il matrimonio del decennio

Lo dicono tutti: il vero matrimonio del secolo non è quello di Will e Kate, bensì quello di  Vinita Agarwal (figlia di un magnate del ferro indiano) e del fidanzato. 3 giorni di feste: ieri il concerto dei Gothan Project, stasera quello di Shakira all’Arsenale, domani il matrimonio. E fuochi d’artificio che io ieri sera ho visto. 800 invitati ricchissimi che hanno preso mezza città: taxi, alberghi, guide, trasportatori, gondole…fortunati i loro wedding planners…

 

amara sconfitta

La cena di san valentino non si farà.
Troppe defezioni da parte delle coppie di AmicaNuova e non ce la siamo sentita di andare gravemente in perdita.
Forse potevamo rischiare, forse potevamo comunque osare e sperare nella divina provvidenza visto che qualcuno ogni tanto chiama ancora per avere informazioni.
Ce la faremo ad avviare questo tipo di attività?

 

quello strano senso di nausea

Posso dire che non sono preoccupata di ricominciare l’università.
(In realtà ho una fifa nera di non ricordarmi più come si studia)

Posso dire che non sono preoccupata di andare a Roma.
(In realtà ho la nausea e uno strano senso d’angoscia, perchè temo di incontrare persone che so che non incontrerò ma che potrei incontrare)

Posso dire che mi sento wonderwoman.
(In realtà ho paura di non riuscire a conciliare tutto…e ho pure ricominciato a studiare, tanto per dire)

Posso dire che a me il precariato non fa paura.
(I tagli al bilancio mi stanno facendo venire la gastrite)

Posso dire che sono eccitata dall’avventura con AmicaNuova.
(e temo profondamente il disastro emotivo ed economico)
 

e si parte

E’ nata, è una femmina e si chiama “maia”.
Maia organizza eventi, è l’unione di due anime creative…e dei famosi due cervelli.

Con AmicaNuova ci siamo buttate a capofitto e cominceremo con organizzare una festa/cena per S. Valentino, che fatta due misantrope, incallite sostenitrici dell’abolizione delle feste commerciali è un po’ una follia.
Vorrei mettere il link del nuovo blog qui, ma vorrei ancora tenere separate queste due vite.
Quindi se siete di Venezia, Padova, Treviso e dintorni: mandatemi un pvt e vi mando il pdf della cena.
E sia mai che vi venga voglia di prenotare!

due cervelli

Non per dire, ma il progetto WP sta nascendo, AmicaNuova ed io stiamo per fare un evento…speriamo di non perderci.
Io sto facendo il blog che sta venendo proprio bene, lei sta pensando al catering, insieme andremo all’ikea e a cercare la mise en place.
Ho un po’ di ansia che mi attanaglia…anche per questo.
Ma non importa, ce la faremo!
Siamo due cervelli.

 

c’è chi vuole cambiare lavoro

Come ogni anno vorrei cambiare lavoro…dopo l’arrabbiatura di oggi ancora di più. Ma come tutte le arrabbiature passerà con un po’ di malox e continuerò a farmi del male stando qui.

Intanto su di un fronte si comincia, o almeno ci si prova…una conoscente si sposa e le ho chiesto se le serve una mano a titolo gratuito (ovviamente), sia mai che per il primo matrimonio ti paghino.
E AmicaNuova mi fa: organizziamo una festa per san valentino.
Lei pensava ad una cena romantica, io ad uno speed date.
Venerdì si deciderà davanti ad una pizza, anche se ormai il tempo stringe, anche per la comunicazione.

Si comincia sempre a piccoli passi, vero?

la fiera sposi

Ieri pomeriggio con AmicaNuova sono andata ad una fiera sposi vicino Treviso e questa volta ufficialmente ero io a dovermi sposare in data sabato 10 settembre 2011 nella chiesa della Salute, messa delle 11.
Capiamoci, mi ero proprio calata nel ruolo.
E dopo aver visto una mise en place in un parco, una chiesa privata in un castello medievale e delle bomboniere non banali di gesso profumato ero lì lì per volermi sposare veramente.
Dopo di che mi sono strafatta di confetti pera-e-ricotta e pistacchio e sono rinsavita.

 

la fiera

Con AmicaNuova, aspirante Wp come me e forse più di me, siamo andate insieme alla nostra prima fiera sposi.
Lei è un’anima geniale e gemella per me e abbiamo identificato i ruoli: io la testimone, lei la sposa in data 22 maggio 2011.
Abbiamo mangiato confetti, richiesto la disponibilità di ville e locations, mandato a quel paese una venditrice di abiti da sposa che ci ha detto che nessuno fa abiti sopra la taglia 44, parlato con 8 e dico 8 fotografi che proponevano tutti la stessa cosa, tranne uno che era proprio un peracottaro, una tizia che per 500 euro ci voleva far dimagrire anche se siamo “diversamente magre”, alcune WP di cui una sola convincente forse perchè il suo logo è un gatto…
sono state 4 ore intense, impegnative, piene di depliant e di chiacchiere.
Un bel pomeriggio.