i promessi

Sono nello stanzone, c’è pochissima gente anche se è domenica pomeriggio e un tenue sole, così sbircio fuori dalla porta a vetri.
Ci sono due ragazzi che guardano la laguna.
Lui le prende la mano.
Lei è felice, si vede.
Lui si inginocchia come un principe e le infila un anello.
Lei piange e ride.
Lui si alza e si baciano.
Sono rimasti abbracciati lì, da soli, almeno venti minuti.
E, una volta tanto, non ho pensato a quale sarebbe stata la loro data di scadenza, ma che erano dolcissimi e che il primo giorno di primavera è sempre magico.
Così come le proposte di matrimonio.
La mia l’ho avuta in una notte di neve bellissima.
Questa ormai è un’altra storia, finita nel cassettone dei ricordi insieme ai pezzi del mio cuore e non mi resta che guardare gli altri e cercare sul fondo della borsa non un fazzoletto bensì un po’ di sano sarcasmo per affrontare la vita.

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quel mio secondo primo amore

Non so dire perché ci stia pensando proprio ora. Non è colpa di San Valentino, né delle coppie sbaciucchiose, né dei filmacci in giro, né dei libri; forse è qualcosa che ha la sua ragione profonda negli istinti primordiali, nei bisogni di un essere umano, nel tempo che passa e scandisce gli anniversari più improbabili.

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questo cuore che non batte

Se mi chiedete se sto bene vi risponderò di sì, perché sto effettivamente bene.
Sono solo molto stanca, ma è una stanchezza fisica dovuta agli orari di lavoro e all’assenza di pause.
A volte sono anche un po’ assente, ma solo perché concentro le mie energie su un progetto piuttosto che su un’altra cosa.
Mi agito facilmente, ma non è una novità quindi il quadro generale è positivo.
Ho notato che a settembre ultimamente faccio sempre il punto sulla mia vita sentimentale e quest’anno il punto è che non c’è una vita.
Conosco persone e ci parlo, aver diversificato l’ambiente di lavoro ha aiutato, però mancano le farfalle nello stomaco, manca quel pensiero tipo “che bello lo rivedrò”, manca proprio lo stimolo, mancano i pensieri rosa di futuri radiosi.
Una volta all’invito ad un aperitivo avrei fatto mille film nella mia testa, oggi invece è solo un aperitivo.
E fine.
Questo cuore non batte più da molto tempo.
Mi viene il dubbio che Lui, dopo averlo frantumato, se ne sia portato via un pezzo.
O forse, semplicemente, una volta capito che da soli è tutto più facile ho chiuso irrimediabilmente una porta.
Potremo addurlo anche alla stanchezza: l’amore richiede energie e io non ne ho da sprecare.
Però, come si direbbe in matematica, cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. 

quello che mi frega

Stamattina mi lavo i denti e vedo lo spazzolino che gli avevo dato una mattina, la settimana scorsa.
L’ho preso.
“Vaffa#%&!# spazzolino!”
E l’ho buttato via.
Ma mica è colpa dello spazzolino, ci mancherebbe.
Però è stato un momento assolutamente catartico.
E io oggi sto bene.
Certo non dormo ancora bene.
Ma sorrido, parlo, interagisco e non grugnisco e non piango.
Ho un velato senso di inadeguatezza che non conoscevo, ma dipende dall’essere stata scaricata e così la mia mente dice: se non piaci a lui non piacerai a nessuno.
Ma sai che ti dico cervello?
Vaffa@#€!
Per colpa sua mi sento brutta e inadeguata?
Ah! Mi sono comprata un vestito!
Stasera cercherò di farmi i boccoli e al diavolo.

Se lui non è abbastanza per me, io lo sono per me stessa.

Giusto per dire che adoro lo shopping on line che non prevede l’incontro con le commesse e che posso fare quando non dormo.

post noioso

Ok, stavo per scrivere un post lamentoso, piagnucoloso perchè è normale e fisiologico che io non sia proprio gaudente. Avrei voluto non alzarmi dal letto stamattina e me ne sarei stata al buio a piangermi addosso, ma invece sono uscita con mia mamma, siamo andate a pranzo e a teatro. E sebbene lo spettacolo non sia stato il massimo per un cuore incrinato (storia di un uomo bastardo e fedifrago) è stato salutare.
Sul serio, vorrei lamentarmi e poi guardo l’agenda e dico: cavolo, è tutto così semplice.
Io sono io, sto bene, non mi manca niente, ho dei lavori, ho una famiglia, ho degli amici.
E non voglio piangere per due mesi divertenti, belli, fisici, ma pur sempre solo 2 mesi.
Una parte di me dice: basta amore, basta innamorarsi, basta uomini, basta soffrire.
Non cercherò un uomo, ma se lo incontrerò dovrà essere come me o meglio di me, curioso, colto e non ansioso.
E quel piano B sembra sempre più probabile perchè l’uomo perfetto non esiste.
Intanto sguazzo un po’ nella mia infelicità.
Ma solo per stasera.
O forse anche domani.

downlodata

Facciamo una sintesi: il 4 ottobre il mio mondo sentimentale ha una svolta.
Ho incontrato il tatuatore, ci siamo fatti prendere dalla gioia e dalla passione.
Ho sempre pensato che Lui fosse l’unico uomo per me, anche perchè in tre anni di solitudine non ho trovato nessuno con cui condividere la mia vita se non quale cosa veramente occasionale.
Avevamo la sensazione di essere l’uno per l’altra.
Un senso di completezza difficile da spiegare.
Abbiamo messo dei paletti, abbiamo dato spazio a noi stessi, Lui si sta impegnando in un progetto. Ci siamo andati coi piedi di piombo perchè c’erano dei motivi validi per cui io l’avevo lasciato la prima volta.
Il tutto per non rifare gli stessi errori.
Vivevamo giorno per giorno, senza fare progetti a lungo termine, anche se quel paio di volte in cui ci siamo svegliati assieme ci siamo detti che era bellissimo.
E ieri: ti devo parlare.
Siamo diversi, io non verrò mai a teatro o all’opera con te, hai bisogno di una persona più simile a te, ti amo ma…
E per la prima volta nella mia vita io sono stata lasciata da un moroso/compagno/o quel che è.
Sono rimasta choccata, indecisa se ridere o piangere e la soluzione è stata telefonare a C. per rovesciarle addosso i miei pensieri.
E non sto soffrendo, anzi…ho avuto una sensazione di leggerezza quando me lo ha detto: non devo più programmare e cercare di far combaciare Lui con la mia vita.
E so che mi mancherà, soprattutto la sua fisicità e la sua presenza, ma ho visto troppe relazioni autodistuggersi per non sapere che questa è la soluzione migliore e che il mio piano B è sempre il migliore.
E stanotte ho dormito (strafatta di ansiolitici) ma ho dormito e questa giornata non mi sembra posì così brutta e per fortuna viene mia mamma oggi a trovarmi.

il presente post è catalogato sotto “cuore infranto”, ma io sto bene. Sul serio!