana, l’idea che potrebbe non essere nè presente e nè adulto nel momento del bisogno.
E lì tutto si è sbloccato.

“Andiamo a prenderci un gelato…con la panna”
E ci siamo messi a tubare su una panchina, perchè era chiarita un po’ la cosa.
E lo so cosa dico spesso, ma chiarito quel punto potrebbe veramente essere la persona giusta…e io lo sento ora.
Ritrovarsi come coppia è stato un po più lungo, oggi sarà meglio di ieri. Svegliarsi insieme con lui che mi diceva che aveva mal di pancia è stato bello, sentire la sua pelle, il suo boffonchiare anche, sapere che non ho seguito il mio istito di mandarlo a…quel paese forse mi consola e mi fa sperare di aver fatto la scelta giusta.

 

 

estate vuol dire…

…uscire tardi dall’ufficio e vedere ancora chiaro
…il tramonto sulla laguna
…i bambini che giocano nel campo sotto casa
…a signora Italia che li osserva dalla finestra
…il burbero del bar che tiene aperto fino alle 9
…la nonna della bambina pigra che tiene la porta aperta  fa uscire la musica
…i giochi con la pompa dell’acqua
…i bambini che giocano