torneresti mai indietro?

E’ una domanda che ci si fa spesso.
Non tornerei agli anni della mia adolescenza neanche se mi pagassero.
Anni bui, difficili, tristi, pesanti.

La maternità mi ha cambiata?
Ovvio.
Voglio bene a the rugrat?
Certamente.
Tornerei indietro?
No. Quel 18 aprile avrei declinato l’invito, oppure avrei agito diversamente dopo, oppure…con il senno di poi avrei fatto mille cose diverse e ora, nel mio mondo parallelo, sono una donna single, felice, che lavora serenamente con i suoi turisti.
Nella realtà sono una madre sola, che deve cambiare casa, sopraffatta dalla burocrazia e dall’acqua alta, spesso stanca, un po’ triste, che lotta con un dca che si fa risentire.

Ecco, mi manca la lieta serenità di quei giorni perfetti.

Cose che non si dimenticano

Esattamente un anno fa accettavo un invito per un aperitivo che si concludeva con un addio senza rimpianti, senza lacrime, senza troppe ansie.

Esattamente un anno fa the rugrat veniva concepito.

Resta la grande domanda: come saremmo noi ora se, per caso, fossi andata al cinema?

rientro al lavoro

La settimana scorsa ho avuto un gruppo in visita a Venezia e il mio più grosso problema è stato recuperare un linguaggio formale visto che passo le mie giornate a parlare con un neonato di 3 mesi, non dove fosse the rugrat (che stava con la nonna).
Per fortuna il gruppo era una terza media e non ha richiesto un salto linguistico notevole.
Il problema, contro ogni previsione, è stato con the rugrat che per tutta la mattina ha pianto e ha rifiutato il biberon.
Perchè, come al solito, faccio i conti senza l’oste.

date rosse

Ricordo che AnnastaccatoLisa quando si è sposata ha detto: voglio una data rossa.
Nel mio lavoro le date rosse sono quelle in cui c’è troppo da fare e mille agenzie ci cercano per la stessa ora per cento servizi diversi.
Per le persone normali invece si intende data rossa le festività non mobili che sono sempre colorate di rosso sul calendario: Natale sarà sempre il 25 dicembre, ferragosto il 15 agosto, l’Immacolata l’8 dicembre.
Tra le date rosse c’è anche l’Epifania che solitamente tutte le feste si porta via ma che in questo caso mi ha portato the rugrat alle 13.04.

 

cose di cui non vorreste leggere

Avere un disturbo alimentare è come convivere con una dipendenza ma senza scorciatoie o surrogati.
Io convivo con il mio DCA da 21 anni, è parte di me, è la mia zona di sicurezza e sto lavorando da anni su come far sì che non mi rappresenti.
Mai avrei immaginato la mia vita con un DCA e una gravidanza in corso, soprattutto non dopo un intervento di chirurgia bariatrica. Continua a leggere

anche i single hanno una vita

Sembra strano, a volte un po’ paradossale, ma ho provato sulla mia pelle che essere single può significare anche avere una vita di tanto in tanto: cene, cinema, aperitivi, serate quasi romantiche, danni collaterali.
I single però tendono a restare tali.
Gli uomini sempre scapoli.
Le donne un po’ più zitelle e senza più la pretesa di dire che hanno il cuore infranto.
Ecco.

cambiamenti

I cambiamenti non mi piacciono, ma cerco di affrontarli, sto imparando ad affrontarli.

LaStrizza ha cambiato studio e ieri ho conosciuto la sua sostituta. Non è stato facile, ma ho pianto ugualmente bene.

L’esame è stato un fallimento, non per questo non tornerò mai più in Sicilia (forse a Messina no), ma ho il piano B e C per prendere questa maledetta abilitazione come guida.

Il lavoro sta cambiando: mi hanno chiesto di dimettermi per poi riassumermi a settembre. Tecnicamente sono disoccupata ma l’ufficio ha un diritto di prelazione su di me. Non mi sento in vacanza, ma neppure disoccupata.

La bestiaccia ha problemi al lavoro, forse andrà via da Venezia e io sarò un po’ più sola o forse definitivamente sola.

Sto affrontando una grande paura che potrebbe portare ad una svolta nella mia salute.