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L’altro giorno ho guardato una mia foto con degli occhiali spiritosi.
Quello che ho visto sono state:
le occhiaie e il contorno occhi da mezza età
le prime increspature sulla pelle (non chiamiamole subito rughe)

Cerco di non farci caso, ho dato la colpa alla luce, alla fotocamera, al trucco.

Vado dalla parrucchiera e parliamo del colore che mi sono fatta in casa e lei mi dice: “copre anche un po’ i capelli bianchi…ma sì, sono pochi”.

Gli studenti nel nuovo ufficio dove lavoro mi danno del “lei”, proprio non gli viene di usare un tono garbato ma confidenziale.

Nei negozi mi chiamano “signora”.

Ecco.


questioni di apocalisse

La telefanatica che è in me quest’anno si è regalata l’adsl e solo grazie a questo è riuscita a trovare delle serie deliziose.
L’ultima in ordine di tempo, ad oggi, è la commedia sofisticata “You and Me and the Apocalypse” che è andata in onda su sky in inglese.
Il plot narrativo è basico: una cometa sta per candere sulla terra e sarà la fine del mondo, non c’è niente da fare, la vita si estinguerà.
Attenzione Spoiler!
Le vite di 9 personaggi principali (più tutti gli annessi e connessi) rispettivamente a Slough (Gran Bretagna), nella Città del Vaticano e a Washington, vengono raccontate e si incrociano negli ultimi 34 giorni della terra tutte ricostruendo un albero genealogico assurdo e meraviglioso che li farà rintanare nel bunker della matriarca. E nel frattempo abbiamo voci fuori campo divine, finti messia, gemelli che non si conoscono, un prete, una suora, un hacker pazzo…e un colpo di scena finale all’ultimo secondo assolutamente pazzesco.

p.s. e se avete amato Karen Walker in Will&Grace…qui restere basiti!
p.p.s. per lo streaming qui


caldo per chiunque

L’altro giorno si blocca il telefono e perdo tutte le conversazioni di wattsup. Inizio a temere che il telefono mi voglia abbandonare, penso che non ho il tempo e i soldi per comprarne un altro. Ieri non riuscivo a rispondere alle chiamate e un collega mi dice che a volte il touch screen soffre il caldo. Oggi stessa storia. ho appena messo il cellulare in frigo e ha ricominciato a funzionare…sono senza parole e, a differenza del mio telefono, ho caldo.


perdere i pezzi

Premessa: io uso ancora l’agenda cartacea e dentro c’è tutta la mia vita scandita ora per ora, cosa devo fare, chi devo vedere, per chi lavoro e dove. Per me è l’unico modo con tre lavori e mezzi. Tra l’altro scrivo tutto a matita per poter aggiornare e non fare confusione.

Oggi avevo la giornata libera, o per lo meno così diceva la mia agenda e quindi mi sono organizzata per andare in piscina con C.
Ad un certo punto della mattina, rispondo serenamente al telefono ed era lo stanzone: mi stavano aspettando. In pratica mi sono dimenticata di loro, non so come e neppure perché e così, piena di sensi di colpa, un filo d’angoscia mista a vergogna, ho chiesto un cambio veloce ad una collega che per fortuna ha acconsentito.
Tutto si é risolto, dopo lo stress da “prima volta” io mi sono goduta la mia giornata, però mi sento come se stessi perdendo il bandolo della matassa, come se la catastrofe fosse prossima e questo solo il primo segnale.
E  non so come correre ai ripari.


cose apocalittiche

Credo che il mio senso del giudizio critico, la percezione del bello e della qualità siano deceduti.
O forse non li ho mai veramente avuti.
O forse sono solo stanca.
Quello che so è che sono circondata dal trash, neanche stessi scrivendo una tesi.
E non mi dispiace.


studiando scopro che…

Nel 2010 il consumatore in Italia:
– 80% non ha visitato nessun museo o monumento
– 57% non ha letto nessun libro
– 80% non è andato a nessun concerto
– 79% non è andato a teatro
– 51% non è andato al cinema
– 94% ha guardato la televisione
– 79,4% non ha praticato nessuno sport

A me cadono le braccia…(fonte ISTAT)


questo viaggio non si deve fare

Se fossi fatalista o per lo meno credessi alle coincidenze più di quanto non faccia probabilmente non farei neanche la valigia per andare a Roma.
Sciopero dei vaporetti…va be, prendo il vapo 2 ore prima del previsto per arrivare in stazione.
Sciopero dei treni…la vedo ardua arrivare a Roma e capire se il mio treno che non è garantito ci sarà e soprattutto se perdo i soldi del biglietto, se trovo posto in quello garantito.
No, perchè a fare le cose semplici non c’è gusto…
che nausea…